Con una quota del 27 %, le auto elettriche si affermano nell’UE: nei primi mesi del 2026 ne sono state vendute il 44 % in più rispetto a quelle a benzina, mentre queste ultime registrano un calo del 19 %.

Le auto elettriche continuano a guadagnare terreno in Europa e hanno già superato i modelli a benzina nelle immatricolazioni trimestrali. Nel terzo trimestre del 2026, i veicoli elettrici puri hanno raggiunto una quota di mercato del 27 % nell’Unione Europea, rispetto al 19 % delle auto a benzina. Inoltre, le loro vendite sono state del 44 % superiori a quelle di queste ultime.
I dati provengono dall’ultimo monitoraggio del mercato europeo dei veicoli elettrici realizzato da Transport & Environment (T&E), il cui analisi indica che il terzo trimestre ha stabilito nuovi record per l’auto elettrica: 13 dei 27 paesi dell’UE hanno registrato i loro migliori risultati trimestrali in termini di immatricolazioni di veicoli elettrici puri.

Un’evoluzione significativa finora nell’anno
Dal gennaio al settembre 2026, le auto elettriche a batteria hanno raggiunto una quota di mercato del 22,7 % nell’Unione Europea, rispetto al 16,1 % registrato negli stessi nove mesi del 2025, il che rappresenta una crescita di quasi 7 punti percentuali. In termini di immatricolazioni, sono state registrate 1,93 milioni di unità, il 48,5 % in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tuttavia è il confronto con i veicoli a combustione che permette di apprezzare ancora meglio il cambiamento che sta vivendo il mercato. Mentre le auto elettriche aumentano le loro immatricolazioni, quelle a benzina continuano a perdere acquirenti. Secondo i dati dell’Associazione Europea dei Produttori di Automobili (ACEA), le immatricolazioni di queste ultime sono diminuite del 19,1% da gennaio a settembre, fino a raggiungere circa 1,8 milioni di unità. Di conseguenza, la loro quota di mercato è passata dal 27,7% al 21,2%.
Così come per le auto elettriche, anche se in modo ancora più marcato, accade per i diesel, i cui numeri di immatricolazione sono calati del 19,5% nei primi nove mesi dell’anno, fino a rappresentare soltanto il 7,1% del mercato europeo.
Il progresso non si limita alle auto elettriche pure.
Oltre ai veicoli elettrici, anche gli ibridi ricaricabili mostrano una crescita positiva che li ha portati a raggiungere un totale di 860.257 immatricolazioni nell’UE da gennaio a settembre, il 18,6% in più rispetto all’anno precedente, rappresentando così una quota di mercato del 10,1%. Nonostante ciò, gli ibridi tradizionali rimangono la tecnologia più popolare, con 3,09 milioni di unità e una percentuale del 36,3%.
Anche se la tendenza è positiva, la crescita delle auto elettriche non è uniforme in tutti i paesi. Tra i grandi mercati, la Francia spicca per un aumento del 79,1% nelle immatricolazioni di auto elettriche nei primi nove mesi del 2026; anche la Germania registra una crescita significativa, con un aumento del 58,1%, mentre la Danimarca ha registrato un incremento del 40,3%. La Belgio, invece, ha registrato un progresso più moderato, del 15,7%.
In Spagna le immatricolazioni di auto elettriche pure sono aumentate del 39,5 % in quei nove mesi, raggiungendo le 100.508 unità, ma la loro quota di mercato è rimasta al 11 %, ancora al di sotto della media comunitaria.
Riguardo all’evoluzione del mercato automobilistico europeo nei primi nove mesi dell’anno, ACEA afferma: “Il nuovo mercato delle autovetture nell’UE ha dimostrato una notevole resilienza, con un aumento del 5,7 % finora nell’anno, nonostante un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato dall’aumento persistente dei prezzi dell’energia e da fattori geopolitici sfavorevoli.”