Camion, veicoli commerciali, autobus: l’elettrico accelera in Europa, ma il diesel resiste


Ancora più sorprendente è il fatto che anche le immatricolazioni di camion a diesel siano aumentate, con un incremento del 6,6% nei primi nove mesi del 2026. In altre parole, i camion elettrici stanno crescendo rapidamente, ma questa crescita non si traduce ancora in una diminuzione delle vendite di camion a diesel. Entrambe le tipologie di veicoli registrano un aumento delle immatricolazioni in un mercato nel complesso più dinamico.
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Nel complesso, tra gennaio e settembre 2026 nell’Unione europea sono state immatricolate 245.079 nuove autoarticolate, di cui 12.873 elettriche, con un aumento del 7,5% rispetto all’anno precedente.
La diffusione dei veicoli elettrici non è affatto uniforme nel continente. Tre paesi svolgono un ruolo particolarmente importante in questa dinamica: la Germania, la Francia e i Paesi Bassi.
In Germania, le immatricolazioni di camion elettrici ricaricabili sono aumentate del 77,2 % nei primi nove mesi dell’anno. Anche la Francia registra una forte crescita del 60,2 %, mentre i Paesi Bassi mostrano un aumento del 57,5 %.
Insieme, questi paesi rappresentano il 74 % delle immatricolazioni di camion elettrici ricaricabili nell’Unione europea.
Nel dettaglio, la Germania domina ampiamente con 5.601 camion elettrici immatricolati, pari al 43,5% del totale europeo. La sua crescita è guidata dai camion pesanti da 16 tonnellate in su, il cui numero è quasi raddoppiato (+91,3%, a 1.722 unità), mentre i camion da 3,5 a 16 tonnellate registrano un aumento del 71,6% (3.879 unità).
In Francia è il contrario: i camion da 3,5 a 16 tonnellate aumentano del 86,6% (974 unità), mentre i camion pesanti crescono del 36% (771 unità). I Paesi Bassi, invece, contano 1.195 camion di categoria intermedia (+40,3%) e 1.022 camion pesanti (+83,8%).

I Paesi Bassi e la Scandinavia in vantaggio, l’Italia in calo verticale
Se si considera la dimensione di ciascun mercato, sono comunque i Paesi Bassi e i paesi nordici a guidare il cammino. Un camion nuovo su cinque immatricolato nei Paesi Bassi è ormai elettrico (20,2 %), davanti alla Svezia (18,4 %) e al Danimarca (16,5 %). Nonostante le loro dimensioni, la Germania (9,5 %) e la Francia (5,3 %) rimangono notevolmente indietro.
All’altro capo della classifica, diversi grandi mercati registrano un calo. In Italia le immatricolazioni di camion elettrici sono diminuite del 47,7 %, arrivando a 260 unità, per una quota del solo 1,2 %. Anche la Spagna (1,6 %) e la Polonia (0,7 %) rimangono al di sotto del 2 %, nonostante siano il terzo e il quarto mercato di camion dell’Unione europea.
Fuori dall’Unione europea, il Regno Unito ha registrato 3.246 camion elettrici (+46,9%), pari al 7,8% del suo mercato. La Svizzera (27,4%) e la Norvegia (23,6%) presentano invece tra i tassi di elettrificazione più alti d’Europa.
Camion elettrici: top 10 vendite Europa – Gennaio a settembre 2026
Paese
9 mesi 2025
9 mesi 2026
Evoluzione
Percentuale di modelli elettrici
Germania
3.160
5.601
+77,2 %
9,5 %
Paesi Bassi
1.408
2.217
+57,5 %
20,2 %
Francia
1.089
1.745
+60,2 %
5,3 %
Svezia
682
830
+21,7 %
18,4 %
Danimarca
468
641
+37,0 %
16,5 %
Austria
214
393
+83,6 %
7,3 %
Spagna
342
374
+9,4 %
1,6 %
Italia
497
260
-47,7 %
1,2 %
Belgio
233
200
-14,2 %
3,1 %
Polonia
107
181
+69,2 %
0,7 %
Totale UE
8 591
12 873
+49,8 %
5,3 %
Anche i veicoli commerciali elettrici stanno crescendo, ma il diesel rimane dominante
Situazione leggermente diversa sul mercato dei veicoli commerciali leggeri. Da gennaio a settembre 2026 sono state immatricolate nell’Unione europea 1.073.427 auto commerciali nuove, un volume sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025.
Tuttavia, i veicoli commerciali leggeri elettrici registrano una crescita del 38,2%, portando la loro quota di mercato al 14,1%, contro il 10,2% dell’anno precedente.
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Anche in questo caso il diesel rimane la motorizzazione preferita dagli acquirenti professionali, con 838.830 immatricolazioni e una quota di mercato del 78,1%. Tuttavia questa percentuale è in calo rispetto all’81,7% registrato nei primi nove mesi del 2025.
Gli immatricolazioni di furgoni a diesel sono diminuite del 4,3%, mentre i modelli a benzina hanno registrato un calo del 19,8%, rappresentando soltanto il 3,7% del mercato. I veicoli commerciali ibridi crescono del 35,6%, ma la loro quota di mercato rimane limitata al 3,4%.

