A partire da 260 €: dopo aver conquistato il mondo con OMODA e JAECOO, Chery fa il salto verso il mercato dei ciclomotori e delle moto elettriche.

20/10/2026 19:00
Aggiornato a
20/10/2026 19:00
Pochi si aspettavano che il primo veicolo a due ruote omologato da Chery, proprietaria di marchi così popolari come JAECOO e OMODA, fosse un ciclomotore in stile retrò quasi identico a una Yamaha. È appena apparso nell’ultimo catalogo di prodotti approvati dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT).
Dopo aver conquistato il mondo delle quattro ruote, Chery si sta preparando da tempo per entrare nel segmento delle motociclette e dei ciclomotori. Il suo primo prodotto è semplice ed economico e sembra pensato per avviare la produzione prima dell’arrivo di modelli più ambiziosi, tra cui una moto dotata di sistema per aumentare l’autonomia.
Un clone della Yamaha Vino con motore sulla ruota

I documenti del MIIT mostrano un ciclomotore elettrico di base, con il motore integrato nell’albero della ruota posteriore. Per design assomiglia molto alla famiglia Vino di Yamaha, che nella sua versione originale utilizza un motore a benzina invece che uno elettrico.
Chery non ha fornito né prezzo né specifiche. Tuttavia, i ciclomotori di questo tipo vengono venduti in Cina a circa 2.000 yuan, ovvero circa 260 euro. A quel prezzo di solito sono dotati di batterie inferiori a 2 kWh e offrono un’autonomia di 50 chilometri o meno.
Un mercato di copie e prezzi minimi

Modelli quasi identici circolano in Cina da quasi due decenni, poiché i produttori, grandi e piccoli, condividono carrozzerie e componenti. Per ridurre i costi ricorrono a motori montati sulle ruote e a batterie al piombo-acido.
I cloni hanno finito per dominare il mercato cinese delle due ruote, con copie della Honda Zoomer, della Yamaha Jog o della Vespa. L’arrivo di marchi più costosi come Niu, Segway-Ninebot e Zeeho, il marchio elettrico di CFMOTO, li ha spinti verso la gamma più economica.
L’obiettivo reale: imparare a produrre motociclette
Cinnox e Grow C3: elettrico puro e con autonomia estesa

Il primo, presentato sotto il marchio Cinnox, è uno scooter da avventura 100% elettrico con un’autonomia dichiarata compresa tra 150 e 200 chilometri (CLTC). Chery afferma che può essere caricato con un caricabatterie per auto, sebbene non abbia specificato se accetta corrente alternata, continua o entrambe.
Il secondo, la Grow C3, è una cruiser ad autonomia estesa, dotata di un piccolo motore a combustione che genera elettricità, simile alle auto EREV molto popolari in Cina. Chery la definisce “la prima cruiser intelligente al mondo con intelligenza artificiale per l’autonomia estesa” e la presenta come compagna ideale per le escursioni in campeggio. Grazie alla funzione V2L, può alimentare dispositivi esterni e sostituire un generatore.
Il passo di Chery ha più logica di quanto sembri. Il mercato cinese delle automobili mostra segni di saturazione e sovraproduzione, mentre quello delle motociclette offre ancora spazio per crescere. Resta da vedere a quanto costeranno le vere motociclette di Chery e se usciranno dalla Cina, come già fanno le loro marche automobilistiche. Oltre a OMODA e JAECOO, anche noi europei presto potremo godere di altri prodotti offerti da altre aziende.