BYD sta preparando un MPV della serie Ocean per il 2026. Si tratta di una risposta più giovane alle scarse vendite del modello Xia

BYD intende mettere in vendita il primo furgone della linea Ocean entro la fine del 2026. La dichiarazione è stata fatta durante un colloquio con il responsabile delle vendite di questa serie, e alla base c’è un fatto semplice: i attuali MPV del gruppo si vendono in modo molto disomogeneo, dal chiaramente debole Xia al potente Denza D9.
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Il nuovo modello potrebbe dimostrare se BYD riesca a vendere gli MPV familiari in modo diverso rispetto al passato, puntando di più allo stile di vita piuttosto che solo alle specifiche tecniche.
Ocean avrà il proprio MPV ancora quest’anno
Zhang Zhuo, responsabile delle vendite della linea Ocean, ha detto che il primo MPV di questa serie potrebbe debuttare entro la fine del 2026. Non ha fornito nome, prezzo né specifiche tecniche. Ha solo affermato che si tratterà di una proposta “unica nel suo genere”.
Sembra un approccio di marketing. Ma il concetto stesso è logico: BYD dispone già di MPV in diversi canali di vendita e marchi, solo non nella serie Ocean. Se il piano andrà a buon fine, il gruppo avrà questi veicoli in quattro linee di prodotto: Dynasty, Ocean, Denza e Linghui.
L’ultima anticipazione riguardante questo veicolo è il concept BYD Ocean-V, presentato nell’aprile 2026 durante la fiera di Pechino. L’azienda non ha confermato esplicitamente che il modello di serie sia proprio la versione produttiva di questo concept, ma è difficile considerarlo una coincidenza.
Ocean-V ha indicato la direzione, ma non è ancora un prodotto pronto
L’Ocean-V è stato concepito come MPV per molteplici utilizzi. Non è solo un furgone familiare, ma anche un’auto adatta per il campeggio, un cinema mobile e qualcosa con una leggera vena off-road. Sulla carta sembra una combinazione tra l’ID. Buzz, la Xpeng X9 e la passione cinese per gli gadget.
Nell’abitacolo mancano i pulsanti tradizionali. Lo schermo centrale può spostarsi lateralmente. Nello stato cinematografico il volante si nasconde e dal cruscotto emerge uno grande schermo proiettore. Nello stato da campeggio le due file di sedili possono essere disposte una di fronte all’altra o ripiegate per formare un letto.
Sono idee spettacolari a scopo dimostrativo. La domanda è: quanto di tutto ciò arriverà in produzione e a quale prezzo. BYD ha solo annunciato che alcune soluzioni e lo stile dell’Ocean-V verranno gradualmente introdotti nei modelli di serie della serie Ocean.
Nelle fughe di notizie cinesi è emerso anche il nome Whale, ovvero “Balena”. Per ora si tratta soltanto di un indizio preliminare. Sono emerse inoltre indicazioni secondo cui l’auto potrebbe essere dotata di un motore plug-in hybrid e non esclusivamente elettrico. Questo è importante, poiché nel segmento degli MPV familiari e commerciali in Cina i modelli PHEV offrono ancora ai produttori volumi di vendita superiori rispetto ai modelli BEV completi.
Il problema si chiama Xia
La cosa più interessante in questa storia non è l’auto stessa, ma il motivo per cui BYD ne ha bisogno. Si tratta dei risultati del modello BYD Xia appartenente alla serie Dynasty.
Xia è stato lanciato come MPV di medie-grandi o grandi dimensioni con motore plug-in hybrid. Il prezzo variava tra 249,8 e 309,8 mila yuan, ovvero circa 37,2-46,1 mila dollari. In seguito BYD ha abbassato i prezzi. Grazie a incentivi ufficiali, la fascia di prezzo è scesa a 196,8-259,8 mila yuan, pari a circa 29,3-38,6 mila dollari.
E questo non ha portato grandi risultati.
