La Dacia Bridger elettrica punta a Europa come concorrente della Fiat Panda e della Citroën ë-C3

Il progetto di espansione globale del Gruppo Renault prevede il lancio del Bridger l’anno prossimo. Si tratta di un SUV di dimensioni compatte e design robusto, fortemente ispirato all’estetica del Suzuki Jimny, pensato per posizionarsi al di sotto del noto Renault Duster nei concessionari del marchio francese in quella regione.
Anche se nei piani iniziali dell’azienda non era previsto il suo lancio in Europa, con l’India come primo mercato, le rigide normative ambientali hanno costretto Dacia a rivalutare questa strategia. Il marchio rumeno intende accelerare l’elettrificazione della propria gamma in modo rapido ed economico, sfruttando inoltre gli incentivi fiscali previsti dalla nuova Legge sull’Accelerazione Industriale dell’Unione Europea per i veicoli elettrici prodotti localmente.

Qualora dovesse arrivare nel vecchio continente, questo modello affronterebbe direttamente nella sua fascia di mercato concorrenti con caratteristiche molto simili, come il Renault 4, il Citroën ë-C3 e il Fiat Grande Panda Electric. Questa nuova entrata servirebbe a rafforzare l’offerta elettrificata di Dacia, un marchio che attualmente è indietro in termini di emissioni rispetto ad altri produttori del Gruppo Renault a causa della limitata varietà di modelli completamente elettrici disponibili.
Per il momento non ci sono informazioni sulla sua configurazione meccanica, ma possiamo ipotizzare che Dacia adotterà il sistema utilizzato dal Renault 4 E-TECH, dotato di un motore da 120 a 150 CV e di una batteria da 52 kWh, sufficiente per raggiungere un’autonomia di 400 km secondo lo standard WLTP.
La sfida per Dacia sarà offrire un R4 elettrico, ma più economico e più attraente, poiché un semplice trasferimento del sistema elettrico non è sufficiente, come ha dimostrato il nuovo Dacia Spring rispetto al Renault Twingo.

Il Renault 4 nella sua versione di ingresso raggiunge una autonomia di 314 km e ha un prezzo di 30.305 euro, prima di eventuali agevolazioni o promozioni. La versione con maggiore autonomia arriva a 412 km WLTP e parte da 33.305 euro. Sono cifre che Dacia intende migliorare per rendere la propria offerta più allettante.
I piani futuri dell’azienda per questo decennio prevedono l’introduzione di quattro veicoli elettrici entro il 2030. Tra questi figurano già ufficialmente il Dacia Spring, il Sandero e il Sandero Stepway, mentre resta da confermare ufficialmente il quarto modello che completerà questa famiglia sostenibile nei prossimi anni.
Fonti interne indicano che una versione adattata del Bridger prodotta in Europa sembra essere uno dei principali candidati per occupare quel posto vuoto nella gamma. Durante il recente Salone dell’Automobile di Parigi, la dirigenza del Gruppo Renault aveva già accennato a questa possibilità, sottolineando che il veicolo era stato inizialmente concepito per l’India, ma che in futuro potrebbe trovare spazio anche in altri mercati internazionali.