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La Citroen 2CV, “il ritorno dell’automobilismo europeo”, verrà prodotta con tecnologia cinese in una fabbrica indiana?

La Citroen 2CV, “il ritorno dell’automobilismo europeo”, verrà prodotta con tecnologia cinese in una fabbrica indiana?

Autocar India afferma che Citroën sta valutando di trasformare l’India in una base produttiva globale per il Citroën 2CV. Lo stabilimento nel Tamil Nadu dovrebbe produrre veicoli per il mercato locale e per l’esportazione, anche in Europa. Si dice che l’azienda stia cercando di risparmiare, poiché il piccolo veicolo elettrico dovrà competere nel segmento dei modelli più economici, dove i margini sono bassi. I prezzi del Citroën 2CV in Europa dovrebbero partire da 15.000 euro, l’equivalente di 65.900 zloty; il veicolo dovrebbe essere messo in vendita nel 2028.

Citroën 2CV: preferenze europee per pagare soluzioni cinesi e produzione indiana?

Innanzitutto, un fatto: dal salone automobilistico di Parigi (Francia) sappiamo che il Citroen 2CV verrà costruito grazie alla collaborazione con Leapmotor. Gli ingegneri cinesi ci insegnerebbero a realizzare progetti in tempi estremamente rapidi. I scettici sostengono che in due anni non sia possibile creare una propria piattaforma innovativa insieme all’automatizzazione necessaria per assemblare automobili su di essa, per non parlare di un prodotto pronto per la vendita. Pertanto, il Citroen 2CV “sicuramente” verrà assemblato utilizzando componenti forniti in parte da Leapmotor.

Un altro elemento del puzzle legato al budget è lo sguardo rivolto al governo indiano. Per ridurre al massimo i costi di produzione dell’auto, il gruppo Stellantis sta valutando la possibilità di produrre il 2CV in India e di inviarlo da lì in tutto il mondo, secondo quanto riportato da Autocar India. Nella fabbrica vengono già prodotti il Citroen C3, l’e-C3, l’Aicross (senza versione elettrica) e il Basalt; le catene di approvvigionamento dipendono per oltre il 95 percento da aziende locali. I veicoli prodotti nel Tamil Nadu vengono inviati in un totale di otto mercati e, entro il 2028, la capacità produttiva della fabbrica dovrebbe aumentare a 43.000 automobili all’anno. Il principale svantaggio di questa scelta sembra essere l’assenza di aziende indiane specializzate nei motori elettrici.

La Citroen 2CV nella versione concept ha una lunghezza di 3,76 metri. Arriverà sul mercato europeo con l’omologazione M1E, ovvero una variante semplificata rispetto ai requisiti di certificazione previsti per le auto private (M1). Questa nuova categoria avrebbe dovuto permettere ai produttori locali di competere più facilmente con le automobili cinesi, ma le attuali dichiarazioni del gruppo Stellantis suggeriscono che l’azienda stia valutando ogni metodo per ottimizzare la produzione. A Parigi è stato annunciato che l’auto uscirà dalle fabbriche di Pomigliano (Napoli, Italia) e… questa è in realtà l’unica comunicazione che promette alle fabbriche europee una vita più lunga di quella prevista per la fine del decennio attuale.

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