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Dopo aver fatto scendere i prezzi, la Cina sta frenando la costruzione di nuove fabbriche di batterie per paura che ne siano troppe.

Dopo aver fatto scendere i prezzi, la Cina sta frenando la costruzione di nuove fabbriche di batterie per paura che ne siano troppe.

07/09/2026 11:00

Aggiornato a

07/09/2026 11:00

La Cina da anni costruisce impianti per batterie a una velocità difficile da eguagliare. Ora inizia ad affrontare il problema opposto: potrebbero esserne troppe. Le autorità hanno sospeso temporaneamente l’approvazione di nuovi impianti destinati alla produzione di batterie per l’accumulo energetico, mentre esaminano sia la capacità esistente che i progetti ancora in fase di valutazione.

La misura, annunciata dal quotidiano finanziario cinese Cailianshe, si concentra in particolare sulle strutture destinate alla produzione di celle. I progetti che non hanno ancora iniziato i lavori rimangono sospesi per il momento, mentre le fabbriche già in costruzione potranno proseguire. La politica potrebbe inoltre essere modificata una volta completata la revisione. È interessante notare che questa decisione arriva proprio mentre la domanda mondiale di batterie stazionarie continua a crescere.

Cina ferma la costruzione di fabbriche per batterie per paura di ne costruire troppe

La Cina ha prodotto così velocemente che il prezzo è diventato un problema

La conservazione energetica tramite batterie sta crescendo man mano che aumentano la produzione solare ed eolica, e le reti elettriche devono immagazzinare energia per poterla utilizzare ore dopo.

Tuttavia, la Cina ha sviluppato capacità produttive ancora più rapidamente. Il risultato assomiglia molto a quanto accaduto in precedenza con i pannelli solari e le auto elettriche: molti produttori che competono per gli ordini, prezzi sempre più bassi e margini di profitto che finiscono per restringersi fino a livelli difficili da mantenere. Il problema è proprio la pressione causata dalla forte concorrenza e dalla caduta dei prezzi.

Inoltre, anche le aziende del settore fotovoltaico sono entrate in modo aggressivo nel mercato dell’energia di storage, alla ricerca di nuove fonti di crescita dopo aver affrontato la propria crisi di sovraproduzione.

La Cina frena la produzione di batterie per timore di un eccessivo accumulo

Per il cliente, batterie più economiche sembrano sempre una buona notizia. Per l’industria, invece, non necessariamente. Se i prezzi scendono al punto che le fabbriche a malapena riescono ad essere redditizie, si verificano chiusure, fusioni e progetti che perdono ogni senso economico.

Lo stesso problema già emerso con le auto elettriche

La situazione è particolarmente interessante perché la Cina sta cercando di correggere, nel settore delle batterie, un fenomeno che conosce bene.

Il suo settore automobilistico elettrico ha vissuto per anni una guerra dei prezzi estremamente aggressiva, mentre il settore fotovoltaico accumulava capacità ben al di sopra della domanda. Ora Pechino sembra intenzionato a impedire che anche il settore dell’energia di stoccaggio segua esattamente lo stesso percorso.

Cina ferma la produzione: le fabbriche di batterie temono di costruire troppo

La Cina aveva già adottato altre misure per razionalizzare il settore, tra cui l’applicazione di tasse sulle batterie agli ioni di litio e sulle celle solari.

L’Europa dipende da quelle batterie economiche

E qui emerge la conseguenza per la Spagna e l’Europa. Buona parte dei grandi progetti europei di storage BESS utilizza direttamente o indirettamente celle, batterie o attrezzature prodotte in Cina. Negli ultimi anni, questa enorme capacità industriale ha contribuito a ridurre rapidamente il costo dell’installazione di sistemi di storage.

Se Pechino riuscirà a frenare nuove investizioni e ad equilibrare produzione e domanda, quella diminuzione dei prezzi potrebbe iniziare a rallentare.

Questo non significa che le batterie diventeranno automaticamente più costose. La capacità produttiva cinese rimane enorme e la concorrenza continuerà ad essere intensa. Tuttavia il messaggio è significativo: la Cina ha prodotto così tanto da riuscire a ridurre rapidamente il costo delle batterie; ora inizia a preoccuparsi del fatto che continuare a produrne ancora di più possa smettere di essere un buon affare.