← Torna alle notizie
Altro

Dal 10 al 80% in cinque minuti: ecco la nuova ricarica ultraveloce di Chery

Dal 10 al 80% in cinque minuti: ecco la nuova ricarica ultraveloce di Chery

Ridurre i tempi di fermata per la ricarica fino a farli coincidere con quelli necessari per un normale rifornimento è uno degli obiettivi principali dei produttori di auto elettriche. Chery ha presentato una soluzione che combina caricabatterie ad alta potenza, sistemi di accumulo energetico e un meccanismo per collegare automaticamente l’auto. Un insieme di tecnologie pensato per accelerare il processo di ricarica e semplificarne l’uso.

Il componente principale è Volt-Dragon Charging, una stazione in grado di fornire 800 kW in modo continuo e di raggiungere un picco di 1.440 kW.

Secondo Chery, questo sistema permetterà di recuperare 500 km di autonomia in cinque minuti, lo stesso tempo indicato per completare una ricarica dal 10 al 80%. Per passare dal 10 al 97%, la marca afferma che siano necessari soltanto 6 minuti e 50 secondi.

La sfida va ben oltre il caricabatterie. Per raggiungere tali tempi di ricarica, l’auto deve disporre di una batteria in grado di gestire un’entrata di energia molto elevata, di un’architettura elettrica compatibile e di un sistema di raffreddamento in grado di controllare la temperatura. Pertanto, collegare un modello convenzionale a questa stazione non garantirà una ricarica automatica alla potenza massima annunciata.

Inoltre, sarà necessario verificare come si comporta il sistema in condizioni reali. La temperatura ambiente, lo stato della batteria e il percentuale di carica all’avvio possono modificare notevolmente il risultato. È altresì importante conoscere l’intera curva di ricarica: mantenere una potenza elevata per gran parte del processo è ciò che permette di ridurre davvero il tempo di fermata.

Archiviazione e connessione automatica per completare la ricarica ultraveloce

Dal 10 al 80% in cinque minuti: ecco la nuova ricarica ultraveloce di Chery

Per evitare che tali potenze richiedano un apporto immediato equivalente dalla rete elettrica, Chery integra un sistema di accumulo tra la connessione e i caricabatterie. Le batterie di questo sistema funzionano come una riserva in grado di fornire energia nei momenti di massima domanda. Questa soluzione può inoltre aiutare a mantenere il funzionamento in caso di interruzione di corrente, entro i limiti dell’energia immagazzinata.

La stazione utilizza elettronica ad alta potenza a carbonio di silicio e raffreddamento a liquido, con un tasso di conversione annunciato del 96,5%. La sua gestione intelligente permetterà di sfruttare le ore di elettricità più economiche per caricare le batterie e ottimizzare i costi di funzionamento. Chery prevede inoltre future funzioni V2G, che consentirebbero lo scambio di energia tra auto compatibili e la rete.

Un’altra novità è un braccio robotizzato che identifica la presa di carica e collega il cavo senza l’intervento dell’autista. Il meccanismo localizza la presa, posiziona il connettore e effettua l’accoppiamento in modo automatico. Lo scopo è eliminare uno degli aspetti meno comodi della ricarica rapida: la manipolazione di cavi e connettori che possono risultare pesanti o difficili da posizionare.

Dal 10 al 80% in cinque minuti: ecco la nuova ricarica ultraveloce di Chery

Chery annuncia un peso complessivo di circa due chili per il cavo e la presa del suo sistema Volt-Dragon. Sebbene l’obiettivo sia semplificare il suo utilizzo, l’automatizzazione può rivelarsi particolarmente utile per anziani o persone con limitazioni motorie. La sua applicazione potrebbe essere utile anche nelle flotte di auto autonome, che potrebbero recarsi a una stazione di ricarica senza aver bisogno di qualcuno che le colleghi al caricabatterie.

Per ora rimangono alcune questioni pratiche da risolvere prima di poter estendere questa soluzione. Tra queste vi sono la compatibilità con diverse posizioni e configurazioni dei porti di carica, la precisione con cui l’auto deve parcheggiarsi e la capacità di reagire a ostacoli o imprevisti. Inoltre non sono state specificate tutte le condizioni di utilizzo né il tempo aggiuntivo richiesto dal processo di connessione automatica.

Lo sviluppo inizierà con dieci stazioni pilota in Cina, che serviranno per testare il sistema prima di ampliare la rete. L’obiettivo di Chery è raggiungere fino a 20.000 stazioni in tutto il mondo entro la fine del 2029, con piani che includono anche la Thailandia e il Regno Unito. Le informazioni disponibili non indicano una data precisa per la Spagna né un elenco definitivo dei modelli compatibili.

La proposta prevede soste molto più brevi, ma la sua utilità dipenderà dal fatto che caricabatterie e auto evolvano allo stesso ritmo. Oltre a confermare le cifre annunciate, Chery dovrà dimostrare di poter offrire queste prestazioni in modo costante e di poter creare una rete accessibile. Questo sarà il fattore che distinguerà una semplice dimostrazione tecnologica da un reale miglioramento che i conducenti possano utilizzare nei loro viaggi.