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Le auto cinesi non entreranno nelle basi militari statunitensi. Anche in Polonia ci sono restrizioni.

Le auto cinesi non entreranno nelle basi militari statunitensi. Anche in Polonia ci sono restrizioni.

Nell’articolo:

  • Perché l’esercito americano ha vietato l’ingresso delle auto BYD nella base strategica in Giappone?
  • Quali restrizioni riguardano i proprietari di auto cinesi in Polonia?
  • Le auto moderne rappresentano una nuova sfida per la sicurezza dello Stato.

Le auto cinesi: un problema di sicurezza

Fino a poco tempo fa, le discussioni sulle auto provenienti dalla Cina si concentravano principalmente sui prezzi, sulla qualità costruttiva e sul ritmo di espansione. Oggi emerge sempre più spesso un tema completamente diverso: la sicurezza dei dati e i rischi legati all’elettronica avanzata installata nelle auto moderne.

L’ultimo esempio è la decisione delle forze armate statunitensi in Giappone. Secondo “The Guardian”, nella base aerea di Kadena a Okinawa è stato introdotto un divieto di ingresso per le automobili prodotte da BYD, il più grande produttore al mondo di auto elettriche per volumi di vendite. Le restrizioni riguardano non solo le auto private appartenenti al personale, ma anche taxi e veicoli commerciali.

Il portavoce del 18° Stormo delle Forze Aeree statunitensi, il tenente colonnello Alli Stormer, ha affermato: “Questi veicoli rappresentano un rischio inaccettabile e impossibile da ridurre per il nostro personale nonché per la missione in corso”. Parole così dure dimostrano che il problema va ben oltre una semplice concorrenza economica.

Camere, sensori e GPS suscitano preoccupazioni

L’esercito americano non ha indicato una minaccia specifica, ma “The Guardian”, facendo riferimento tra l’altro all’agenzia sudcoreana Yonhap, riporta che le preoccupazioni riguardano una possibile fuga di informazioni attraverso camere, sensori e sistemi di localizzazione GPS installati nelle auto moderne.

Nella pratica, le auto moderne funzionano come computer su ruote. Sono dotate di telecamere a 360 gradi, sistemi di comunicazione online, moduli telemetrici e funzioni di aggiornamento remoto. Questo rappresenta nuove sfide per i servizi incaricati della sicurezza delle strutture strategiche, soprattutto quando i veicoli si trovano in luoghi di importanza militare.

Le auto cinesi non entreranno nelle basi militari degli Stati Uniti. Anche in Polonia ci sono restrizioni - Auto cinesi, basi USA, epl 2

Non c’è bisogno di nascondere che la decisione riguardante BYD rientra nella politica più ampia, o geopolitica, di Washington nei confronti delle tecnologie cinesi. A giugno il Pentagono ha inserito BYD nell’elenco di 188 aziende cinesi che, secondo l’amministrazione americana, mantengono legami con il settore militare cinese. Nello stesso elenco figurano anche, tra le altre, Nio, Alibaba e Baidu – scrive l’Associated Press.

La Polonia ha già introdotto restrizioni simili

Lo scenario di Kadena potrebbe sembrare lontano, ma in Polonia vengono adottate azioni simili. Come abbiamo recentemente riportato su Elektromobilni.pl, durante il periodo di Ognissanti i conducenti che utilizzano il parcheggio militare vicino al Cimitero Osobowicki a Wrocław devono fare i conti con controlli straordinari.

Sul territorio appartenente al Centro di Addestramento delle Truppe di Ingegneria e Chimica non è consentito l’ingresso di automobili di molte marche cinesi, tra cui BYD, MG, Geely, Omoda, Jaecoo, Chery, Nio, Xpeng e Zeekr. Le restrizioni riguardano anche i veicoli prodotti in Cina indipendentemente dal marchio, nonché alcuni modelli di automobili di marchi strettamente legati finanziariamente ai produttori cinesi.

Le automobili cinesi non entreranno nelle basi militari degli Stati Uniti. Anche in Polonia ci sono restrizioni - 0.2014 Sanoker Zentralfriedhof

Sono stati controllati non solo i marchi dei veicoli, ma anche i numeri VIN che permettono di determinare il luogo di produzione dell’auto. I conducenti devono inoltre oscurare o rimuovere i dispositivi di registrazione video, inclusi i registratori di immagini e le telecamere interne.

Secondo l’Ufficio Comunale di Wrocław, le restrizioni derivavano da normative relative alla protezione delle strutture strategiche e militari. Nel comunicato si sottolineava che “a causa della difficile situazione geopolitica, le strutture strategiche e militari sono protette”.

Più auto cinesi, più problemi per le autorità

Alla luce di quanto sopra, la questione diventa particolarmente rilevante, poiché le automobili “made in China” occupano una quota sempre maggiore sul mercato polacco. Secondo i dati dell’Istituto di Ricerca del Mercato Automobilistico SAMAR, già nel 2023 le immatricolazioni di marchi cinesi erano in centinaia. Nel frattempo, nella prima metà del 2026 il loro numero ha superato i 39.500 veicoli.

Questo significa che le restrizioni sui veicoli prodotti in Cina riguarderanno un numero sempre maggiore di automobilisti. Allo stesso tempo, le forze di sicurezza si trovano di fronte al dilemma di come conciliare l’apertura del mercato automobilistico con la protezione delle strutture strategiche.

Non solo gli Stati Uniti temono le auto moderne

È interessante notare che anche la Cina ha adottato misure di rappresaglia simili. Ricordiamo che già nel 2021 Pechino ha limitato l’uso delle auto Tesla in alcune strutture governative e aree legate alla sicurezza nazionale. La motivazione era proprio la preoccupazione per le telecamere installate nei veicoli del produttore americano. Le restrizioni sono state in seguito allentate dopo che Tesla ha ottenuto il sostegno del settore automobilistico cinese.

Questo dimostra che il conflitto non riguarda esclusivamente le relazioni tra Stati Uniti e Cina. Sempre più spesso i veicoli moderni vengono considerati elementi dell’infrastruttura digitale, e non soltanto mezzi di trasporto.

Oskar Włostowski