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Tecnologia

La Cina rende più trasparente lo stato delle batterie dei veicoli elettrici.

La Cina rende più trasparente lo stato delle batterie dei veicoli elettrici.

La Cina intende stabilire nuovi standard per la trasparenza riguardo allo stato delle batterie dei veicoli elettrici attraverso la sua norma volontaria GB/T 46991.1-2025 e ha pubblicato nuovi dettagli al riguardo. Ad esempio, gli errori di visualizzazione dovranno essere limitati al massimo all’1,5 percento.

Con la pubblicazione dei dettagli dello standard nazionale GB/T 46991.1-2025, la Cina compie un passo significativo verso una maggiore trasparenza di mercato nel settore della mobilità elettrica. Guidato dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) e dall’Amministrazione per la Standardizzazione della Cina (SAC), lo standard definisce metodi di misurazione obbligatori e valori di riferimento per l’invecchiamento delle batterie di trazione nei veicoli elettrici. L’obiettivo è ridurre drasticamente la discrepanza tra i valori visualizzati nel cruscotto e la reale capacità utilizzabile.

Un elemento chiave dello standard è l’introduzione dello Stato di Energia Disponibile (SOCE). Questa metrica confronta l’energia disponibile rimanente della batteria con il suo stato iniziale, fornendo un indicatore della conservazione della capacità a lungo termine. Secondo lo standard, la deviazione tra il valore SOCE visualizzato sul veicolo e il valore misurato fisicamente non deve superare il cinque per cento. Per la prima volta, ciò stabilisce un criterio preciso per le indicazioni riguardanti lo stato di salute della batteria, distinguendo chiaramente lo SOCE dallo Stato di Carica a breve termine (SOC). La metrica indica quanto della capacità utilizzabile iniziale della batteria sia stata conservata nel tempo.

Per garantire una qualità della batteria a lungo termine, lo standard definisce inoltre soglie minime di SOCE in base all’età del veicolo e al chilometraggio percorso. I veicoli elettrici devono mantenere almeno l’82 percento dell’energia inizialmente disponibile dopo cinque anni o 100.000 chilometri. La soglia minima scende al 75 percento dopo otto anni o 160.000 chilometri, e al 70 percento dopo dieci anni o 200.000 chilometri.

Il quadro normativo è stato elaborato sotto la guida tecnica di un gruppo di esperti guidato da Yu Yang. Secondo il gruppo di esperti, il nuovo standard mira a migliorare notevolmente la trasparenza per i consumatori, rendendo misurabile l’invecchiamento delle batterie tramite metodi standardizzati e tracciabili. Si prevede inoltre che riduca l’incertezza riguardo alle condizioni delle batterie nell’uso quotidiano e rafforzi la fiducia nei veicoli elettrici.

Anche se inizialmente la normativa è stata introdotta come standard nazionale consigliato piuttosto che come requisito obbligatorio, si prevedono implicazioni commerciali significative. In particolare, i parametri standardizzati per la valutazione dello stato delle batterie forniscono una base più affidabile per valutare i veicoli elettrici usati. Gli osservatori del settore ritengono che i nuovi requisiti influenzeranno i calcoli del valore residuo, le richieste di garanzia e le strategie produttive dei produttori.

La Cina distingue tra standard nazionali raccomandati (GB/T) e standard obbligatori (GB). Sebbene il rispetto degli standard GB/T sia volontario, spesso diventano dei riferimenti de facto per l’industria. I produttori che non seguono le raccomandazioni sostenute dal MIIT rischiano svantaggi come un accesso ridotto a sovvenzioni statali, programmi di acquisto per flotte o una minore fiducia da parte dei consumatori.