Nel settore elettrico, la Francia rimane il principale mercato europeo con 34.355 veicoli commerciali immatricolati nei primi nove mesi, con un aumento del 33,3%. Da sola rappresenta il 22,6% delle vendite nell’Unione europea, mentre la quota dei veicoli elettrici passa dal 9,7% al 13,8%, nonostante il mercato francese dei veicoli commerciali registri una flessione del 5,6%. Segue la Germania con 28.755 unità (+49,7%, quota di mercato del 15,2%), davanti alla Spagna (16.792 unità, +41,5%).
In termini di tasso di penetrazione, i Paesi Bassi e il Danimarca sono comunque i leader. Secondo l’ACEA, l’84,3 % dei veicoli commerciali nuovi immatricolati nei Paesi Bassi è elettrico, mentre in Danimarca la percentuale raggiunge il 43,7 %, rispetto al 29,7 % dell’anno precedente. La Svezia (32,1 %) e il Portogallo (24,0 %), dove le vendite sono più che raddoppiate (+146,6 %), completano questo elenco ampliato. Al contrario, l’Italia rimane indietro con una percentuale di soli 6,0 %.
Veicoli commerciali elettrici: top 10 vendite in Europa – Gennaio a settembre 2026
Paese
9 mesi 2025
9 mesi 2026
Evoluzione
Percentuale di veicoli elettrici
Francia
25 765
34 355
+33,3 %
13,8 %
Germania
19 205
28 755
+49,7 %
15,2 %
Spagna
11 869
16 792
+41,5 %
11,4 %
Paesi Bassi
11 853
14 556
+22,8 %
84,3 %
Svezia
6 453
9 108
+41,1 %
32,1 %
Danimarca
5 579
8 273
+48,3 %
43,7 %
Italia
7 622
8 043
+5,5 %
6,0 %
Belgio
4 101
6 171
+50,5 %
11,7 %
Portogallo
2 449
6 039
+146,6 %
24,0 %
Austria
3 323
3 667
+10,4 %
13,3 %
Totale UE
109 790
151 691
+38,2 %
14,1 %
I bus elettrici fanno progressi più rapidamente
È infine sul mercato degli autobus che l’elettrificazione mostra i progressi più significativi in termini di quota di mercato.
Nell’Unione europea, nei primi nove mesi del 2026, le immatricolazioni di autobus elettrici ricaricabili sono aumentate del 37,6 %. La loro quota di mercato raggiunge ora il 26,4 %, rispetto al 22,1 % dell’anno precedente.

L’Italia, diventata il principale mercato europeo per gli autobus, è al centro di questa dinamica: il numero di autobus elettrici immatricolati è più che raddoppiato (+116,2 %), raggiungendo le 1.970 unità, pari al 22,8 % del totale dell’Unione europea. La quota degli autobus elettrici sale al 36,9 %, rispetto al 22,9 % dell’anno precedente. Anche la Polonia registra una crescita notevole, con 999 autobus elettrici immatricolati contro i 152 dell’anno prima (+557,2 %), portando la loro quota al 32,2 %. La Francia registra invece una crescita più moderata (+32,7 %, a 665 unità), e negli autobus nuovi gli autobus elettrici rappresentano soltanto il 12,6 %.
Se si escludono i grandi mercati, la Germania rappresenta un’eccezione: le immatricolazioni di autobus elettrici diminuiscono del 30,4%, arrivando a 836 unità, e la loro quota scende dal 25,2% al 15,9%, mentre il mercato degli autobus tradizionali cresce dell’10,1%. Anche la Svezia (-39,5%) e soprattutto il Belgio (-71,4%) registrano un forte calo. Per quanto riguarda i tassi di penetrazione, sono i mercati più piccoli a guidare la tendenza: la Romania (81,8%), i Paesi Bassi (74,9%), il Danimarca (64,0%) e il Portogallo (55,0%) superano tutti la soglia del 50%.
Autobus elettrici: top 10 vendite in Europa – Gennaio a settembre 2026
Paese
9 mesi 2025
9 mesi 2026
Evoluzione
Quota di autobus elettrici
Italia
911
1 970
+116,2 %
36,9 %
Polonia
152
999
+557,2 %
32,2 %
Germania
1 202
836
-30,4 %
15,9 %
Paesi Bassi
421
783
+86,0 %
74,9 %
Francia
501
665
+32,7 %
12,6 %
Portogallo
134
642
+379,1 %
55,0 %
Svezia
698
422
-39,5 %
50,9 %
Danimarca
301
329
+9,3 %
64,0 %
Spagna
323
299
-7,4 %
10,1 %
Romania
218
239
+9,6 %
81,8 %
Totale UE
6 276
8 633
+37,6 %
26,4 %