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Il gigante cinese CATL annuncia nuove fabbriche di batterie in Europa per evitare che la domanda superi la sua capacità produttiva

Il gigante cinese CATL annuncia nuove fabbriche di batterie in Europa per evitare che la domanda superi la sua capacità produttiva

CATL, il più grande produttore di batterie al mondo, intende ampliare la propria capacità di produzione in Europa. A confermarlo è stato il suo direttore regionale, Matt Shen, secondo cui la capacità attuale risulterà insufficiente per sostenere la crescita che il mercato europeo registrerà nei prossimi anni. Infatti, a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti, le vendite di auto elettriche sono in crescita costante da mesi.

Attualmente il gruppo cinese dispone di una gigafabbrica da 14 GWh in Germania e un’altra da 100 GWh in Ungheria; a queste se ne aggiungerà molto presto una terza struttura situata a Saragozza. Questa fabbrica, con una capacità annua di 50 GWh, sarà gestita in collaborazione con Stellantis. Sarà specializzata nella produzione di cellule di tipo LFP (litio-ferrofosfato), che verranno utilizzate principalmente nei veicoli assemblati nello stabilimento di Figueruelas.

Nel parere di Shen, questo non sarà sufficiente. Il dirigente prevede che nei prossimi anni ci saranno tre ondate di elettrificazione: innanzitutto, le auto elettriche; in secondo luogo, i sistemi di accumulo energetico statico; e infine, i veicoli commerciali. Per il momento non sono stati resi noti dettagli aggiuntivi su queste nuove gigafabbriche, né riguardo alla loro ubicazione o alla data di entrata in funzione.

Shen sottolinea l’importanza della vicinanza ai clienti e dell’accesso alle infrastrutture logistiche ed energetiche. Da un altro lato, afferma che la maggiore sfida è la carenza di lavoratori qualificati e ingegneri, poiché attualmente l’industria europea delle batterie soffre della mancanza di specialisti e ingegneri competenti. Pertanto, sarà necessario investire anche nella formazione del personale.

Basta con le scuse: CATL mette in ombra i motori a combustione con le sue batterie che si caricano in 6 minuti

CATL punta sulle batterie al sodio

È interessante notare che CATL è uno dei principali sostenitori delle batterie al sodio, una tecnologia emergente che promette importanti progressi in ambiti chiave come il costo, la velocità di carica o la resistenza alle temperature estreme. Il colosso stima che, a medio termine, le batterie al sodio potrebbero rappresentare il 30-40% del mercato.

Anche se per il momento la loro scelta di utilizzare questo tipo di batterie è limitata alla Cina, è solo questione di tempo prima che arrivino anche in Europa. Ad esempio, il Gruppo Renault ha mostrato interesse per questa tecnologia chimica; dato che i modelli attuali Twingo e Dacia Spring sono dotati di batterie LFP prodotte da CATL, non sorprenderebbe se in futuro passassero a quelle al sodio.

CATL presenta il suo sistema di storage al sodio Tener Sodium, con una durata di 30 anni, resistente agli incendi e alle temperature estreme

Le batterie al sodio di CATL vantano un buon rendimento a temperature estreme (a -40 °C mantengono circa il 90% della loro capacità, mentre con un tasso di carica di 5C la temperatura aumenta appena di 5 °C) e una lunga durata di vita (le loro batterie Naxtra dovrebbero essere in grado di superare i 10.000 cicli).

Fonte | ecomento