Con il taglio di 1.190.000.000€, il CEO di Lucid parla del passaggio alla mobilità elettrica: "Stiamo vivendo un momento entusiasmante".

27/09/2026 14:30
Aggiornato a
27/09/2026 14:30
Lucid sta attraversando uno dei momenti più importanti dalla sua fondazione. Il suo CEO, Silvio Napoli, mantiene una visione ottimistica riguardo al futuro della mobilità elettrica, nonostante riconosca la difficoltà della trasformazione che l’azienda sta affrontando. “È un momento entusiasmante”, afferma il dirigente nell’intervista a Automotive News, pur ammettendo che sia stato necessario applicare presto una “cura dura”.
Napoli ha preso in mano Lucid all’inizio di quest’anno e da allora ha avviato una profonda revisione delle sue operazioni. L’obiettivo immediato è ridurre i costi e ottenere una struttura aziendale più efficiente, ma c’è uno scopo ancora più importante a lungo termine. Lucid vuole smettere di dipendere esclusivamente da auto elettriche di lusso come Air e Gravity per raggiungere un pubblico molto più ampio grazie a una nuova famiglia di modelli di dimensioni medie.

Lucid vuole risparmiare 1,4 miliardi di dollari
L’azienda ha assunto la società di consulenza specializzata in ristrutturazioni AlixPartners per collaborare a questo processo, una relazione che ormai è terminata. Lucid intende ottenere entro il 2026 risparmi per un valore di circa 1.190 milioni di euro (1.400 milioni di dollari secondo il tasso di cambio attuale). Napoli prosegue parallelamente con una revisione operativa finalizzata a ottimizzare l’attività, ridurre le spese e preparare il lancio dei propri prossimi modelli elettrici.
La riorganizzazione si è già tradotta in cambiamenti all’interno del team dirigenziale, riduzioni del personale e diverse misure di risparmio. Lucid arriva in un contesto caratterizzato da un 2025 complicato, segnato da problemi di produzione e approvvigionamento, nonché da importanti cambiamenti nelle politiche commerciali e relative alle auto elettriche negli Stati Uniti. A ciò si aggiunge una domanda da parte dei privati che rimane contenuta sul mercato interno.
Allo stesso tempo, l’azienda cerca nuove fonti di reddito e qui entra in gioco il business dei robotaxi. Lucid vuole vendere più veicoli alle grandi piattaforme di mobilità autonoma e di recente ha siglato un accordo importante con Bolt. L’azienda europea intende dispiegare almeno 25.000 veicoli autonomi, basati sulla prossima piattaforma di dimensioni medie di Lucid, in diverse città europee.
Auto elettriche più accessibili per cambiare il futuro di Lucid
La nuova piattaforma “Midsize” è probabilmente l’elemento più importante di questa trasformazione. Finora Lucid ha costruito la propria reputazione grazie all’Air e successivamente al Gravity, due auto elettriche di lusso ad alto prezzo. I futuri modelli di dimensioni medie dovrebbero permetterle di competere in segmenti con volumi molto più elevati e ridurre notevolmente il prezzo necessario per acquistare una delle sue auto.

Non si tratterà inoltre di un unico veicolo. Lucid intende sviluppare diversi modelli utilizzando la stessa piattaforma per sfruttare gli effetti di scala e distribuire i costi di sviluppo. L’efficienza rimarrà uno dei pilastri dell’azienda, con l’obiettivo di raggiungere alte autonomie senza necessariamente ricorrere a batterie enormi e costose. Anche il primo di questi nuovi veicoli è previsto per l’Europa.
Questa architettura avrà inoltre un’importanza particolare per il business della guida autonoma. L’accordo con Bolt prevede veicoli pronti per sistemi SAE di livello 4 e basati su Nvidia Hyperion. Lucid aveva già raggiunto in precedenza un altro accordo con Uber e Nuro per introdurre veicoli autonomi basati su Gravity e, in seguito, utilizzare anche i loro futuri modelli elettrici di dimensioni medie.
Napoli affronta quindi due sfide strettamente collegate. Innanzitutto deve rendere Lucid un’azienda notevolmente più efficiente e ridurre i suoi costi in piena fase di crescita. In seguito dovrà dimostrare che la tecnologia utilizzata per creare auto di lusso come l’Air e la Gravity può essere applicata anche a veicoli più accessibili prodotti in quantità molto maggiori. È proprio questo cambiamento a spiegare perché, nonostante la riorganizzazione e i tagli, il CEO ritienga che l’azienda stia vivendo ora un “momento entusiasmante”.