Il direttore commerciale di Volvo parla chiaramente delle auto elettriche: “I clienti non tornano chiedendo che gli restituiamo il loro diesel”.

Volvo rimane convinta che il futuro dell’automobile passi attraverso l’elettrificazione, anche se il ritmo di adozione delle auto elettriche varia notevolmente a seconda del mercato. Erik Severinson, direttore commerciale di Volvo Cars, ha sostenuto durante il Strategy Update 2026 che l’esperienza dei clienti che hanno già fatto questo passo è particolarmente positiva.
Il dirigente si è basato proprio sul comportamento di questi acquirenti per difendere la sua posizione. “I clienti non tornano dicendo: Non mi è piaciuto, possono restituirmi la mia diesel? Questo non accade”, ha affermato Severinson durante la presentazione.

“L’auto elettrica è l’auto migliore”
Severinson è andato ancora oltre affermando che, “dal punto di vista del cliente, l’auto elettrica è l’auto migliore”, una dichiarazione con cui Volvo vuole chiarire che molte delle perplessità sorgono prima dell’acquisto e non necessariamente dopo l’utilizzo del veicolo.
L’azienda riconosce, però, che esistono ancora importanti ostacoli. La disponibilità di colonne di ricarica, la facilità di ricaricare a casa o il valore residuo che avrà l’auto tra alcuni anni rimangono alcune delle principali preoccupazioni di coloro che non si sono ancora decisi per un’auto elettrica.
Secondo Volvo, tali dubbi non si traducono poi in un ritorno di massa alle auto a combustione. Severinson ritiene che, se l’esperienza con le auto elettriche fosse davvero negativa, i produttori vedrebbero i clienti tornare al diesel o alla benzina, cosa che, a suo dire, non sta accadendo.
Ecco perché il marchio svedese mantiene la sua strategia. Lo stesso direttore commerciale ha riassunto la strategia affermando che “l’elettrificazione è la strada verso la crescita” e ha sostenuto che il mercato europeo continua ad avanzare verso i veicoli ricaricabili.
La Germania progredisce molto più velocemente della Spagna
Volvo ha indicato la Germania come uno degli esempi più evidenti di questa evoluzione. Secondo i dati forniti dall’azienda, le auto elettriche pure rappresentano già oltre il 25% del mercato tedesco e, nelle ultime settimane, sembrerebbero essere arrivate persino vicine al 50% delle nuove immatricolazioni.

Per il produttore svedese, ciò che accade in Germania ha un’importanza particolare. Non solo si tratta del più grande mercato automobilistico d’Europa, ma esporta anche una grande quantità di veicoli usati verso altri paesi, il che può accelerare in seguito la diffusione di questa tecnologia.
Tuttavia, la situazione non è uguale in tutto il continente. Volvo ritiene che mercati come Francia o Belgio stiano progredendo rapidamente, mentre Spagna e Italia mostrano per ora un ritmo di elettrificazione notevolmente più lento.
Volvo continuerà a puntare anche sugli ibridi ricaricabili
Questo non significa che Volvo abbandonerà immediatamente i motori a combustione. L’azienda sa che esistono ancora paesi e clienti che non sono pronti per fare il salto diretto verso un’auto completamente elettrica. È qui che entrano in gioco gli ibridi ricaricabili. Volvo ritiene che questa tecnologia continuerà a svolgere un ruolo importante nei prossimi anni e Severinson l’ha definita direttamente una “tecnologia di transizione” verso l’auto elettrica.

L’obiettivo del produttore è offrire modelli in grado di svolgere una parte significativa dei spostamenti quotidiani utilizzando esclusivamente energia elettrica, mantenendo però un motore a combustione interna per i viaggi più lunghi. In questo modo, l’utente inizia anche ad abituarsi a ricaricare il veicolo.
Volvo ritiene che questa abitudine possa facilitare in seguito il passaggio definitivo a un veicolo completamente elettrico. Il conducente conosce già il funzionamento della ricarica e può effettuare gran parte dei propri spostamenti quotidiani senza utilizzare benzina.
Volvo prepara 13 nuove auto entro il 2030
L’elettrificazione sarà inoltre uno dei pilastri della prossima offensiva di prodotto di Volvo. Il produttore sta preparando 13 nuovi modelli entro il 2030: sette destinati principalmente ai mercati occidentali e altri sei sviluppati specificamente per la Cina.
La gamma includerà sia veicoli elettrici puri che nuove generazioni di ibridi. L’azienda intende inoltre sfruttare al massimo le sinergie con Geely e aumentare il numero di componenti condivisi per ridurre i costi e migliorare la redditività dei propri futuri modelli.
Volvo ha reso più flessibile la propria strategia di elettrificazione rispetto ai piani annunciati alcuni anni fa, ma non ha modificato la propria visione riguardo al futuro dell’industria. Severinson lo ha ribadito chiaramente durante la presentazione con un’altra frase incisiva: “L’unica cosa che cresce sono le auto con presa elettrica”.