Le Assise per accelerare il deployment del veicolo autonomo in Francia


Su iniziativa del Ministro dei Trasporti Philippe Tabarot, le Assise sul veicolo autonomo si sono tenute il 23 ottobre 2026. Riunendo 250 rappresentanti del settore, hanno messo in evidenza i progressi normativi e le ultime innovazioni del settore. Queste Assise segnano una nuova tappa nello sviluppo dei veicoli autonomi. Appaiono nuove opportunità economiche che permettono di accelerare il passaggio dall’esperimentazione a veri servizi accessibili al pubblico. Tra questi, nuovi servizi come i shuttle autonomi dovranno contribuire a rafforzare l’offerta di trasporti pubblici nelle aree urbane. Lo sviluppo del veicolo autonomo si tradurrà inoltre nell’impiego di robot per le consegne. Il veicolo autonomo rappresenta inoltre una importante sfida industriale per la Francia. Il governo intende quindi rafforzare la sovranità tecnologica europea.
specializzata in tutte le tecnologie necessarie alla guida autonoma.Dal test al lancio di veri servizi
Nel 2018 la Francia ha attuato una strategia nazionale per lo sviluppo della mobilità automatizzata. Questa strategia ha portato alla realizzazione di oltre 200 esperimenti sul territorio. Ora è il momento di passare all’implementazione di servizi operativi e commerciali. I primi dovrebbero vedere la luce nel 2028, come dimostrano diverse dichiarazioni fatte durante le Assise. Ad esempio, Île-de-France Mobilités ha deciso di avviare il primo servizio di trasporto pubblico passeggeri con veicoli autonomi. Lancerà un progetto pilota all’inizio del 2028 nella zona di Versailles Grand Parc/Saint-Quentin-en-Yvelines/Paris-Saclay. Successivamente prevede di estendere gradualmente il servizio a partire dal 2030. Un’altra dichiarazione riguarda un progetto per un servizio di veicoli di trasporto autonomi elettrici a Clichy. Un progetto promosso dal Comune di Clichy, da G7, leader del settore taxi in Francia, e da altri soggetti.
Milla, fornitore di veicoli autonomi.Nuovi servizi per potenziare l’offerta di trasporto

Il deployment di servizi operativi per veicoli autonomi deve permettere di potenziare l’offerta di trasporto nei territori. Il veicolo autonomo deve quindi contribuire a migliorare la copertura dei territori rurali e periferici. Deve inoltre facilitare i collegamenti con le linee di trasporto principali. Così, nell’ambito della Métropole du Grand Paris, Bolt e Stellantis prevedono di implementare servizi di mobilità autonomi. Lanciato a partire dal 2028, il progetto potrebbe riguardare una trentina di comuni entro il 2030. Si baserà sull’esperienza di Stellantis in materia di piattaforme L4-Ready e di ingegneria automobilistica. Bolt, dal canto suo, metterà a disposizione le proprie competenze nel campo della mobilità e dell’implementazione su scala europea. L’obiettivo è quello di proporre un modello suscettibile di essere diffuso su larga scala: un modello per i tragitti del primo e dell’ultimo chilometro.
e l’accesso ai poli occupazionali e il servizio per grandi eventi.Lo sviluppo futuro dei robot di consegna

Il trasporto dei passeggeri non è l’unico settore interessato allo sviluppo del veicolo autonomo. Quest’ultimo rappresenta anche un’opportunità di trasformazione del trasporto delle merci, soprattutto nei centri urbani. I veicoli e i robot per le consegne potrebbero gestire le consegne dell’ultimo chilometro tra i centri logistici e i loro destinatari. Dal 7 agosto scorso hanno ottenuto l’autorizzazione a circolare sulle strade francesi. Compatti ed elettrici, rendono la logistica urbana dell’ultimo chilometro più pulita, più silenziosa e più efficiente. Il governo intende andare ancora oltre e intraprenderà una nuova fase: studierà in particolare le condizioni in cui piccoli robot autonomi potrebbero muoversi sui marciapiedi e nelle aree pedonali. Inoltre, per supportare chi sviluppa progetti, il governo
Lo Stato istituirà un unico sportello per semplificare l’intero insieme delle procedure amministrative.La questione della sovranità nazionale
