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Infrastrutture

Progetto CREED: come i veicoli elettrici possono diventare risorse per la rete elettrica

Progetto CREED: come i veicoli elettrici possono diventare risorse per la rete elettrica

Nove partner europei stanno esplorando modi per integrare in modo intelligente veicoli elettrici, pompe di calore, batterie e altre tecnologie flessibili nel sistema energetico. Un elemento centrale del progetto è la verifica pratica di tali approcci.

Immagine: Veicolo virtuale (generato con intelligenza artificiale)

Lanciato il 1° ottobre, il progetto durerà due anni e mezzo con un budget di 1,29 milioni di euro. Un obiettivo principale per i partecipanti è cambiare la percezione dei veicoli elettrici e delle pompe di calore come semplici consumatori di energia elettrica. CREED mira a esplorare come il loro consumo energetico possa essere coordinato in modo intelligente. “Ad esempio, la ricarica di un veicolo elettrico può essere posticipata a un periodo in cui è disponibile una grande quantità di energia elettrica rinnovabile. Le batterie possono immagazzinare energia per un utilizzo successivo, mentre pompe di calore e sistemi di accumulo termico offrono ulteriori possibilità per regolare il consumo di energia”, si legge in un comunicato stampa allegato.

L’obiettivo generale, secondo i responsabili del progetto, è rendere la domanda di energia elettrica più flessibile senza compromettere le esigenze dei consumatori – e così “aiutare le reti di distribuzione ad accogliere una quota crescente di energia rinnovabile”.

Per raggiungere questo obiettivo, il team CREED unisce le competenze provenienti dai settori energetico, della mobilità, edilizio e delle tecnologie digitali. Ad esempio, i ricercatori mirano a sviluppare metodi di previsione per stimare in modo più preciso la produzione, il consumo di energia e la flessibilità disponibile. I gemelli digitali – rappresentazioni virtuali di sistemi fisici – modelleranno ecosistemi che includono veicoli elettrici, pompe di calore e sistemi di accumulo termico. Il progetto integrerà inoltre diversi approcci di ottimizzazione, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale.

Gli ideatori del progetto definiscono i test pratici degli approcci sviluppati come componente centrale di CREED. I progetti pilota permetteranno ai ricercatori di “esaminare tali approcci in condizioni tecniche e regolatorie diverse e valutare come le soluzioni possano essere trasferite tra paesi e applicazioni diverse”.

Il dottor Alois Steiner, coordinatore del progetto CREED presso Virtual Vehicle, ha commentato: “La transizione energetica non riguarda soltanto la produzione di più energia rinnovabile. Dobbiamo anche diventare più intelligenti riguardo a quando e come utilizzarla. I veicoli elettrici, le pompe di calore e i sistemi di accumulo offrono un enorme potenziale in termini di flessibilità. Con CREED vogliamo trovare modi per sfruttare questo potenziale in modo intelligente, ponendo al centro le esigenze dei cittadini.”

Oltre a Virtual Vehicle Research GmbH, con sede a Graz e in qualità di leader del consorzio, il progetto CREED vede coinvolti l’Università della Boemia Occidentale a Pilsen, SEnerCon GmbH, Grazer Energieagentur, Reduxi DACH GmbH, École Centrale Lille, l’Instituto Superior de Engenharia do Porto (ISEP), AEE – Institute for Sustainable Technologies e l’Università di Scienze Applicate del Burgenland.