Chery vuole competere nel mercato premium con una nuova offensiva di sei modelli globali

Chery continua ad ampliare la propria presenza internazionale e ora vuole farsi un posto tra i marchi di lusso. La sua prossima scommessa è Luxeed, nata dalla collaborazione con Huawei, che sta preparando una gamma specifica per conquistare nuovi mercati. Questo approccio prevede auto di grandi dimensioni, molti equipaggiamenti e diversi sistemi di propulsione, anche se mancano ancora informazioni importanti sulle versioni che arriveranno dalla Cina.
Il progetto prevede sei modelli suddivisi in tre famiglie. I primi saranno il RX (Stormax in alcuni mercati), un SUV dal carattere sportivo, e il LLounge, un grande monovolume. A questi se ne aggiungeranno altri quattro SUV, identificati temporaneamente con i numeri 3, 5, 7 e 9, che avranno una posizionamento più orientato al lusso e al comfort.

Queste caratteristiche non sono presenti nella gamma attuale cinese, quindi le informazioni disponibili indicano uno sviluppo specifico per i mercati internazionali. Il marchio prevede di offrire tre alternative di propulsione: elettrica (BEV), ibrida ricaricabile (PHEV) ed elettrica con estensione dell’autonomia (EREV). Non è ancora stato confermato quali configurazioni avrà ciascun modello, e si attendono ulteriori dettagli nel 2027.
L’Australia sarà uno dei primi paesi ad ospitare questa espansione, con il LLounge previsto per la metà del 2027 e il Stormax successivamente. C’è inoltre un aspetto importante: secondo le informazioni pubblicate dai media locali, le versioni australiane non prevederanno la tecnologia Huawei utilizzata in Cina. Pertanto, non si può dare per scontato che tutto l’equipaggiamento delle versioni cinesi arrivi anche in quelle destinate all’esportazione. Le informazioni fornite non specificano nemmeno una data di lancio in Spagna.
Stormax e LLounge: due modi molto diversi per entrare nel mercato di lusso

Il Luxeed Stormax è un F-SUV elettrico a cinque posti con proporzioni piuttosto insolite. Misura 5,02 metri di lunghezza, 2,01 metri di larghezza e appena 1,59 metri di altezza, con una distanza tra assi di 3,00 metri. Una carrozzeria lunga, larga e bassa che si adatta alla sua vocazione sportiva, allontanandolo dagli SUV familiari dalle linee più convenzionali.
Le versioni cinesi sono dotate di pneumatici da 20 o 22 pollici, con larghezze diverse: 255 mm davanti e 275 mm dietro. Nella parte posteriore spicca un gruppo ottico composto da circa 10.000 elementi dall’aspetto cristallino, disposti in modo irregolare. È uno di quei dettagli con cui il marchio cerca di conferirgli un’identità propria all’interno di una categoria sempre più affollata.
Nell’abitacolo, uno degli elementi più evidenti sono i sedili anteriori, dotati di 98 sensori e 27 camere a pressione. Il sistema regola il supporto in base alla posizione dell’occupante e alle condizioni di guida, inclusa una stabilizzazione laterale attiva. Il bagagliaio offre 622 litri, ai quali si aggiungono altri 30 litri in un vano nascosto, e dispone di apertura senza mani grazie a una funzione chiamata «Knock Knock».

La versione accessibile del RX cinese utilizza un motore posteriore da 277 kW (377 CV). Esiste inoltre una variante dotata di due motori e trazione integrale che raggiunge i 437 kW (594 CV). Queste cifre si riferiscono al modello venduto in Cina e servono da riferimento, ma bisognerà attendere le specifiche definitive di ciascun paese per conoscere la configurazione del Stormax internazionale.
La gamma offre un pacchetto da 81 kWh con tecnologia LFP e un altro da 100 kWh con tecnologia ternaria. L’autonomia massima annunciata è di 852 km nel ciclo CLTC; secondo le nostre stime, questa valutazione corrisponderà a un intervallo compreso tra 609 e 741 km nel ciclo WLTP. Per quanto riguarda la ricarica, il marchio indica un tempo di 15 minuti per passare dal 30% all’80%, un intervallo diverso dal solito 10%-80% utilizzato in molte comparazioni europee.
Tuttavia, il grande punto di forza del RX è il suo sistema di guida autonoma sviluppato da Huawei. Questo è composto da un insieme di quattro sensori LiDAR e un totale di 38 sensori di percezione. Huawei annuncia ridondanze in otto aree: percezione, calcolo, frenata, sterzatura, comunicazioni, alimentazione elettrica, localizzazione e interazione. In altre parole, si tratta di disporre di sistemi di backup per funzioni essenziali che permettano di operare in qualsiasi situazione. Questa base tecnologica è uno dei principali vantaggi del RX, che raggiunge il Livello 3, un passo avanti rispetto alle soluzioni offerte da Tesla o Xpeng.
Luxeed LLounge

Il Luxeed LLounge, chiamato V9 in Cina, adotta un approccio diverso. Si tratta di un monovolume lungo 5,36 metri, largo 2,01 metri e alto 1,88 metri, con una distanza tra assi di 3,25 metri. Il suo abitacolo dispone di sette posti disposti in una configurazione 2+2+3, con due sedili indipendenti nella seconda fila.
Tra le dotazioni annunciate per la versione cinese figurano airbag di protezione per la testa sui posti della seconda fila, un sistema audio con 25 altoparlanti e un sensore LiDAR a 896 linee. Dispone inoltre di sospensioni pneumatiche a doppia camera e sterzo sulle ruote posteriori, due caratteristiche particolarmente interessanti per migliorare il comfort e facilitare le manovre in un veicolo di queste dimensioni.

Il suo sistema di propulsione è elettrico con estensione dell’autonomia. La versione a trazione posteriore è dotata di un motore elettrico da 227 kW (309 CV), mentre la versione con due motori e trazione integrale raggiunge i 382 kW (519 CV). Un motore a benzina da 1,5 litri e 115 kW (156 CV) funge da generatore per fornire energia al sistema.
La batteria NMC ha una capacità di 53,4 kWh, con un’autonomia elettrica compresa tra 285 e 305 km secondo il criterio CLTC; secondo le nostre stime, tra 248 e 265 km secondo il criterio WLTP. Anche in questo caso si tratta di una stima, non di un’omologazione europea. Restano da conoscere i dati definitivi riguardanti la velocità di ricarica e le possibili differenze di equipaggiamento tra i vari mercati.
Luxeed ha già definito i suoi primi due modelli per il mercato internazionale: un SUV elettrico focalizzato sulle prestazioni e un monovolume incentrato su spazio e comfort. Il passo successivo sarà dimostrare di poter portare questa proposta al di fuori della Cina con prezzi competitivi, una rete di assistenza adeguata e specifiche in grado di mantenere l’attrattiva dei modelli originali.
Raggiungeranno l’Europa? Considerando l’importanza del mercato europeo, e in particolare quello spagnolo, per Chery, è molto probabile che vedremo questi due importanti modelli sulle nostre strade già nel 2027. Resta da sapere quali saranno i loro prezzi nel nostro mercato, e se il RX disporrà anche qui della guida autonoma di livello 3.