Dopo Multipla, il CEO di FIAT, Arnaud Belloni, vuole rivivere un altro mito: “Un marchio come FIAT deve assolutamente avere un Punto”.

28/10/2026 10:00
Aggiornato a
28/10/2026 10:06
FIAT potrebbe stare preparando il ritorno di uno degli automobilisti più importanti della sua storia. Dopo aver riacquistato importanza nel mercato delle auto compatte con il Grande Panda, il marchio italiano sta valutando seriamente di riportare in vita altri modelli, come il Multipla, portando in produzione il Multiplay Concept, ma anche il mitico FIAT Punto, scomparso dalle concessionarie nel 2018.
È quanto ha riconosciuto Arnaud Belloni, responsabile supremo di FIAT, Abarth e Lancia, durante un’intervista rilasciata a L’Automobile Magazine in occasione del Salone dell’Auto di Parigi 2026. Il dirigente, che in precedenza aveva ricoperto importanti incarichi in Renault, ritiene che la scomparsa del Punto abbia lasciato un vuoto considerevole nel catalogo di FIAT. E ora, con il nuovo piano strategico di Stellantis, crede che sia arrivato il momento per ripristinare la presenza della marca in uno dei segmenti più importanti del mercato europeo.

"L’abbandono del Punto ha lasciato spazio al Renault Clio"
Belloni è stato particolarmente incisivo nell’esplicare perché FIAT debba ripristinare questo modello: “Un marchio come FIAT deve necessariamente avere un Punto nella sua gamma”, ha affermato il dirigente. Infatti, ritiene che la sua scomparsa abbia facilitato la crescita commerciale di uno dei suoi principali concorrenti francesi: “L’abbandono del Punto ha lasciato libero il campo a Renault per imporre il Clio”, ha dichiarato.
Tuttavia, a questa situazione si sono in seguito aggiunte la scomparsa della Ford Fiesta e la mancanza di una profonda rinnovazione della Volkswagen Polo a combustione interna. Secondo Belloni, questi eventi hanno permesso al modello francese di rafforzare notevolmente la propria posizione nel segmento B.
Dal canto suo, il responsabile di FIAT ha anche chiarito che l’azienda non intende ripristinare il Punto attraverso una reinterpretazione nostalgica delle sue generazioni precedenti. “Lo stile neorretro non ha posto qui”, ha spiegato. La sua intenzione sarebbe quella di sviluppare un’automobile moderna, con un’identità propria e sufficiente libertà estetica per competere con le proposte più recenti del mercato.

Il nuovo FIAT Punto riprenderebbe la sua storica posizione sopra il Panda
La strategia permetterebbe di ricostruire una delle combinazioni commerciali più note di FIAT. Per decenni, il Panda e il Punto sono stati proposti nelle concessionarie offrendo due approcci diversi: il primo orientato principalmente alla mobilità urbana, mentre il secondo garantiva più spazio, comfort e capacità per viaggi più lunghi.
Questa differenziazione avrebbe di nuovo senso con il attuale FIAT Grande Panda. Il presunto nuovo Punto occuperebbe una posizione superiore nel segmento B, offrendo un’alternativa più tradizionale e versatile. Allo stesso tempo, sarebbe posizionato al di sotto del FIAT 600e, che punta su una carrozzeria SUV e dimensioni maggiori.
Il ritorno permetterebbe anche a FIAT di riprendere in uso un nome con una lunga tradizione commerciale. Il Punto è apparso nel 1993 come successore del FIAT Uno e ne sono state prodotte 3 generazioni, inclusa la famosa Grande Punto presentata nel 2005. Durante i suoi 25 anni di commercializzazione è diventato uno dei modelli più rappresentativi del produttore italiano, soprattutto nei mercati europei dove c’era una grande domanda di veicoli utilitari.

Sarà elettrico il futuro FIAT Punto?
Fino ad ora, FIAT non ha confermato ufficialmente lo sviluppo di una nuova generazione del Punto, pertanto non esistono ancora dati sulle sue dimensioni, piattaforma, motori o data di lancio. Non è stato nemmeno annunciato se riprenderà definitivamente il suo nome storico o se l’azienda utilizzerà un altro nome commerciale.
Nel campo meccanico, FIAT vende già il Grande Panda con versioni ibride e completamente elettriche, ma Belloni non ha specificato quali tecnologie verranno utilizzate nel futuro Punto. Pertanto, sebbene un’offerta elettrificata sia in linea con la strategia attuale di Stellantis, è ancora troppo presto per confermare versioni concrete. Quello che sembra evidente, invece, è l’intenzione di FIAT di riconquistare un ruolo di primo piano tra i veicoli utilitari europei.