Chery sta sviluppando batterie solid-state da 400 Wh/kg. Parallelamente, sta collaborando con CATL.

Il 20 ottobre 2026 Chery ha presentato un’altra versione del piano di sviluppo della batteria Rhino. Essa prevede celle a elettrolita liquido 12C, una batteria a stato solido con una densità di energia di 400 Wh/kg e l’avvio di una linea pilota nel 2027. Nel frattempo, il produttore sta creando già la seconda joint venture di quest’anno con CATL, poiché la propria tecnologia non risolve il problema della scala di produzione.
Indice
Mostra
Nascondi
Le celle 12C e a stato solido sono due tecnologie diverse
La cifra più significativa presentata durante la conferenza di Chery riguarda le celle convenzionali a elettrolito liquido. Il produttore dichiara una velocità di carica massima di 12C e una media superiore a 8C. Il coefficiente C indica quanto rapidamente la batteria può assorbire energia rispetto alla sua capacità. Teoricamente, 12C corrisponderebbe a una carica completa in cinque minuti, purché tale potenza venga mantenuta per tutto il processo.
Non succederà. Chery parla di un valore massimo, senza fornire la curva di carica, la tensione dell’impianto né la temperatura delle celle durante il test. Ancora più importante, i parametri 12C non riguardano la batteria a stato solido Rhino S annunciata.
Questa dovrebbe raggiungere 400 Wh/kg e funzionare in temperature comprese tra -40 e 100 gradi Celsius. Chery ha inoltre menzionato un proprio test in camera termica a 200 gradi, ma senza indicare il tempo di esposizione, il livello di carica né la configurazione del campione. Pertanto, non è possibile confrontare onestamente questo risultato con i test di sicurezza standardizzati.
Nella cella è stato utilizzato un elettrolita solfato e una catodo ad alto contenuto di nichel. Si tratta di un progetto diverso dalla tecnologia 600 Wh/kg precedentemente annunciata da Chery, che utilizzava un elettrolita polimerizzato direttamente nella cella e una catodo ricca di litio e manganese. Non si tratta quindi di un semplice salto da 400 a 600 Wh/kg, bensì dello sviluppo di due chimie diverse.
La sfida più difficile rimane il mantenimento di un contatto stabile tra l’elettrolita solido ed le elektrodi durante i cicli successivi. L’azienda sta inoltre lavorando all’integrazione del pacchetto software e a un proprio sistema di gestione DMS. L’autonomia dichiarata del veicolo, pari a 1500 km, rimane un obiettivo di sviluppo e non una caratteristica del modello già pronto.
La linea pilota non significa produzione di massa
Chery ha annunciato l’avvio di una linea pilota per il Rhino S nel 2027. Tuttavia non è chiaro se si tratti dello stabilimento con capacità di 0,5 GWh, la cui costruzione è stata completata a febbraio 2026, o di un’altra installazione. All’inizio di ottobre il produttore ha avviato le gare d’appalto per l’equipaggiamento, il che suggerisce che il percorso dal complesso già costruito alla produzione effettiva è ancora in corso.
Nel 2027 dovrebbero iniziare anche i test delle batterie negli automobili. Si tratta di una fase separata e non implica la consegna ai clienti. Il piano iniziale prevedeva l’uso di batterie a stato solido già nel 2026, ma le ultime dichiarazioni non confermano il rispetto di questa scadenza.
Anche CATL e BYD presentano un calendario simile, puntando anch’esse a una produzione su piccola scala o alla validazione delle celle a stato solido intorno al 2027. Nessuna di queste dichiarazioni fornisce ancora motivi per aspettarsi automobili prodotte in serie con elettrolita solido entro tale data.
Il portfolio Rhino include inoltre batterie per veicoli ibridi, auto elettriche e sistemi di accumulo energetico. Secondo Chery, le cellule a ioni di sodio destinate a applicazioni fisse dovrebbero resistere fino a 15.000 cicli. Le batterie Rhino sono già utilizzate nei modelli QQ3, Fulwin A9 e T7, e si tratta di tecnologie liquide o semisolide attuali, non della versione Rhino S. Le capacità produttive di Chery dovrebbero raggiungere i 20 GWh all’anno entro la fine del 2027.
CATL garantirà scala e rete di scambio delle batterie
Nel frattempo, Chery sta sviluppando una collaborazione con il più grande produttore cinese di batterie. La nuova società CATL Chery (Wuhu) New Energy Technology è stata registrata con un capitale di 1 miliardo di yuan, ovvero circa 149,5 milioni di dollari. CATL detiene il 51% delle azioni, mentre Chery ne possiede il restante 49%. L’ambito di attività include la produzione di batterie e componenti, l’immagazzinamento dell’energia e il commercio, ma la capacità produttiva del sito di Wuhu non è ancora stata resa pubblica.
Si tratta del secondo progetto congiunto tra le due aziende nel 2026. A febbraio è stata fondata Times Chery a Hefei, con un capitale di 2 miliardi di yuan, circa 298,3 milioni di dollari. La prima fase dello stabilimento locale dovrebbe raggiungere una capacità di 40 GWh all’anno.
La partnership non si limita alle fabbriche. Chery vuole adattare le auto al sistema di scambio delle batterie Choco-Swap. A fine settembre 2026, CATL disponeva di 2520 stazioni in tutte le 31 regioni provinciali cinesi e intende aumentare questo numero a 3000 entro la fine dell’anno.
Al convegno è stato presentato anche il sistema SOFC, ovvero una cella a combustibile ad alta temperatura per la produzione di elettricità in loco. I materiali descritti indicano un rendimento elettrico del 60 percento e del 90 percento con allo stesso tempo sfruttamento del calore. Le fonti, però, divergono su un punto fondamentale: una indica l’ammoniaca come combustibile, l’altra l’idrogeno. Senza documentazione completa non è possibile stabilire quale versione Chery intenda effettivamente commercializzare.
La strategia del produttore è più concreta rispetto alle semplici dichiarazioni di 400 Wh/kg. Chery sta sviluppando i propri cellule, ma garantisce la scala attuale di produzione, le consegne e lo scambio delle batterie insieme a CATL. Solo i test su veicoli nel 2027 mostreranno se il Rhino S è qualcosa di più di un prototipo promettente.
Newsletter LovEV
Vuoi altri contenuti del genere?
Iscriviti: ti invieremo un riepilogo della settimana non appena la newsletter inizierà a essere inviata.