Carica rapida: Sorégies cambia dimensione con l’acquisizione della rete di bp pulse


Sorégies intenderà riprendere l’intero patrimonio di stazioni di ricarica elettrica di bp pulse in Francia. L’operazione riguarda 32 stazioni già operative, oltre 600 punti di ricarica e 14 siti in fase di sviluppo. Questa acquisizione permetterà al gruppo della regione di Poitou di entrare in una nuova dimensione sul mercato delle ricariche rapide.
Fino ad ora fortemente radicata nella Vienne e nell’Indre, Sorégies amplia notevolmente il proprio raggio d’azione. Acquisendo la rete francese di bp pulse, il quarto operatore energetico francese nel settore elettrico, otterrà una presenza a livello nazionale e dovrà entrare tra i primi 10 operatori di ricariche rapide con potenza superiore a 100 kW in Francia, in base al numero di punti di ricarica gestiti.
Per Sorégies, questa operazione rientra in un piano di investimento da 1,5 miliardi di euro entro il 2030, di cui oltre 100 milioni di euro devono essere destinati alla mobilità elettrica. Essa avviene soltanto pochi mesi dopo un’altra acquisizione importante: quella delle attività francesi di fornitura di energia di Vattenfall da parte di Alterna énergie nell’aprile 2026.
Oltre 800 punti di carica coinvolti nell’operazione
L’area acquisita da bp pulse comprende 32 impianti già in funzione, ovvero più di 600 punti di carica. A questi si aggiungono 14 impianti ancora in fase di sviluppo che dovrebbero rappresentare quasi 200 punti di carica in più.
Anche un lotto di colonnine elettriche nonché di sottostazioni elettriche sono inclusi nell’operazione. Le stazioni già operative sono principalmente situate lungo le autostrade e in grandi centri commerciali con raggio d’azione regionale.
Si prevede che l’operazione venga completata entro la fine del 2026, a condizione che siano soddisfatte le solite condizioni preliminari. Sorégies gestisce già più di 1.000 punti di ricarica nei propri territori storici dal 2015. Una volta completata l’acquisizione, il gruppo supererà quindi le 1.800 colonnine di ricarica.
Perché bp abbandona il settore della ricarica in Francia?
La cessione della rete francese non è un caso isolato. Dall’inizio del 2025, con il suo “reset” strategico, bp ha avviato un programma di cessioni per circa 20 miliardi di dollari al fine di concentrarsi sul petrolio e sul gas, promettendo allo stesso tempo di mantenere investimenti mirati nella transizione energetica, inclusa la ricarica elettrica. In realtà, gli investimenti in questo settore sono stati notevolmente ridotti: il budget annuale destinato alle attività di transizione è sceso al di sotto dei 500 milioni di dollari, rispetto ai 5 miliardi inizialmente previsti.
BP Pulse ne ha fatto le spese. Presente in dodici paesi al suo apice, la filiale punta ormai solo a quattro mercati: gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Germania e la Cina, con più di un centinaio di posti di lavoro eliminati su una forza lavoro globale di 900 persone. Le uscite continuano in Europa: vendita di BP Pulse e delle stazioni di servizio olandesi a Catom, poi un accordo in Austria con Volenergy che riguarda 250 stazioni e le infrastrutture di ricarica del paese, con una conclusione prevista entro la fine del 2026.
Sorégies crea una nuova filiale e assume i team di BP Pulse
L’acquisizione non si limita alle stazioni e ai punti di ricarica. Anche i collaboratori di BP Pulse specializzati nello sviluppo, nella costruzione e nell’esercizio delle infrastrutture di ricarica devono unirsi al gruppo.

Saranno integrati in una nuova filiale controllata al 100% da Sorégies, chiamata Sorégies Mobilités. La sua sede sarà a Parigi. Per l’azienda energetica, questo trasferimento permette di utilizzare direttamente una competenza già esistente, invece di dover creare un nuovo team da zero.
La rete di ricarica, invece, sarà gestita sotto il marchio Alterna énergie, la filiale nazionale di Sorégies. Il gruppo intende creare sinergie tra la fornitura di elettricità e la ricarica dei veicoli elettrici.