Dongfeng vuole produrre batterie a stato solido già tra pochi mesi. Densità energetica di 0,35 kWh/kg, abbastanza-abbastanza

Quantumscape lavora alle batterie a elettrolita solido da molti anni, tanto che nemmeno i montanari più anziani ricordano l’inizio di questo progetto, mentre la cinese Dongfeng (tra cui Voyah, M-Hero, Forthing) annuncia che inizierà la produzione di massa di batterie solid-state nella seconda metà del 2026 e proprio allora le introdurrà nelle proprie auto elettriche. La loro densità energetica dovrebbe essere di 0,35 kWh/kg, appena superiore a quella delle batterie Li-ion con elettroliti liquidi – ma comunque maggiore.
Dongfeng vuole essere la prima con batterie a elettrolita solido
I cinesi partecipano a una corsa senza fine. Si sfidano per vedere chi riuscirà a progettare un motore a combustione interna con il più alto rendimento termico, lottano anche per determinare chi creerà la batteria con la massima capacità e chi sarà il primo ad utilizzare celle a elettrolita solido. Attualmente in testa alle dichiarazioni c’è Dongfeng, che promette di avviare la produzione su larga scala di celle solid-state nella seconda metà dell’anno e, più o meno nello stesso periodo, di iniziare a integrarle nelle auto elettriche. Ci si può aspettare che si tratti di marchi di fascia alta, come M-Hero o Voyah.

Voyah Dream, minivan elettrico (c) Voyah / Dongfeng
Il testo descrive CarNewsChina per il giornale governativo della provincia di Hubei (Cina). In una situazione del genere è improbabile che Dongfeng abbia “commesso un errore” annunciando batterie a elettrolita solido “dimenticandosi involontariamente” della fase liquida. Il governo cinese ha infatti stabilito una nomenclatura precisa per distinguere chiaramente le batterie con elettroliti solidi da quelle che contengono una piccola quantità o una quantità maggiore di liquido. L’articolo pubblicato sul media governativo è chiaramente entusiasta: inizia descrivendo una situazione in cui la batteria viene compressa a metà del suo volume originale e continua comunque a funzionare, poiché sembra proprio che sia così che il produttore testa i suoi ultimi pacchetti batteria.

I nuovi cellule [nella versione originale: “baterie” – ??, n.d.t.] dovrebbero avere una densità energetica di “fino a 0,35 kWh/kg” e si dice che verranno introdotte su scala industriale già quest’anno. Grazie a esse, le auto elettriche raggiungeranno un’autonomia di oltre 1.000 unità CLTC, ovvero circa 800 unità WLTP. Non si tratta di un numero sorprendente, poiché il BMW iX3 con batteria basata su cellule tradizionali supera già le 800 unità CLTC, ma va notato che la densità energetica annunciata da Dongfeng non è nemmeno significativamente superiore a quella delle attuali cellule energetiche (ovvero ottimizzate per immagazzinare la massima quantità possibile di energia). D’altra parte, l’autonomia menzionata viene ottenuta con una batteria leggera del 30 percento in meno.

L’elettrolita solido presente nelle celle testate da Dongfeng non si infiamma in caso di danneggiamento della cella stessa. Il produttore le sottopone a test a una temperatura di 170 gradi Celsius, ben al di sopra della soglia di infiammabilità degli elettroliti liquidi presenti nelle celle Li-ion odierne. Dalla descrizione risulta che l’elettrolita solido utilizzato è di tipo composito, polimerico-ossidico, il che facilita l’utilizzo delle linee di produzione moderne, ma… questa è la prima comunicazione pubblica di questo tipo, poiché fino ad ora questa soluzione era considerata temporanea o poco promettente.

Batterie a stato solido durante i test invernali a -30 gradi nel modello Dongfeng Yipai. I primi elettroliti solidi riuscivano a funzionare a temperature ambiente, ma si deterioravano al freddo (c) Dongfeng
Batteria a stato solido di Dongfeng (c) Dongfeng, fonte: Hebei.gov
Valutazione dell’articolo
Valutazioni dei lettori
[Totale: 5 voti Media: 4.8]
Non perderti nuovi contenuti, CLICCA e ISCRIVITI a Elektrowoz.pl su Google News. Potrebbero interessarti anche gli annunci seguenti: