La Cina limita il carbone nonostante l’aumento della domanda di elettricità. Le auto elettriche e le batterie stanno svolgendo un ruolo fondamentale in questo contesto.

Nella Cina, la produzione di energia termica, principalmente a base di carbone, è diminuita nel 2025 dell’0,7%, nonostante il consumo di elettricità sia aumentato del 5%. Questo emerge da un nuovo rapporto di Ember, che evidenzia anche l’altro aspetto di questo cambiamento: l’elettrificazione dell’industria e dei trasporti, guidata dalle auto elettriche.
Per i conducenti di veicoli elettrici si tratta di un segnale interessante, poiché in Cina le auto elettriche non sono più un elemento aggiuntivo al sistema energetico. Iniziano infatti a sostituire il petrolio e, indirettamente, anche il carbone.
In 17 province il carbone non viene più coltivato
Ember ha analizzato 26 province e regioni cinesi. In 17 di queste la produzione delle centrali a carbone ha smesso di crescere. Si tratta anche di regioni fortemente industrializzate, come lo Shandong e l’Hunan. Insieme, queste aree sono responsabili di oltre la metà della capacità termica cinese.
La semplice diminuzione della produzione di energia termica nel 2025 sarebbe meno interessante se la domanda fosse rimasta stabile. Peccato che non sia stato così: il consumo di energia elettrica è aumentato del 5%, eppure il carbone non ha ricevuto ulteriore combustibile per crescere. Questa è la differenza fondamentale rispetto al 2015, quando anche l’energia termica era diminuita, ma allora la domanda di elettricità era aumentata appena dello 0,5%.
Un dettaglio importante sono le batterie di accumulo energetico. Alla fine del 2024, le batterie hanno superato le centrali idroelettriche di pompaggio come principale fonte di batterie installate in Cina. Nel 2025 la loro capacità è aumentata ancora dell’84%, mentre l’utilizzo medio si è più o meno raddoppiato rispetto al 2022. Sulla carta e online: niente male.
Anche fabbriche e trasporti passano all’elettricità
Anche il secondo aspetto del rapporto è significativo. Il consumo di combustibili fossili ha raggiunto il picco in 8 dei 11 settori industriali monitorati, per lo più a partire dal 2018. I cali sono concreti: il 26% nella produzione di alimenti e bevande, il 52% nella produzione di attrezzature per i trasporti e l’71% nell’estrazione dei combustibili fossili.
Questo non è il risultato di una riduzione industriale. La produzione industriale pro capite è aumentata, mentre il consumo di combustibili fossili pro capite è diminuito. La Cina sta sostituendo i combustibili fossili con l’elettrificazione, e non semplicemente produce di meno.
Nelle industrie leggere, come macchinari, elettronica e tessili, l’elettricità copre oggi circa il 75% del fabbisogno energetico finale. In tutta l’economia, nel 2024 l’elettricità ha rappresentato il 29% del consumo energetico finale, rispetto al 22% del 2015. A titolo di confronto, in Europa la percentuale è di circa il 23%, mentre negli Stati Uniti è del 21%.
Nel settore dei trasporti il cambiamento è ancora più evidente. A giugno 2026, le auto elettriche hanno rappresentato il 67% delle vendite di nuove automobili in Cina. Le vendite di camion elettrici sono raddoppiate sia nel 2024 che nel 2025, raggiungendo il 26% dei nuovi camion l’anno scorso. Nove su 10 camion elettrici venduti a livello globale nel 2025 sono finiti proprio in Cina.
Anche l’effetto sul petrolio è già visibile. La flotta di veicoli elettrici cinesi ha ridotto la domanda di benzina di circa 400.000 barili al giorno nel 2024, rispetto a circa 100.000 barili al giorno nel 2020. Aggiungendo altre forme di elettrificazione, si arriva a una riduzione di almeno 1 milione di barili di petrolio al giorno.
Questo inizia a creare problemi ai produttori di combustibili fossili, poiché negli anni 2000-2025 la Cina è stata responsabile di circa metà dell’aumento globale della domanda di petrolio e di oltre il 90% dell’aumento della domanda di carbone. Se questo motore smette di funzionare, cambia non solo il mix energetico locale, ma anche la situazione per l’intero mercato.
Il piano energetico cinese parla ancora di un picco nell’uso di petrolio e carbone entro il 2030, ma alcune informazioni suggeriscono che la pratica stia superando il piano. Secondo voi, l’Europa riuscirà ancora a raggiungere la Cina in termini di elettrificazione dei trasporti e dell’industria?
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