Cybercab trasporta già clienti ad Austin. FSD in una versione più avanzata

In sintesi:
Tesla ha finalmente avviato il progetto robotaxi
Il Cybercab a due posti ha trasportato i primi passeggeri ad Austin, in Texas
Il Cybercab utilizza una versione più avanzata di Full Self-Driving
Nove telecamere sorvegliano la sicurezza dei passeggeri. Il radar sul soffitto riconosce se sul sedile c’è un adulto o, ad esempio, un bambino
Il Texas rimane uno degli stati più favorevoli all’autonomia
Lì operano già Waymo, Zoox e Motional
Cybercab in Texas
Austin in Texas, giovedì sera. Nel centro della città, al tramonto, Tesla ha ufficialmente messo in funzione il suo progetto più radicale degli ultimi anni, ovvero Cybercab, una robotaxi completamente autonoma priva di volante e pedali. È la prima volta che un veicolo a due posti progettato esclusivamente per la guida senza conducente trasporta passeggeri, e non solo dipendenti o tester invitati. Secondo Forbes, “Tesla ha ufficialmente lanciato il servizio Cybercab per clienti a pagamento ad Austin, il che segna la prima implementazione pubblica di un veicolo a due posti completamente autonomo”.
L’atmosfera intorno al lancio è stata insolita. Sebbene i fan aspettassero la trasmissione in diretta, questa non è mai avvenuta. All’evento riservato hanno partecipato esclusivamente ospiti invitati, e Tesla – come riportato da Drive Tesla – ha imposto un divieto su foto e video fino alla fine della presentazione. Solo in seguito sono iniziate a comparire online le prime video delle prove con il Cybercab, inclusi filmati che mostrano le “butterfly doors” che si aprono automaticamente, controllate dall’app Robotaxi.
Cos’era successo in precedenza?
Cybercab, presentato per la prima volta nel 2024, è un veicolo radicalmente semplificato: non dispone di volante, né di pedali, né di alcun elemento di controllo manuale. Come ricorda l’AFP, “il veicolo di colore dorato non ha pedali né volante e può ospitare due persone – è stato progettato appositamente per i servizi di taxi senza conducente”. Elon Musk, ancora prima dell’evento, ha pubblicato su X una foto di Cybercab “che fluttua sopra Austin”, come per sottolineare il momento simbolico dell’ingresso di Tesla in una nuova fase di autonomia.
Tesla non ha fornito molti dettagli tecnici durante l’evento stesso, ma i dati provenienti da pubblicazioni precedenti permettono di comprendere l’entità del progetto. Secondo Reuters, in Texas sono già stati registrati 314 taxi robotizzati di Tesla, tra cui 45 Cybercab, pronti per il servizio commerciale a partire da mercoledì. Si tratta di una flotta ridotta, ma significativa: per la prima volta infatti veicoli senza volante e pedali trasportano passeggeri in un servizio regolare.
Emozioni positive
I primi commenti dei passeggeri sono entusiastici. Sawyer Merritt, commentatore di Tesla che ha effettuato uno dei viaggi inaugurali, ha descritto la guida come “fluida”, nonostante l’assenza di qualsiasi elemento di controllo manuale. Forbes sottolinea che il Cybercab utilizza una versione più avanzata di Full Self-Driving rispetto a quella disponibile nel Model 3, Y o Cybertruck, e che l’intera cabina è stata progettata per garantire il massimo comfort. Ci sono quindi molto spazio per le gambe, climatizzazione individuale, un grande bagagliaio e un interfaccia basata su Unreal Engine.
Impressiona anche l’insieme dei sistemi di sicurezza. Nove telecamere monitorano l’ambiente esterno e l’interno, mentre il radar sul soffitto riconosce se sul sedile è seduto un adulto, un bambino o un seggiolino infantile – attivando automaticamente i giusti airbag. Tesla assicura che i dati dei passeggeri vengono cancellati dopo ogni viaggio.
Sarà più economico un taxi del genere?
Certo, il debutto della Cybercab è rivoluzionario, ma gli esperti moderano le aspettative. Itay Michaeli di TD Securities ha detto all’AFP di prevedere un “avvio lento”, simile a quello dei Robotaxi precedenti, e che Tesla dovrà analizzare attentamente le opinioni dei primi utenti prima di estendere il servizio ad altre città.
Anthony Townsend di Cornell Tech osserva che non è ancora noto quale modello commerciale si rivelerà il migliore nel mercato saturo di servizi autonomi. “Si è sempre promesso che i taxi autonomi sarebbero stati più economici di quelli guidati da esseri umani, ma non è chiaro se questo sia davvero realizzabile”, sottolinea in un’intervista a France 24.
Texas amichevole
Vale la pena ricordare che il Texas rimane uno degli stati più favorevoli all’autonomia. È qui che operano già Waymo, Zoox e Motional, mentre Tesla dal 2025 conduce test su robotaxi basati sul Modello Y. Per questo motivo è stata scelta la capitale di questo stato. Cybercab quindi non parte da zero: viene integrato in una rete esistente che comprende Austin, Dallas, Houston, Miami, Orlando e Tampa. Come sottolinea Tesla nei propri materiali, “stiamo cambiando il modo in cui le persone viaggiano, rendendo i trasporti più efficienti, accessibili e disponibili che mai” – una dichiarazione che oggi per la prima volta trova un reale riflesso nelle strade di Austin.

Conclusioni
Sarà Cybercab una svolta? Per ora si sa una cosa: il marchio di Musk sta davvero “appena iniziando”, come ha detto Townsend. E Austin è il luogo in cui il futuro dei trasporti ha smesso di essere una promessa e ha semplicemente preso il via.
Oskar Włostowski