BYD ha esportato più di 1.000.000 di automobili nel 2026: ora ha preso una decisione radicale per continuare a crescere

14/09/2026 14:30
Aggiornato a
14/09/2026 14:30
L’espansione internazionale di BYD inizia a richiedere un’infrastruttura logistica adeguata al volume di veicoli che l’azienda esporta dalla Cina. Solo da gennaio ad agosto 2026, il produttore ha esportato 1.126.797 automobili, il 88% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati forniti dalla China Passenger Car Association e riportati da CnEVPost.
Questo aumento spiega la successiva mossa dell’azienda. Diverse pubblicazioni specializzate del settore marittimo affermano che BYD abbia ordinato dieci nuove navi per il trasporto di veicoli, tutte con una capacità approssimativa di 9.200 auto equivalenti. Se l’operazione dovesse concretizzarsi secondo quanto annunciato, il marchio passerà da otto navi attuali a una flotta di 18 unità.

Dieci nuove navi per ampliare una flotta già enorme
I nuovi imbarcazioni sarebbero di tipo PCTC, grandi trasportatori progettati per caricare e scaricare i veicoli autonomamente tramite rampe. La capacità viene espressa in CEU, una misura equivalente allo spazio occupato da un’auto standard; pertanto le dieci navi aggiungerebbero complessivamente circa 92.000 CEU di capacità simultanea.
La costruzione verrebbe affidata a China Merchants Industry e si svolgerebbe nei suoi cantieri di Jinling e Haimen. Le consegne sono previste tra il 2027 e il 2029, anche se per ora non è stato reso noto l’importo dell’operazione né esiste un annuncio ufficiale da parte di BYD o del costruttore che confermi formalmente l’ordine.
BYD dispone già di otto grandi trasportatori, una flotta che è stata completata nel 2025 dopo aver messo in servizio unità come Explorer No.1, Hefei, Changzhou, Shenzhen, Xi’an, Changsha, Zhengzhou e Jinan. A seconda del modello, queste navi possono trasportare circa da 7.200 a 9.000 veicoli, e il loro ingresso in servizio ha permesso all’azienda di ridurre in parte la propria dipendenza da operatori marittimi esterni.
Le esportazioni spiegano l’entità dell’investimento
I dati più recenti mostrano fino a che punto sia aumentata la necessità di trasporto. Solo ad agosto BYD ha esportato 183.746 veicoli elettrificati dalla Cina, il 130,8% in più rispetto all’anno precedente e il 5,8% in più rispetto a luglio. Questa cifra ha rappresentato il 35,4% di tutte le esportazioni cinesi di automobili a nuova energia nel mese stesso.

L’utilità di questa flotta non si limita nemmeno alle auto prodotte in Cina. BYD ha già utilizzato alcune delle sue navi per trasportare veicoli prodotti in Thailandia verso altri mercati, un modello che potrebbe assumere maggiore importanza man mano che entreranno in funzione più stabilimenti internazionali. Nel caso europeo, inoltre, le auto elettriche prodotte in Cina da BYD sono attualmente soggette a un dazio compensativo aggiuntivo del 17%, secondo la normativa vigente dell’Unione Europea.
Se questi dieci nuovi imbarcazioni verranno infine aggiunti alla flotta, BYD supererà le 130.000 CEU di capacità complessiva di tutti i suoi mezzi. Questa cifra non corrisponde al numero di automobili che può esportare ogni anno, poiché ciascun mezzo può effettuare numerosi viaggi, ma riflette comunque l’entità dell’infrastruttura logistica che l’azienda sta sviluppando per sostenere un business internazionale che, in appena otto mesi, ha già inviato oltre un milione di veicoli al di fuori della Cina.