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BYD fa un nuovo passo per conquistare il mondo: ordina 10 navi in grado di trasportare 2.500.000 di automobili all’anno

BYD fa un nuovo passo per conquistare il mondo: ordina 10 navi in grado di trasportare 2.500.000 di automobili all’anno

15/09/2026 12:00

Aggiornato a

15/09/2026 12:00

Vendere automobili al di fuori della Cina non dipende più soltanto da una buona produzione, ma anche dalla capacità di trasportarle dall’altra parte del mondo senza fare affidamento su terzi. BYD lo sa meglio di chiunque altro, e per questo ha deciso di continuare ad investire nella propria flotta di navi porta-auto. Secondo pubblicazioni specializzate nel settore marittimo, il marchio cinese ha ordinato 10 navi aggiuntive, ognuna con capacità per 9.200 unità equivalenti di veicoli.

Questa espansione non è un capriccio momentaneo, bensì la continuazione di una strategia che BYD sta sviluppando da alcuni anni. Con questi 10 nuovi battelli, la flotta totale dell’azienda passerà a 18 unità, con una capacità complessiva superiore a 130.000 unità. Questo dato colloca BYD tra i produttori automobilistici con la maggiore capacità logistica interna al mondo, una caratteristica piuttosto rara nell’industria automobilistica. Nel frattempo, BYD continua a voler rafforzare la propria presenza industriale in Europa, dopo l’imminente apertura dello stabilimento ungherese, il primo di questa tipologia.

Cosa sono esattamente questi battelli e come vengono misurati

BYD Ro Ro

I nuovi navi saranno di tipo PCTC, acronimo in inglese di pure car and truck carrier, ovvero imbarcazioni progettate specificamente per trasportare veicoli e camion. Tutte appartengono al tipo RoRo, che significa roll-on/roll-off: le auto salgono e scendono dalla nave rotolando da sole, senza la necessità di container o gru speciali per ciascun veicolo. La loro capacità viene misurata in CEU, un’unità che non corrisponde a un numero fisso di auto, ma varia in base alle dimensioni dei veicoli trasportati.

La costruzione di queste 10 navi sarà curata da China Merchants Industry, che le produrrà nei suoi cantieri di Jinling e Haimen. Le consegne sono previste in modo graduale tra il 2027 e il 2029. Né i rapporti citati né BYD hanno rivelato il valore del contratto, e non è ancora stata emessa alcuna dichiarazione ufficiale da parte del produttore o del cantiere.

Da otto navi a una flotta che ne raddoppia più volte la capacità

Nave BYD

BYD ha completato la sua flotta iniziale di otto navi a settembre 2025, quando è entrata in servizio la BYD Jinan. Il resto della flotta attuale è composto dall’Explorer No. 1, Hefei, Changzhou, Shenzhen, Xi’an, Changsha e Zhengzhou, con capacità di 7.200 o 9.000 auto a seconda del modello di nave. La prima di tutte, l’Explorer No. 1, è stata consegnata a BYD a gennaio 2024 dal cantiere navale CIMC, sebbene la proprietà della nave sia rimasta nelle mani della compagnia di navigazione Zodiac Maritime, che l’ha noleggiata al marchio cinese.

Quella flotta iniziale composta da otto navi aveva la capacità di esportare un milione di automobili all’anno. Con l’aggiunta delle 10 nuove unità, la capacità di esportazione di BYD potrebbe arrivare fino a 2,5 milioni di automobili all’anno: è questa la cifra che BYD si aspetta di vendere in Europa nel 2027. La flotta di BYD non trasporta soltanto automobili prodotte in Cina. A settembre 2025, la nave BYD Zhengzhou ha trasportato veicoli con volante a destra dalla fabbrica della marca in Thailandia verso il Regno Unito, segnando le prime esportazioni di quella fabbrica asiatica. A differenza della Cina, la Thailandia non è soggetta alle tariffe compensatorie imposte dall’Unione Europea.

Esporre per compensare la pressione del mercato interno

L’impegno di BYD nel settore navale arriva in un momento in cui le esportazioni sono diventate una vera e propria salvezza per il commercio. Ad agosto, il marchio ha esportato 184.000 veicoli passeggeri dalla Cina, il 131% in più rispetto all’anno precedente, rappresentando il 35,4% di tutte le esportazioni cinesi di veicoli a energia nuova. Da gennaio ad agosto, le sue esportazioni cumulative hanno raggiunto 1.127.000 unità, l’88% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, sul mercato interno, BYD ha venduto 184.000 automobili in Cina ad agosto, il 35% in meno rispetto all’anno precedente, segno della feroce guerra dei prezzi che colpisce il settore nel proprio paese.