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EICMA 2026. Yamaha XENTER E e NMAX E: due nuovi scooter elettrici per il 2027

EICMA 2026. Yamaha XENTER E e NMAX E: due nuovi scooter elettrici per il 2027

Il ritorno alle ruote alte e l’evoluzione della famiglia MAX: Yamaha presenta due modelli con batteria da 3,5 kWh, autonomia dichiarata superiore ai 100 km e arrivo previsto nella primavera 2027.

Yamaha fa sul serio ad EICMA 2026 e amplia la propria offerta elettrica con due scooter che interpretano in modo diverso la mobilità urbana. Da una parte c’è il nuovo XENTER E, che segna il ritorno del marchio nel segmento delle ruote alte; dall’altra arriva NMAX E, che porta la propulsione elettrica nella famiglia degli scooter sportivi MAX. I nomi sono quelli importanti della casa dei tre diapason: un segnale importante!

Entrambi sono annunciati per la primavera 2027 e promettono prestazioni equivalenti a quelle di un 125 cc termico. Motore e batteria sono uguali, a distinguerli sono soprattutto impostazione, dimensioni delle ruote ed ergonomia: XENTER E punta sulla praticità della pedana piatta e sui cerchi da 16 pollici, mentre NMAX E adotta ruote da 13 pollici e un design che richiama l’identità sportiva della gamma MAX.

XENTER E: ruote alte e pedana piatta

Il nuovo XENTER E nasce attorno a un telaio underbone, con batteria e motore collocati in posizione bassa e centrale. Una disposizione studiata per concentrare le masse e lasciare spazio a una pedana ampia e piatta, utile anche per facilitare l’accesso alla sella.

I cerchi da 16 pollici montano pneumatici 100/80 all’anteriore e 120/80 al posteriore. Le sospensioni offrono rispettivamente 100 e 97 mm di escursione, mentre la sella si trova a 790 mm da terra. Il passo misura 1.485 mm.

È una configurazione pensata per affrontare gli spostamenti tra centro e periferia, anche sulle pavimentazioni irregolari. La posizione di guida eretta e lo spazio per le gambe completano un progetto orientato all’utilizzo quotidiano.

La batteria da 3,5 kWh consente un’autonomia dichiarata di 108 km nel ciclo WMTC1.

NMAX E: l’elettrico incontra lo stile MAX

Il nuovo NMAX E si basa sulla piattaforma dedicata A1 EV e riprende i tratti della famiglia MAX, dalle forme della carrozzeria ai caratteristici elementi laterali a boomerang. I gruppi ottici dalle linee essenziali e il posteriore compatto ne definiscono l’aspetto.

Rispetto allo XENTER E, l’impostazione è più raccolta: il passo è di 1.425 mm, la sella è alta 770 mm e i cerchi sono da 13 pollici, con pneumatici 110/70 davanti e 130/70 dietro. Le pedane allungate consentono di variare la posizione dei piedi, mentre la zona stretta tra sella e pedane è studiata per agevolare l’appoggio a terra.

La ciclistica comprende una forcella con steli da 33 mm e due ammortizzatori posteriori. Anche su questo modello, batteria e propulsore sono sistemati centralmente per favorire la distribuzione delle masse. Con una batteria da 3,5 kWh, l’autonomia dichiarata raggiunge 104 km nel ciclo WMTC1, sempre con accumulatore a 25 °C.

Propulsore eAxle e trasmissione a cinghia

I due scooter adottano un gruppo eAxle che riunisce motore elettrico sincrono a magneti permanenti, unità di controllo e riduttore. Il raffreddamento è ad aria e la trasmissione finale avviene tramite cinghia.

Il propulsore è fissato al telaio: questa soluzione riduce le masse non sospese e permette di utilizzare un forcellone di tipo motociclistico. La coppia massima dichiarata per entrambi è di 33,3 Nm a 500 giri/min, con un’erogazione orientata a offrire ripartenze pronte e un’accelerazione progressiva.

Il conducente può scegliere fra tre modalità di guida. La S privilegia la risposta sportiva, la T rende più graduale l’erogazione e la E punta a contenere i consumi per favorire l’autonomia. Sono presenti anche il controllo di trazione e un acceleratore con resistenza progressiva alla rotazione della manopola.

Ricarica completa dichiarata in cinque ore e mezza

XENTER E e NMAX E utilizzano una batteria agli ioni di litio a forma di L, integrata nel telaio e protetta contro acqua e polvere secondo lo standard IP67. La batteria non è rimovibile ed entrambi i modelli dispongono di un caricatore integrato da 800 W, senza ventole, e possono essere collegati alle colonnine pubbliche in corrente alternata con connettore di tipo 2 oppure a una presa domestica tramite un cavo dedicato. Il tempo dichiarato per passare dallo 0 al 100% è di 5,5 ore.

ABS, retromarcia e navigazione connessa

La dotazione comprende freni a disco da 245 mm su entrambe le ruote con ABS e un sistema di frenata rigenerativa che adatta la propria risposta alla modalità di guida selezionata.

Per le manovre di parcheggio è disponibile una retromarcia a bassa velocità, attivabile attraverso i comandi al manubrio senza dover ruotare l’acceleratore.

La strumentazione è affidata a un display TFT da 5 pollici, con modalità diurna e notturna. Il collegamento all’app Yamaha Motor On permette di utilizzare la navigazione turn-by-turn e consultare lo stato della batteria, i dati di viaggio, le informazioni sulla manutenzione e la posizione di parcheggio.

Su entrambi sono previsti accensione Smart Key, presa USB-C e un vano sottosella in grado di accogliere un casco integrale, a seconda della forma e delle dimensioni. Sul NMAX E il vano è illuminato a LED; XENTER E aggiunge un gancio pieghevole per le borse.

Colori, accessori e disponibilità degli scooter Yamaha

Il nuovo XENTER E sarà disponibile in Platinum Silver e Midnight Black, entrambe con accenti color acqua. Per NMAX E sono previste le tinte Avio Blue e Platinum Silver.

La gamma di accessori comprende soluzioni per aumentare protezione e capacità di carico, tra cui parabrezza alto, coprigambe e bauletto da 34 litri. Per NMAX E sono previste anche manopole riscaldate.

Yamaha fa quasi tutto bene, ma a che prezzo?

L’arrivo di entrambi è fissato alla primavera 2027. I prezzi non sono indicati nei materiali diffusi. E tanto del successo di questi scooter dipenderà proprio dal prezzo. Le caratteristiche son in linea con i competitor. Yamaha in più offre la ricarica alle colonnine, molto comoda per chi no ha il box, ma non la sfrutta appieno. Cinque ore e mezza non sono poche. Un compromesso riuscitissimo se a un giusto prezzo. Vedremo.