La BYD Xia utilizza un sistema PHEV con motore 1,5 turbo e motore elettrico anteriore. L’autonomia elettrica dichiarata secondo lo standard CLTC è di 100 o 218 km, a seconda della versione. Sulla carta non sembra male. Il problema è che il segmento MPV in Cina è diventato molto competitivo, e né i prezzi né il logo sono più sufficienti per distinguersi.
La concorrenza è forte. Nel periodo di confronto, la Wey Gaoshan avrebbe dovuto vendere 59.449 auto, il normale Buick GL8 56.853 e il Buick GL8 PHEV 55.281. Numeri deludenti.
Denza D9 dimostra che BYD sa vendere MPV, ma di fascia superiore
La scarsa performance della Xia non significa che l’intero concetto di MPV di BYD non abbia successo. Basta guardare la Denza D9.
La seconda generazione di questo modello è entrata sul mercato il 28 aprile 2026 con un prezzo di partenza di 359.800 yuan, ovvero circa 53.040 dollari. Si tratta già di una fascia premium. Ed è proprio lì che BYD se la cava molto meglio.
Nel solo mese di luglio 2026 la Denza D9 ha trovato 7.678 acquirenti. Nel periodo gennaio-luglio 2026 le vendite sono state di 39.402 unità. I risultati mensili sono aumentati da 3.457 auto a gennaio a 8.253 a giugno, per poi diminuire leggermente a luglio. Tuttavia si tratta comunque di volumi incomparabili rispetto alla Xia.
BYD dispone anche del modello Linghui M9, introdotto a giugno e basato sul Xia, ma rivolto soprattutto ai servizi di trasporto e ai clienti aziendali. L’auto utilizza la tecnologia ibrida DM di quinta generazione e presenta un’autonomia dichiarata complessiva di 1.105 km con il serbatoio pieno e la batteria completamente carica.
Da ciò si può trarre una conclusione semplice: il problema di BYD non è il segmento MPV in sé, ma la capacità di posizionare correttamente il prodotto.
Cosa ci si può aspettare dal nuovo MPV BYD
Il nuovo MPV della serie Ocean probabilmente avrà dimensioni e segmento simili al Xia, ma con un carattere diverso. In Cina la serie Ocean è promossa in modo più “giovane”, orientato allo stile di vita e meno conservatore rispetto alla Dynasty. Per BYD si tratta di un tentativo di vendere un veicolo simile a un pubblico diverso.
Nelle fughe di notizie compare la possibilità dell’uso di batterie di seconda generazione Blade e del sistema Megawatt Charging. Se ciò dovesse confermarsi, sarebbe un passo interessante, visto che nei furgoni familiari la ricarica rapida ha un significato concreto, soprattutto per viaggi più lunghi. Per ora, tuttavia, bisogna mettere un punto interrogativo: l’azienda non ha fornito alcun parametro ufficiale riguardo al sistema di propulsione né all’architettura elettrica.
Quest’auto dovrebbe inoltre entrare in un mercato dove si osservano sempre più esperimenti con il formato MPV. I produttori cinesi cercano di combinare l’auto familiare, il “salone su ruote”, l’auto d’affari e un dispositivo elettronico. A volte ne esce qualcosa di sensato, altre volte soltanto un grande tablet con sedili.
Per BYD la posta in gioco è concreta. Se l’Ocean MPV si rivelerà soltanto un “Xia in un altro imballaggio”, il mercato lo verificherà rapidamente. Tuttavia, se il marchio aggiungerà un design migliore, un prezzo ragionevole e una ricarica effettivamente potente, potrebbe diventare un rivale pericoloso per il Wey Gaoshan, il Leapmotor D99 o le versioni più familiari dei furgoni PHEV cinesi.
Dal punto di vista polacco, per ora si tratta più di un argomento da osservare che da acquistare, visto che BYD non ha annunciato il debutto europeo di questo modello. Ma considerando il ritmo di espansione del marchio, non mi sorprenderebbe se alcune soluzioni di quest’auto arrivassero in seguito anche sui modelli destinati all’Europa. Secondo voi, BYD ha ancora spazio per altri MPV, o il segmento sta già sovrapponendosi a causa di troppi veicoli simili?