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Con 400 km di autonomia e riprese in 5 minuti, Toyota non molla con questa tecnologia e la integrerà in un altro dei suoi veicoli

Con 400 km di autonomia e riprese in 5 minuti, Toyota non molla con questa tecnologia e la integrerà in un altro dei suoi veicoli

26/09/2026 09:30

Aggiornato a

26/09/2026 09:30

Toyota continua a dimostrare di non voler puntare esclusivamente sui veicoli elettrici a batteria. L’azienda giapponese ha confermato che la nuova generazione della Hilux disporrà di una versione alimentata ad idrogeno che arriverà sul mercato europeo nel 2028, trasformando in prodotto di serie i prototipi che sviluppa da anni.

La futura Toyota Hilux FCEV coesisterà con le varianti diesel mild-hybrid e completamente elettriche. Il marchio mantiene ancora segrete gran parte delle sue specifiche, ma ha già rivelato due dati importanti: l’obiettivo è superare i 400 km di autonomia secondo la normativa WLTP e offrire una capacità di traino fino a 2.500 kg. In altre parole, un pick-up all’altezza del modello a cui fa da rappresentante.

toyota hilux

Un’alternativa con maggiore autonomia rispetto alla Hilux elettrica

Il confronto con la nuova Hilux elettrica aiuta a comprendere l’approccio di Toyota. La versione dotata di batteria raggiunge un’autonomia di fino a 257 km nella configurazione europea e può trainare carichi compresi tra 1.600 e 2.000 kg, a seconda della versione e delle normative applicabili. La FCEV (versione con cella a combustibile ad idrogeno) mira a superare i 400 km di autonomia e a raggiungere una capacità di traino di 2.500 kg, il che la posizionerebbe leggermente al di sopra della sua “sorella” elettrica.

A ciò si aggiunge uno dei principali vantaggi che Toyota continua a vedere nell’idrogeno per determinati veicoli commerciali. Il riempimento dei serbatoi può richiedere circa cinque minuti, un tempo molto più vicino a quello di un veicolo a combustione rispetto a quello necessario per caricare la batteria di un’auto elettrica. Il problema rimane comunque l’infrastruttura. Come sottolinea l’European Hydrogen Observatory, attualmente esistono 179 stazioni di rifornimento di idrogeno operative tra Europa e Regno Unito.

Toyota lavora da anni a questa Hilux

Anche questo progetto non parte da zero. Toyota ha presentato il suo primo prototipo di una Hilux FCEV nel 2022 e successivamente ne ha prodotte 10 unità sperimentali nel Regno Unito nel corso del 2024. Quei veicoli utilizzavano tecnologia tratta dalla Toyota Mirai, con tre serbatoi di idrogeno integrati nel telaio e una piccola batteria agli ioni di litio posizionata sotto il vano bagagli.

toyota mirai

Quei prototipi raggiungevano un’autonomia di circa 600 km e utilizzavano un motore elettrico posteriore da 182 CV e 300 Nm. Ciò non significa che la Hilux che arriverà nel 2028 manterrà queste specifiche, poiché Toyota non ha ancora rivelato la potenza né la configurazione definitiva. Infatti, l’autonomia annunciata per il modello di produzione è attualmente di oltre 400 km secondo lo standard WLTP.

L’arrivo di questa versione è inoltre in linea con la strategia che Toyota difende da anni. L’azienda ritiene che non esista una singola tecnologia in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti e ha indicato specificamente i veicoli commerciali come uno dei settori prioritari per lo sviluppo delle pile a combustibile ad idrogeno.

La Hilux sarà uno dei migliori esempi di questa strategia. In Europa potrà essere scelta con motore diesel elettrificato, propulsione elettrica a batteria o a pila a combustibile ad idrogeno. Quest’ultima arriverà nel 2028 e dovrà dimostrare se i suoi oltre 400 km di autonomia e i rapidi rifornimenti riescono a compensare ciò che rimane il grande ostacolo per l’idrogeno: una rete di distribuzione ancora molto limitata.