Quattro mesi senza lavorare e una lista d’attesa per tutta la Spagna: la Tesla con batteria BYD rivela un problema non coperto dalla garanzia

01/11/2026 13:00
Aggiornato a
01/11/2026 13:00
La immobilizzazione di un veicolo per diverse settimane può comportare gravi perdite economiche per coloro che lavorano nel trasporto passeggeri. È questa la situazione denunciata da diversi tassisti e autisti di VTC proprietari di un Tesla Model Y, alcuni dei quali affermano di aspettare da mesi una batteria di ricambio. Le persone coinvolte indicano un componente fornito da BYD e chiedono soluzioni a causa dell’assenza di scadenze precise per riavere i propri veicoli.
Il conflitto ha spinto la Piattaforma dei Colpiti dalle Batterie BYD di Tesla a organizzare una manifestazione questo giovedì 29 ottobre, alle 12:00, di fronte al centro di assistenza del marchio a Fuenlabrada (Madrid). Secondo quanto riportato da Fuenlabrada Noticias, il gruppo chiede spiegazioni tecniche, maggiore trasparenza e un canale di comunicazione che permetta di risolvere individualmente le problematiche segnalate.

Oltre 230 veicoli in una presunta lista d’attesa per la sostituzione delle batterie
Le lamentele riguardano specifiche unità del Tesla Model Y a trazione posteriore prodotte nello stabilimento tedesco di Berlino. Questi veicoli sono dotati di una batteria strutturale a litio-fosfato di ferro (LFP) sviluppata da BYD, la cui integrazione nel telaio rende complesse le operazioni di manutenzione sui suoi componenti interni.
Tra le testimonianze pubblicate c’è quella di un tassista di Siviglia che ha acquistato il proprio Model Y a novembre 2024 e ha riscontrato un guasto quando il veicolo aveva percorso circa 74.000 chilometri. L’auto è rimasta fermo dal 20 agosto e, secondo il proprietario, Tesla gli ha comunicato che ci sono più di 230 veicoli in coda per ottenere nuove batterie in tutta la Spagna. Questo numero proviene dalla testimonianza dello stesso interessato e non è stato verificato in modo indipendente.
I conducenti intervistati da diversi media stimano che i problemi si verifichino tra i 75.000 e i 200.000 chilometri, sebbene non sia ancora stata determinata la loro frequenza reale. Alcuni collegano tali problemi alle sessioni di ricarica rapida in condizioni di temperature elevate, senza che esista una conferma tecnica ufficiale di questa possibile causa. Le segnalazioni riguardano specificamente le unità dotate di batterie BYD, senza che sia stato riscontrato lo stesso problema nelle versioni con cellule CATL o in altre configurazioni del Model Y.
La garanzia di Tesla e il costo economico legato alla messa fuori uso dell’auto
La copertura offerta dal produttore è diventata anch’essa uno dei principali punti di conflitto. Secondo le condizioni ufficiali di garanzia di Tesla in Spagna, la batteria e l’unità di trazione del Model Y a trazione posteriore sono coperte per otto anni o 160.000 chilometri, a seconda di ciò che avviene per primo. Nelle versioni con maggiore autonomia e Performance, il limite sale a 192.000 chilometri. In entrambi i casi è prevista una conservazione minima del 70 % della capacità durante il periodo di copertura.

Tuttavia, la riparazione sotto garanzia non implica necessariamente un risarcimento per il tempo in cui l’automobile rimane fuori servizio. Le condizioni contrattuali prevedono esclusioni relative alla perdita di utilizzo e ai ricavi non percepiti, una circostanza particolarmente rilevante per i professionisti. Uno dei tassisti coinvolti stima che l’immobilità del suo veicolo possa comportare una perdita di entrate mensili compresa tra 5.000 e 6.000 euro, mentre altri proprietari indicano costi di riparazione superiori a 16.000 euro quando la batteria non è più coperta dalla garanzia.
A questa situazione si aggiunge una differenza giuridica tra privati e professionisti. La Legge Generale per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti stabilisce una protezione specifica per le acquisizioni effettuate al di fuori di un’attività imprenditoriale o professionale. Pertanto, i veicoli acquistati per prestare servizi di taxi o VTC non beneficiano automaticamente dello stesso regime legale relativo ai consumatori, anche se possono esistere altre vie di reclamo in base al contratto e alle circostanze di ciascun guasto.
Per ora non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale da parte di Tesla o BYD che permetta di individuare l’origine dei guasti segnalati, né è stata confermata alcuna campagna di controllo legata a questi casi. Inoltre non esiste un registro pubblico verificabile che indichi quanti veicoli siano effettivamente interessati. La concentrazione di Fuenlabrada intende ottenere impegni riguardo ai tempi di riparazione, alla fornitura di batterie e alle possibili soluzioni per i proprietari che da settimane o mesi non riescono a utilizzare le loro auto.