La Cina colpisce di nuovo l’Europa: XPENG offrirà i propri chip e la guida autonoma ad altri produttori

Se non riesci a sconfiggere il tuo nemico, unisciti a lui. Questa frase si adatta sempre meglio a un’industria automobilistica europea che sta scoprendo che, in alcuni dei settori tecnologici che determineranno il futuro dell’auto, la Cina ha ottenuto un vantaggio considerevole. E XPENG vuole sfruttare proprio questa situazione per fare un passo in più: vendere la propria tecnologia ad altri produttori automobilistici stranieri.
L’azienda cinese, che finora aveva utilizzato i propri progressi principalmente per differenziare le proprie auto elettriche, vuole trasformarle anche in una nuova fonte di reddito. Secondo quanto riportato da Reuters, XPENG sta già avendo colloqui con diversi potenziali partner e alcune aziende avrebbero mostrato interesse per le sue soluzioni tecnologiche. Tra queste rientrano la sua architettura elettrica ed elettronica, i sistemi dell’abitacolo, i chip di intelligenza artificiale Turing e i suoi avanzati sistemi di assistenza alla guida.
Il movimento è particolarmente degno di nota per il tipo di tecnologia che XPENG intende esportare. Non si tratta soltanto di componenti, ma di una parte fondamentale dell’architettura che permette a un’auto moderna di elaborare le informazioni provenienti dai suoi sensori, interpretare l’ambiente circostante e prendere decisioni durante la guida. È proprio in questo ambito che diversi produttori europei stanno accelerando i loro investimenti, dopo aver constatato che i loro concorrenti cinesi hanno fatto grandi progressi.
Volkswagen ha già dimostrato che XPENG può diventare un fornitore tecnologico

Il miglior esempio si trova nell’accordo firmato tra XPENG e Volkswagen nel 2023. Il produttore tedesco acquistò allora circa il 5% della società cinese per circa 700 milioni di dollari e le due aziende iniziarono a lavorare su nuove piattaforme, software e architetture elettriche ed elettroniche.
Il primo risultato di questa collaborazione è già in produzione. Il Volkswagen ID.UNYX 08, un SUV elettrico di grandi dimensioni destinato al mercato cinese, ha iniziato a essere prodotto a marzo 2026 dopo appena 24 mesi di sviluppo. Il modello incorpora tecnologia da 800 volt, sistemi avanzati di assistenza alla guida di livello 2 e un’architettura elettronica sviluppata localmente con la partecipazione di XPENG.
La collaborazione è particolarmente significativa perché Volkswagen non si è limitata ad utilizzare una tecnologia specifica di XPENG. Le due aziende hanno inoltre collaborato con CARIAD China e Volkswagen Group China Technology Company per lo sviluppo della cosiddetta China Electronic Architecture, una nuova architettura elettrica e digitale a zone ideata per i modelli destinati al mercato cinese.
Ora XPENG vuole ripetere questa collaborazione con altri produttori. L’azienda ha creato un team dedicato alla commercializzazione tecnologica e intende offrire le proprie soluzioni non solo a marchi automobilistici, ma anche a aziende di software e fornitori del settore automobilistico. L’obiettivo è trasformare l’esperienza maturata nello sviluppo di auto intelligenti in un business indipendente dalla produzione e vendita di automobili.

I numeri aiutano a capire perché XPENG è interessata a questa strada. Nel secondo trimestre del 2026, i ricavi derivanti da servizi e altre attività hanno raggiunto i 2.700 milioni di yuan, circa 403 milioni di dollari, con un margine lordo del 75,1%. L’azienda ha attribuito gran parte di questo aumento ai servizi di ricerca e sviluppo tecnologico forniti a un produttore automobilistico.
Il contrasto con il settore automobilistico tradizionale è notevole. Nello stesso trimestre XPENG ha registrato un margine lordo del 20,7% per l’intera gamma delle sue attività e un margine del 12,1% nelle vendite di automobili. La tecnologia, quindi, può diventare un business molto più redditizio rispetto alla produzione di auto complete, soprattutto quando una stessa piattaforma può essere venduta a diversi produttori.
L’autonomia è uno dei principali punti di forza che XPENG intende mettere in evidenza. L’azienda sta sviluppando la seconda generazione della sua architettura VLA, progettata per interpretare l’ambiente circostante, analizzare ciò che accade sulla strada e eseguire le manovre necessarie. XPENG ha già testato questa tecnologia in Germania per adattarla alle caratteristiche del traffico europeo.
L’azienda ha annunciato a luglio di voler portare il proprio sistema NGP di nuova generazione in diversi mercati internazionali a partire dal 2027, con funzionalità di guida autonoma di livello 2++, sempre a condizione delle autorizzazioni legali necessarie. Ciò è particolarmente rilevante in Europa, dove le normative e le caratteristiche delle strade richiedono l’adattamento dei sistemi sviluppati in Cina.

Questo movimento è in linea anche con la trasformazione di XPENG in un’azienda che va ben oltre il ruolo di semplice produttore di auto elettriche. L’azienda sta sviluppando una strategia basata sulla cosiddetta intelligenza artificiale fisica, che comprende auto, robotaxi e robot umanoidi.
Nel campo dei robot umanoidi, XPENG ha già compiuto passi concreti verso la produzione. All’inizio di settembre ha avviato una linea di produzione per il suo robot umanoide IRON e afferma di voler iniziare la produzione in serie entro la fine del 2026, con i primi utilizzi commerciali previsti nelle proprie strutture e negozi. Le consegne in Cina e in altri mercati sono previste per il 2027.
L’azienda sta anche preparando la propria espansione internazionale. Il nuovo XPENG G9L, presentato questa settimana in Cina, arriverà in 64 mercati e avrà la sua presentazione mondiale il prossimo 12 ottobre durante il Salone dell’Automobile di Parigi. Il modello sarà offerto in versioni elettriche e elettriche con estensione dell’autonomia, diventando il quarto modello XPENG prodotto in Europa.
Tuttavia, il passo più interessante potrebbe trovarsi proprio dietro le auto che vedremo circolare sulle nostre strade. XPENG vuole che la sua tecnologia possa essere installata anche nei veicoli di altre marche, proprio come Volkswagen ha già iniziato ad integrare soluzioni sviluppate insieme al produttore cinese.
Non sono ancora noti i nomi dei nuovi potenziali partner, né è stato confermato alcun accordo aggiuntivo. Reuters afferma che XPENG potrebbe annunciare una di queste collaborazioni durante il Salone dell’Automobile di Parigi del 12 ottobre, anche se per ora si tratta soltanto di discussioni in corso e non di contratti definitivi.
La situazione dipinge un quadro che pochi anni fa sarebbe stato difficile da immaginare: un produttore europeo che ricorre a un’azienda cinese per accelerare lo sviluppo di tecnologie che diventeranno fondamentali nelle auto del futuro. Per XPENG, questa mossa può essere ancora più importante che vendere più automobili: diventare uno dei fornitori tecnologici di un’industria che per decenni è andata in Cina per insegnarle a produrre automobili e che ora inizia a rivolgersi al gigante asiatico per acquistare tecnologia.