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BYD ha superato MG in Spagna. In Norvegia i marchi cinesi detengono il 22,5% del mercato.

BYD ha superato MG in Spagna. In Norvegia i marchi cinesi detengono il 22,5% del mercato.

I dati di ottobre provenienti da Spagna, Italia e Norvegia dipingono lo stesso quadro: in ciascuno di questi paesi i marchi cinesi crescono più velocemente dell’intero mercato. In Spagna, BYD è stato il quinto marchio del mese e, dopo dieci mesi, ha superato MG. In Italia, le auto prodotte in Cina hanno rappresentato il 17,6% del mercato, mentre in Norvegia un quinto delle auto nuove (22,5%) proviene da un marchio cinese, il valore più alto nella storia delle statistiche locali.

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Spagna: per la prima volta le auto cinesi superano il 31%

A ottobre gli spagnoli hanno registrato 98.487 nuove auto private, il 1,8% in più rispetto all’anno precedente. Secondo l’associazione dei produttori ANFAC, si è trattato del miglior ottobre dal 2007 e del quinto mese consecutivo di crescita. Da gennaio il mercato è cresciuto del 6,2%, raggiungendo i 1,01 milione di auto, e Félix García di ANFAC prevede che l’intero anno 2026 si concluderà con un risultato superiore ai 1,2 milioni.

I veicoli elettrici e gli ibridi plug-in hanno raggiunto complessivamente 31.044 acquirenti (un aumento del 43,1% su base annua), conquistando così il 31,5% del mercato. In Spagna non si era mai registrato un tasso di penetrazione così elevato in un solo mese; dopo dieci mesi, i BEV e i PHEV rappresentano il 24,6%, il che significa che circa un quarto delle auto nuove è elettrica. José López-Tafall, amministratore delegato di ANFAC, sottolinea che senza una politica statale costante il paese non riuscirà a raggiungere la media europea.

BYD ha venduto 5306 automobili a ottobre (19,6% in più rispetto a settembre), di cui 1911 erano Atto 2. Da gennaio conta 39.690 immatricolazioni, contro le 37.453 di MG, che a ottobre ha venduto 3055 automobili e è scesa al 14° posto. Omoda (2152) e Jaecoo (1203) del gruppo Chery hanno registrato un calo dopo il picco di settembre, Leapmotor, distribuito da Stellantis, mantiene un livello di circa 1700 automobili al mese, mentre Geely, con 1777 unità, è salita dal 26° al 20° posto. Seguono Changan con Deepal (929), Lynk & Co (291) e XPeng (234).

Le aziende cinesi stanno anche creando strutture in Spagna. Chery ha aperto a aprile a Barcellona un centro operativo europeo e un istituto di R&S, mentre Geely produrrà automobili a partire dal 2028 in una società condivisa con Ford presso lo stabilimento di Almussafes vicino a Valencia.

Italia: un nuovo auto su sei proviene da una fabbrica cinese

Secondo i dati di ANFIA, il mercato italiano è cresciuto nell’ottobre del 4,8%, raggiungendo 131.921 registrazioni, e dopo dieci mesi ha superato i 1,4 milioni di automobili (con un aumento del 8,3%). Le auto elettriche hanno registrato un aumento del 24%, occupando il 5,9% del mercato, mentre le ibride plug-in hanno visto un aumento del 79,5%, arrivando al 12,8% di quota di mercato. La benzina ha perso l’18,1%, mentre il diesel addirittura il 38,3%.

Sono state registrate 23.242 automobili prodotte in Cina (di tutti i produttori, anche occidentali), il 97% in più rispetto all’anno precedente, il che rappresenta il 17,6% del mercato. Da gennaio si tratta di oltre 215.000 unità, con una quota di mercato del 15,4%. Dalla Cina proviene quasi la metà delle nuove auto elettriche italiane e oltre il 46% delle ibride plug-in.

BYD ha registrato 6009 veicoli (un aumento del 220,7%) e detiene il 4,6% del mercato, di cui ben il 42,8% è stato ottenuto grazie al Seal U DM-i (2571 unità, nono posto tra tutti i modelli). Dopo dieci mesi, BYD conta 47 714 registrazioni, ovvero 325 in più rispetto a MG (47 389). MG ha venduto 5358 auto a ottobre, mentre il MG ZS, con 3005 unità, è stato il quarto modello più popolare in Italia. Omoda e Jaecoo hanno totalizzato complessivamente 4988 registrazioni (2710 e 2278).

Il più in crescita è Leapmotor: 1600 auto a ottobre (un aumento del 455,6%) e 30 048 dall’inizio dell’anno, quasi dieci volte di più rispetto all’anno precedente. Il T03 è l’elettrico più registrato in Italia dopo dieci mesi, mentre il B10 occupa il decimo posto.

Stellantis, con 30 285 veicoli, rimane il più grande gruppo, ma ha perso il 9,5% delle vendite. Volkswagen (20 903) e Renault (12 905) hanno registrato una flessione del 6,4% e del 5% rispettivamente.

Norvegia: 98,8% di auto elettriche e record per i marchi cinesi

Nella Norvegia, a ottobre sono state registrate 15.725 nuove auto, il 41% in più rispetto all’anno precedente. Secondo l’OFV, l’ufficio norvegese per le informazioni stradali, si tratta del miglior ottobre degli ultimi 30 anni. Le auto elettriche sono state 15.536 (98,8%), mentre il resto era composto da 89 diesel, 53 ibride tradizionali, 33 ibride plug-in e 14 auto a benzina. Da gennaio le BEV rappresentano il 98% del mercato, rispetto al 95,2% dell’anno precedente. L’OFV conclude: “Il mercato norvegese delle auto nuove è ormai quasi interamente elettrico. La concorrenza si svolge sempre di più tra i marchi e i modelli che offrono i migliori risultati in termini di prezzo, autonomia, spazio interno, tempi di consegna e finanzamenti”.

La Tesla Model Y è in testa con 1429 registrazioni, davanti alla Toyota bZ4X (725) e alla Volkswagen ID.4 (553); al quarto posto si trova l’XPeng G6 (542). Tra le prime trenta figurano anche la Deepal S05 (338, undicesimo posto), la BYD Sealion 7 (310), l’XPeng G9, la Zeekr 7GT e la Smart #5.

Per quanto riguarda i marchi, Tesla (1548) ha battuto la Toyota (1493) con soli 55 veicoli in più.

Fonti: chinaevhome.com, electrive.com

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Fonte: LovEV.pl