Con 800 unità e 70 stazioni, prosegue l’offensiva contro i camion a diesel in Europa: 8 giganti si uniscono per promuovere l’idrogeno

19/09/2026 11:15
Aggiornato a
19/09/2026 11:15
I camion elettrici a batteria stanno facendo rapidi progressi, ma una parte significativa dell’industria europea continua a vedere spazio per l’idrogeno nel trasporto pesante su lunghe distanze. Otto grandi aziende hanno appena presentato durante la IAA Transportation di Hannover un piano congiunto che comprende sia i veicoli stessi che la produzione del combustibile e delle stazioni necessarie per il rifornimento.
Volvo Group, Daimler Truck, Toyota, Bosch, Air Liquide, TotalEnergies, TEAL Mobility e MB Energy ritengono che la Germania sia diventata il primo paese europeo in cui esistono le condizioni necessarie per impiegare camion a idrogeno su larga scala entro il 2030. Ora intendono utilizzare il modello tedesco come riferimento e chiedono ai governi nazionali e alla Commissione Europea misure simili per estenderlo in tutto il continente.

100 nuovi camion e milioni di chilometri di prove
Le aziende considerano l’idrogeno un complemento ai camion elettrici a batteria, soprattutto per operazioni che richiedono una grande autonomia, un elevato carico utile, tempi di rifornimento ridotti e maggiore flessibilità operativa. Daimler Truck è una delle aziende che ha fatto maggiori progressi: i suoi clienti hanno già percorso quasi 600.000 km con camion dotati di cella a combustibile.
Il produttore tedesco andrà ora oltre le prove. A partire dalla fine del 2026 inizierà a consegnare ai clienti una piccola serie composta da 100 camion a cella a combustibile di nuova generazione. Parallelamente, sta preparando i primi camion con motori a combustione alimentati direttamente da idrogeno per il lancio commerciale l’anno prossimo.
Daimler Truck stima di investire diverse centinaia di milioni di euro nei suoi camion a idrogeno entro la fine di questo decennio. Anche Volvo Group lavora sia su pile a combustibile che su motori a combustione interna a idrogeno, con l’obiettivo di introdurre commercialmente queste tecnologie entro il 2030.

Toyota metterà a disposizione i suoi oltre 30 anni di esperienza nello sviluppo di sistemi a pile a combustibile, mentre Bosch fornirà componenti per veicoli che utilizzano idrogeno gassoso e tecnologie di rifornimento per idrogeno sia gassoso che liquido. Il sistema a pile a combustibile di Bosch ha già percorso più di 30 milioni di chilometri su strada.
Stazioni in grado di rifornire fino a 100 camion al giorno
L’altro grande problema è esterno ai veicoli stessi. Avere camion disponibili non serve a molto se non c’è una produzione sufficiente di idrogeno né una rete di stazioni in grado di fornirlo. Per questo l’accordo coinvolge Air Liquide, TotalEnergies e MB Energy come fornitori, oltre a MB Energy e TEAL Mobility come operatori al dettaglio. Quest’ultima è un’azienda joint venture di cui TotalEnergies e Air Liquide possiedono ciascuna il 50% delle quote.
Le aziende stanno sviluppando catene di approvvigionamento sia per l’idrogeno liquido che gassoso e preparando stazioni ad alta capacità in grado di rifornire fino a 100 camion al giorno. L’obiettivo è ottenere un volume sufficiente per ridurre progressivamente i costi di utilizzo. Il prezzo sarà proprio uno degli elementi chiave. I otto partner ritengono indispensabile far sì che il costo operativo di questi veicoli possa competere con quello del diesel.

Per raggiungere tutto ciò vengono indicati tre fattori chiave: aiuti che riducano inizialmente il prezzo dei camion fino a quando non aumenterà la produzione, un prezzo competitivo dell’idrogeno grazie a una catena di approvvigionamento su larga scala e a meccanismi regolatori, nonché incentivi all’uso come l’esenzione dalle tasse di pedaggio per i veicoli a zero emissioni.