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Normative

Nel 2027 caricare un’auto elettrica in strada potrebbe diventare più economico.

Nel 2027 caricare un’auto elettrica in strada potrebbe diventare più economico.

La proposta dell’ERSE di ridurre alcune tariffe della rete pubblica di ricarica dovrebbe portare a risparmi per i conducenti.

Dall’inizio di ottobre l’aggiornamento dei prezzi dell’elettricità sul mercato regolamentato ha comportato costi più elevati per le ricariche domestiche, ma per quanto riguarda le ricariche pubbliche, il prossimo anno dovrebbe portare buone notizie.

L’Entità Regolatoria dei Servizi Energetici (ERSE) propone di ridurre, nel 2027, alcune delle tariffe applicate alla rete pubblica di ricarica gestita da Mobi.E. La misura dovrebbe contribuire a far scendere il prezzo delle ricariche, sebbene la riduzione percepita dai conducenti sia notevolmente inferiore alla percentuale annunciata.

La proposta prevede una riduzione del 52,1% delle tariffe applicate ai commercianti di energia per la mobilità elettrica e agli operatori delle colonne di carica. Per coloro che possiedono punti di carica, la riduzione proposta è del 51,3%.

Tuttavia, queste tariffe rappresentano soltanto l’1% o il 2% del prezzo finale pagato dai conducenti, pertanto l’impatto sui costi di ricarica sarà limitato.

15 centesimi in meno per ogni 100 km

Grazie alle nuove tariffe, il costo medio per percorrere tale distanza dovrebbe essere di 7,32 euro in una colonna di carica normale, con potenza fino a 22 kW; e di 10,53 euro in una colonna veloce, con potenza superiore a 22 kW.

La differenza di prezzo tra i due tipi di ricarica è dovuta principalmente al costo del servizio richiesto dall’operatore della stazione di ricarica. Il prezzo finale include inoltre il costo dell’elettricità, le tariffe di accesso alle reti e le tasse.

Nissan Leaf in una stazione di ricarica

Nuove tariffe ancora da approvare

La revisione avviene in un contesto di crescente utilizzo di questa rete. Nel 2025 sono stati effettuati oltre 8,89 milioni di cariche attraverso 23.156 punti di ricarica.

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Per il 2026, l’ERSE stima circa 11,8 milioni di cariche, sebbene ammetta incertezze riguardo all’evoluzione della rete nel 2027, soprattutto a causa della possibilità che alcuni operatori abbandonino la piattaforma centralizzata.