Il CEO di Chargepoint è entusiasta dei piani per l’Europa e le auto elettriche: “è un mercato chiave”.

10/09/2026 10:30
Aggiornato a
10/09/2026 10:30
Aggiungi veicoli ibridi ed elettrici come fonte preferita di Google gratuitamente.
Mantieniti aggiornato con le ultime notizie di attualità.
Attiva ora
Il settore della mobilità elettrica sta attraversando un periodo in cui le infrastrutture di ricarica svolgono un ruolo determinante, e l’impegno deciso dell’Europa sta spingendo le principali aziende del settore a considerarlo un punto strategico. Per Chargepoint, uno dei fornitori più importanti a livello internazionale, le differenze regolatorie ed economiche tra i continenti stanno definendo chiaramente le linee d’azione per gli anni a venire.
Il CEO dell’azienda, Rick Wilmer, ha sottolineato l’importanza che il Vecchio Continente riveste nella roadmap globale dell’impresa. Di fronte a un mercato nordamericano caratterizzato da volatilità e ritiri di alcune misure di sostegno, la stabilità regolatoria e gli obiettivi di decarbonizzazione europei si consolidano come il motore di crescita prioritario per l’azienda. “È un mercato chiave”, ha riconosciuto.

Un quadro regolatorio che favorisce l’espansione
L’evoluzione dell’auto elettrica non dipende soltanto dai progressi nella tecnologia delle batterie o dall’autonomia dei nuovi modelli, ma anche da altri elementi legati alla transizione energetica, come i quadri normativi e le politiche adottate. Le normative sull’inquinamento più rigorose stabilite in Europa, insieme ai programmi di incentivi e all’impegno istituzionale a sostituire progressivamente i motori a combustione interna, creano un contesto prevedibile che favorisce gli investimenti a lungo termine nelle stazioni di ricarica.
Nelle parole di Wilmer, la situazione macroeconomica e legislativa europea odierna è molto più favorevole allo sviluppo della mobilità elettrica rispetto a quella degli Stati Uniti. Mentre nel territorio nordamericano si è registrato un certo regresso in alcuni meccanismi di sostegno e requisiti ambientali, il continente europeo mantiene la propria roadmap. Questa divergenza nelle politiche pubbliche ha spinto Chargepoint a prevedere che il mercato europeo possa rappresentare fino alla metà dei suoi ricavi totali a breve termine, rendendo questa regione un pilastro fondamentale per la sua redditività operativa.

Innovazione nell’architettura di ricarica e preparazione per flotte future
Per rispondere alle esigenze del mercato europeo e accelerare l’implementazione di colonne di ricarica ultra rapide, l’azienda prepara il lancio della sua nuova piattaforma Express, una tecnologia progettata appositamente per supportare sia automobili che veicoli pesanti. La novità tecnologica di questa architettura risiede nella separazione concettuale tra i moduli incaricati di convertire la corrente alternata in continua (AC/DC) e quelli che gestiscono l’adattamento della tensione (DC/DC), interconnessi tramite un bus interno a corrente continua. Le prime consegne di queste unità in Europa sono previste per la fine di quest’anno, con un ampliamento su scala industriale programmato per il 2027.
In parallelo, lo sviluppo dell’infrastruttura ad alta potenza deve bilanciare la velocità di carica con la fattibilità tecnica e i costi della rete elettrica. Le potenze di carica molto elevate comportano rendimenti decrescenti al di sopra di un certo limite, a causa dell’aumento esponenziale dei costi operativi e delle richieste imposte alla rete generale. Pertanto, l’integrazione di sistemi di storage locale si presenta come la soluzione più efficace per ridurre i colli di bottiglia senza compromettere l’esperienza d’uso del conducente. In questo contesto di trasformazione, l’avvento progressivo di veicoli autonomi e flotte connesse aumenterà ulteriormente la necessità di disporre di sistemi di carica automatizzati, integrati e adattati a schemi di utilizzo continuo.