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Ricarica

Più colonne di ricarica senza potenziare la rete elettrica? Ionity ha la soluzione!

Più colonne di ricarica senza potenziare la rete elettrica? Ionity ha la soluzione!

Ionity intende accelerare lo sviluppo della propria rete di ricarica veloce in Europa. Per superare i limiti della rete elettrica, l’operatore prevede di installare sistemi di accumulo a batterie in una cinquantina di stazioni a partire dal 2027. Una soluzione che potrebbe permettere di moltiplicare le colonne di ricarica senza dover attendere diversi anni per potenziare le connessioni elettriche.

Installare nuove colonne di ricarica rapida non basta sempre per aumentare le capacità di una stazione. È necessario inoltre che la rete elettrica possa fornire abbastanza potenza per alimentare diversi veicoli contemporaneamente. Ed è proprio qui che le cose si complicano. I lavori necessari per potenziare le connessioni possono richiedere diversi anni. Per evitare tali tempi di attesa, Ionity ha scelto di puntare su un’altra soluzione: installare grandi batterie direttamente nelle sue stazioni.

Batterie giganti per più colonne

Il primo esempio descritto in dettaglio da Electrive si trova a Wertheim, in Germania. In questa stazione situata vicino all’autostrada A3, Ionity ha appena installato un sistema di storage fornito dalla azienda cinese Sungrow. Con una capacità di 1.028 kWh, esso permette di integrare l’energia elettrica proveniente dalla rete. Il numero di punti di ricarica è passato da quattro a sei, con due ulteriori posti previsti per il prossimo futuro.

Un progresso reso possibile senza dover attendere il potenziamento dell’impianto elettrico esistente. Una fase che può richiedere fino a tre anni… E il principio è relativamente semplice: le batterie accumulano elettricità quando la domanda è bassa, per poi restituirla quando i veicoli si ricaricano simultaneamente. Ciò permette di limitare i picchi di potenza richiesti alla rete e di aumentare le capacità della stazione.

Circa cinquanta stazioni entro il 2027

Ionity non intende fermarsi a questa prima installazione. L’operatore prevede di distribuire circa 50 sistemi di stoccaggio in Europa entro il 2027, per una capacità complessiva superiore a 20 MWh. Un altro progetto è già in fase di preparazione a Hemsbach, sempre in Germania. Questa futura stazione disporrà di dodici punti di ricarica, di un impianto fotovoltaico di oltre 223 kWc e di una batteria che supererà i 2 MWh.

L’elettricità solare prodotta sul posto potrà così essere conservata per alimentare le colonne di ricarica in seguito. A più lungo termine, Ionity prevede di utilizzare queste installazioni per fornire servizi alla rete elettrica, o addirittura per partecipare ai mercati dell’elettricità.

Sostenere un’economia circolare

Questa strategia arriva in un momento in cui sta emergendo un altro mercato: quello delle batterie per automobili usate. Secondo Felix Wagner, direttore dell’azienda tedesca Circunomics specializzata nel loro riutilizzo, questo settore potrebbe registrare una forte crescita nei prossimi cinque anni. Le batterie destinate al ricambio, alla riparazione o al riutilizzo potrebbero quindi rappresentare un mercato equivalente al 10-20% di quello delle batterie per auto elettriche nuove.

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Un’evoluzione legata invecchiamento delle prime generazioni di Renault Zoé e Nissan Leaf, alcune delle quali sono ormai alla fine del loro ciclo di vita o hanno scaduto la garanzia sulla batteria. Tuttavia, queste batterie non potranno necessariamente essere riutilizzate in impianti come quelli di Ionity. La conservazione statica richiede grandi quantità di moduli identici e in condizioni di funzionamento simili. Invece, le batterie recuperate dal mercato dell’usato provengono da veicoli diversi.

Sempre secondo Felix Wagner, citato da Automotive News Europe, circa il 50-60% delle batterie ancora riutilizzabili potrebbe essere destinato alla conservazione statica, mentre una parte tornerebbe ad essere utilizzata nei veicoli. Circa il 30% delle batterie raccolte verrebbe direttamente indirizzato al riciclo. Un settore che potrebbe quindi crescere nei prossimi anni, anche se Ionity non ha annunciato l’intenzione di utilizzare batterie automobilistiche di seconda mano nelle proprie stazioni.