La Cina propone regole uniformi per le luci di guida automatizzata, con l’obiettivo di introdurle entro il 2028.

Phate Zhang
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20 ottobre 2026, 15:13 GMT+8

Il progetto di standard prevede l’uso del colore turchese per le luci indicatorie dei sistemi di guida automatizzata, consentendo l’installazione opzionale su veicoli dotati di sistemi di livello 3 o superiore.
Lo standard proposto entrerà in vigore il 1° gennaio 2028 e limiterà le visualizzazioni testuali e facciali sulle luci dei veicoli, nonché alcuni comandi vocali e gestuali.
La Cina propone regole uniformi per le luci esterne che indicano lo stato di guida automatizzata, permettendo ai veicoli equipaggiati con sistemi di guida automatizzata di livello 3 o superiore di utilizzare opzionalmente luci indicatorie turchesi.
Il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) ha avviato martedì una consultazione pubblica su 5 standard nazionali obbligatori, tra cui i requisiti per l’installazione degli impianti di illuminazione esterna e dei dispositivi di segnalazione luminosa per i veicoli a motore e i loro rimorchi. La consultazione si concluderà il 19 dicembre.
Il progetto di standard per l’illuminazione dei veicoli introduce requisiti per le luci di segnalazione dei sistemi di guida automatizzata (ADS), designando il colore turchese come colore specifico per esse e stabilendo regole per l’installazione e il funzionamento.
Secondo la proposta, i veicoli dotati di sistemi di guida automatizzata di livello 3 o superiore potranno avere luci di segnalazione ADS installate sulla parte anteriore, posteriore e laterale. L’installazione sarebbe opzionale, anziché obbligatoria per tutti i veicoli idonei.
I fari si accenderebbero automaticamente quando viene attivata la guida automatizzata di livello 3 o superiore e si spegnerebbero quando il sistema viene disattivato. Non sarebbe consentita l’attivazione o la disattivazione manuale.
La proposta fornisce un quadro normativo più chiaro per ciò che l’industria definisce comunemente “piccole luci blu”, collegando il loro utilizzo allo stato di funzionamento delle funzioni di guida automatizzata di livello 3 o superiore.
Diversi produttori automobilistici hanno adottato luci esterne per indicare quando i sistemi di assistenza al conducente sono in funzione. Tuttavia, l’assenza di regole uniformi riguardo al colore, all’intensità e alla posizione ha sollevato preoccupazioni in merito al rispetto delle normative.
A luglio sono circolate notizie secondo cui il MIIT avrebbe ordinato ai veicoli passeggeri di smettere di essere dotati di “piccole luci blu” poiché non erano in conformità con lo standard GB 4785 esistente.
Yicai riportò all’epoca le parole di un addetto a conoscenza della situazione all’interno di un produttore automobilistico, secondo cui i modelli appena certificati erano stati vietati dall’uso di tali luci a partire dal 27 luglio. Il MIIT non emise in quel momento alcun documento ufficiale sull’argomento.
Oltre alle luci di segnalazione ADS, il progetto di regolamento limiterebbe anche ciò che le luci esterne dei veicoli possono visualizzare. Ad eccezione dei loghi illuminati, sarebbe vietato alle luci mostrare testi o formare volti umani espressivi, volti di animali o altri motivi antropomorfi.
Il progetto di regolamento vieterebbe i comandi gestuali per determinate categorie di luci, nonché i comandi vocali per spegnerle. Quando le luci vengono accese tramite comando vocale, il veicolo dovrebbe indicare la posizione dell’interruttore manuale corrispondente.
Si propone inoltre di vietare che i segnali di direzione e le luci di retromarcia siano integrati reciprocamente con le luci freno o le luci antinebbia posteriori. Le luci di segnalazione a intensità variabile dovrebbero regolare la luminosità su tutta la lampada, anziché accendendo o spegnendo singole sorgenti luminose.
Il documento esplicativo allegato raccomanda che lo standard entri in vigore il 1° gennaio 2028. I periodi di transizione varieranno in base alle disposizioni tecniche e al fatto che un modello di veicolo abbia già ricevuto l’omologazione, con un massimo di 48 mesi consentiti per alcune richieste.
Le proposte sono ancora aperte ai commenti del pubblico, poiché le disposizioni finali e gli accordi di attuazione non sono ancora stati definiti.
Un standard nazionale obbligatorio vieta già le maniglie delle porte completamente nascoste. Il nuovo progetto collegherebbe ulteriormente le valutazioni sulla sicurezza del design all’omologazione dei veicoli.