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La Cina ha annunciato il piano strategico 1+4: più elettrificazione, maggiore autonomia, efficienza economica superiore e una maggiore influenza sul mondo.

La Cina ha annunciato il piano strategico 1+4: più elettrificazione, maggiore autonomia, efficienza economica superiore e una maggiore influenza sul mondo.

I ministeri cinesi hanno annunciato il “quindicesimo piano quinquennale per lo sviluppo industriale dei veicoli intelligenti e connessi a nuova energia (ICNEV)”. I piani precedenti erano stati comunicati nel 2012 e nel 2020; questo si distingue per l’approccio più avanzato in termini di ottimizzazioni e utilizzo di nuove tecnologie. La Cina intende impiegare tutti i mezzi a disposizione per rafforzare il proprio settore automobilistico a livello mondiale e, al contempo, iniziare a definire regolamenti e standard.

La grande marcia sotto la grande bandiera rossa

La Cina oggi non pensa a sostenere la diffusione dei veicoli elettrici, poiché lo sviluppo del mercato delle auto a nuova energia (NEV, veicoli elettrici e ibridi plug-in sommati insieme) ha superato le aspettative più audaci. Già nel 2020 si prevedeva che i NEV rappresentassero il 20 percento delle nuove auto entro il 2025, mentre quel livello è stato superato già nel 2022; nel 2025 era ormai quasi il 48 percento (con picchi superiori al 50 percento). I modelli esclusivamente a combustione interna hanno già perso la battaglia per il mercato delle auto private e ora stanno lentamente cedendo anche nel trasporto pesante.

BYD Sealion 08 EV, grande SUV elettrico di BYD (lunghezza 5,12 m) con batteria da 115,1 kWh (c) BYD

Perciò la Cina punta allo sviluppo nel settore dei veicoli a zero emissioni. Intende sostenere il “miglioramento delle tecnologie chiave” affinché il consumo medio di carburante dei veicoli a motore sia di circa 3,3 l/100 unità CLTC, mentre il consumo energetico medio delle auto elettriche sia di circa 11,5 kWh/100 unità (rispettivamente in condizioni reali circa 4,2 l/100 km e 14,7 kWh/100 km). A tal fine sarà utile un alto grado di autonomia dei veicoli sulle autostrade (anche all’interno delle città) e su alcune strade urbane selezionate (fonte).

“La gara” tra i marchi di alto livello di BYD: Denzy, Yangwanga, Fangchengbao

L’industria automobilistica dovrà essere ottimizzata e l’efficienza operativa aumenterà del 15 percento rispetto al livello del 2025 (!). Alcuni produttori cinesi di automobili entreranno nella TOP10 mondiale (fonte), mentre ancora più fornitori cinesi di componenti faranno parte della TOP100 globale. La Cina prevede un’espansione internazionale, al fine di migliorare la percezione dei marchi cinesi e rafforzare l’influenza della nazione nella definizione degli standard e delle normative internazionali. L’industria automobilistica diventerà uno dei pilastri dell’economia nazionale, accelerando al contempo il passaggio a catene di approvvigionamento a zero o bassa emissione.

BYD Dahan, ovvero BYD Great Han, la limousine più grande della gamma BYD (5,26 m di lunghezza con passo di 3,13 m) dotata di una batteria da 102,3 kWh (c) BYD

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