Il BYD Seagull cambia completamente: più spazio, LiDAR e ricarica in cinque minuti per soli 10.000 euro

Dopo molti progressi, BYD ha appena presentato in Cina la seconda generazione del Seagull, l’auto elettrica di piccole dimensioni che costituisce la base del Dolphin Surf conosciuto in Europa. La revisione va ben oltre un semplice cambio di immagine: l’auto cresce notevolmente, guadagna uno spazio interno in più e riceve tecnologie che fino a poco tempo fa sembravano riservate a modelli più costosi. Tutto ciò accompagnato da una riduzione del prezzo di accesso sul mercato domestico.
Il lancio arriva in un momento importante per il produttore. Il Seagull deve recuperare terreno di fronte a una concorrenza sempre più forte, guidata dal Geely EX2, conosciuto in Cina come Xingyuan. La risposta di BYD combina più spazio, più dotazioni e un miglioramento particolarmente evidente nelle versioni superiori: l’introduzione del suo sistema di ricarica ultraveloce.
Un Seagull molto più grande e con tecnologia di segmenti superiori

La variazione di dimensioni è uno degli aspetti più importanti. Il nuovo Seagull misura 4,21 metri di lunghezza, 1,81 metri di larghezza e 1,57 metri di altezza, con una distanza tra assi di 2,65 metri. Rispetto al modello cinese precedente, guadagna 42,5 centimetri di lunghezza e 15 centimetri in larghezza, cifre che lo rendono ancora più grande rispetto alla versione cinese, già più piccola di quella europea.
Questo aumento permette di passare da quattro a cinque posti, ampliando le sue possibilità come auto per uso diverso dal semplice spostamento urbano. Include inoltre un bagagliaio anteriore da 94 litri e una capacità posteriore che può raggiungere i 1.380 litri con i sedili ribaltati. Quest’ultimo valore corrisponde al volume ampliato, non a quello disponibile utilizzando tutti i posti.
Il design mantiene lo stile estetico della famiglia Ocean, con un aspetto più basso e sportivo e una nuova firma luminosa. La gamma offre sei colori per la carrozzeria, tra cui verde, rosa, bianco, arancione, blu e grigio. Si tratta di una rinnovazione volta a preservare il carattere informale del modello, ma con proporzioni notevolmente diverse rispetto al suo predecessore.

Anche l’abitacolo subisce un miglioramento. Lo schermo centrale raggiunge le 15,6 pollici e utilizza il sistema DiLink 150 con integrazione di DeepSeek. BYD annuncia nuovi materiali e tre ambienti interni, oltre a un equipaggiamento che, a seconda della versione, include regolazione elettrica dei sedili anteriori, riscaldamento e ventilazione, nonché funzione di massaggio per il conducente.
L’equipaggiamento disponibile si completa con ricarica wireless per il telefono da 50 W, illuminazione ambientale in 127 colori e un sistema audio con otto altoparlanti. È importante ricordare che si tratta dell’equipaggiamento offerto nella gamma cinese: ciò non significa che tutti questi elementi facciano parte della versione più economica né che vengano trasferiti senza modifiche in Europa.
Nelle funzioni di assistenza alla guida, la novità più significativa è la disponibilità del DiPilot 300 con LiDAR. Questo sistema consente di integrare funzioni di assistenza per la navigazione in città e sull’autostrada, il riconoscimento dei semafori e l’intervento in caso di ostacoli. Si tratta di ausili alla guida che richiedono supervisione, anche se la denominazione commerciale potrebbe far pensare a un livello di autonomia maggiore.
Per quanto riguarda la sicurezza, è prevista una struttura del telaio rinforzata, fino a sei airbag e un sistema di stabilizzazione in caso di perdita di pressione. Per quanto concerne il telaio, la BYD adotta un sistema di sospensione posteriore indipendente a molle multiple e annuncia un raggio di sterzata di 4,95 metri. Si tratta di modifiche importanti per un modello che evolve e mira a offrire maggiore comfort e stabilità.

L’offerta meccanica include motori da 85 kW (116 CV) e 95 kW (129 CV), entrambi con una coppia di 130 Nm. Il marchio dichiara un consumo di 9 kWh/100 km secondo le condizioni di omologazione previste per il mercato cinese, valore che non deve essere confuso con i risultati reali su strada né confrontato direttamente con i consumi europei misurati secondo un altro ciclo.
Le batterie Blade di seconda generazione offrono 30,1 kWh e 320 km CLTC, oppure 39,2 kWh e 420 km CLTC. Secondo le nostre stime, queste autonomie corrisponderebbero approssimativamente a 278 e 365 km WLTP, rispettivamente. Si tratta di valori indicativi, in attesa di un’omologazione europea che consenta di conoscere le cifre valide per il nostro mercato.

La grande novità è presente nelle tre versioni più avanzate, dotate della batteria ad alta capacità. Secondo BYD, il suo sistema Flash Charging permette di passare dal 10 al 70% in soli cinque minuti. Si tratta di un importante progresso per ridurre le fermate, anche se l’intervallo annunciato non corrisponde al solito 10-80% e richiede l’uso di un’infrastruttura e condizioni di ricarica adeguate.
Grazie a questa aggiornamento, BYD intende frenare il calo delle vendite del modello. Secondo i dati, il Seagull ha registrato circa 266.000 unità a livello mondiale da gennaio a settembre 2026, il 33% in meno rispetto all’anno precedente. In Cina il calo è stato ancora più marcato, con circa 83.600 unità vendute, mentre il Geely EX2 ha raggiunto circa 310.000 immatricolazioni.
Per ora il lancio riguarda soltanto la Cina e nelle informazioni fornite non è stata indicata una data per l’adattamento europeo. L’aumento delle dimensioni solleva inoltre una questione interessante per BYD: come potrebbe questa generazione inserirsi insieme al Dolphin nel nostro mercato, dove la differenza tra i due modelli sarebbe minore.
Per quanto riguarda i prezzi in Cina, la gamma parte da 8.800 euro al cambio per il modello di ingresso, 9.700 euro per il Freedom, 10.100 euro per l’Ease, 11.100 euro per il Flight e 13.300 euro per lo Smart. Ciò significa che l’accesso alla funzione Flash Charging parte da circa 10.100 euro, e non dal prezzo di base.
Prezzi molto competitivi anche sul mercato cinese rispetto ai suoi concorrenti diretti, come il Geely EX2, il che preannuncia una dura battaglia per conquistare i clienti nei prossimi mesi. Ora restano da vedere se arriverà in Europa, quando e a quanto costerà qui.