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BYD accelera la sua espansione in Spagna con 11 nuovi concessionari e prepara già il suo arrivo in Andorra

BYD accelera la sua espansione in Spagna con 11 nuovi concessionari e prepara già il suo arrivo in Andorra

BYD continua ad ampliare la propria presenza commerciale in Spagna con l’aggiunta di 11 nuovi gruppi di distribuzione alla propria rete di concessionari; inoltre ha annunciato l’apertura del primo concessionario ufficiale in Andorra, prevista per i prossimi mesi. Con queste iniziative l’azienda intende rafforzare la propria struttura commerciale in un mercato in cui le vendite registrate negli otto primi mesi del 2026 hanno già superato il volume totale dell’anno precedente.

L’espansione porta la rete BYD in Spagna a 107 concessionari ufficiali e 86 officine autorizzate, con l’obiettivo di raggiungere 130 punti vendita e 120 officine entro la fine del 2026. Per realizzare questa meta, l’azienda dovrebbe ancora aggiungere 23 concessionari nei circa tre mesi e mezzo rimanenti dell’anno.

byd atto 2

A fine 2023 la rete del marchio contava soltanto 10 concessionari, un numero che è salito a 27 entro la fine del 2024 e ha superato il centinaio nel 2025. L’azienda ritiene che raggiungere i 130 punti vendita permetterebbe di coprire circa il 97 % del mercato spagnolo e, da quel momento in poi, la strategia prevede l’apertura di ulteriori punti vendita nei mercati più grandi.

Ora sostiene quell’offensiva con l’inserimento di distributori con una solida esperienza in diverse zone del paese. Nella Comunità di Madrid, BYD ha firmato accordi con Grupo Gil, distributore madrileno dal 1981, e Grupo Alvisa, con oltre 25 anni di esperienza nel settore. A Barcellona entrano a far parte Movento, la divisione dedicata alla mobilità privata di Moventia, e Auto Almogàvers.

Il Grupo Easo Motor si occuperà della presenza del marchio in Gipuzkoa, mentre nelle Isole Baleari entrano in gioco il Grupo Martí, attivo a Manacor, e il Proa Group, che coprirà Menorca e Ibiza. Il Grupo Tobalo opererà a Lucena, Córdoba; Peumovil avrà presenza a Dénia e Finestrat, vicino a Benidorm; infine il Motor Mudéjar coprirà Teruel. In Castiglia e León, Busanauto aprirà punti vendita a Zamora, Benavente e Ponferrada, aree che fino ad ora non disponevano di servizi BYD. Il passo successivo sarà l’arrivo in Andorra, dove Pyrénées Motors, appartenente al Grupo Pyrénées, si occuperà di aprire il primo concessionario ufficiale BYD nel principato.

Crescita della rete in parallelo all’aumento delle vendite

BYD ha registrato 29.947 vendite in Spagna da gennaio ad agosto, una cifra che già supera le 25.552 unità immatricolate in tutto il 2025. Solo ad agosto, l’azienda ha registrato 3.191 veicoli, il che rappresenta un aumento del 74,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, posizionandola come la settima marca con il maggior numero di immatricolazioni sul mercato spagnolo in quel mese.

Crescita commerciale che deriva da una gamma sempre più ampia, composta da quasi 20 modelli tra cui spicca l’Atto 2, una delle novità più recenti del marchio, che rappresenta però una parte importante delle sue immatricolazioni in Spagna. Secondo i dati forniti da BYD, l’Atto 2 DM-i, dotato di tecnologia ibrida ricaricabile, ha accumulato 8.403 immatricolazioni fino ad agosto ed è stato il veicolo ibrido ricaricabile più venduto nel paese secondo i dati dell’azienda.

Nel complesso del mercato spagnolo, BYD ha registrato 29.947 immatricolazioni fino ad agosto, equivalenti approssimativamente al 3,7% di un mercato composto da 818.201 veicoli. Nel settore delle auto elettriche, le 11.943 unità registrate fino ad agosto hanno messo la marca davanti a Tesla, che ne ha immatricolate 9.733. Inoltre, oltre il 60% del volume di vendite di BYD in Spagna nell’arco dell’anno riguarda veicoli ibridi ricaricabili.

Grazie a questi dati, l’azienda mantiene anche una previsione ambiziosa per la chiusura dell’esercizio finanziario: il suo obiettivo dichiarato è superare le 50.000 immatricolazioni in Spagna nel 2026 e entrare tra le cinque marche più vendute ai privati. Per raggiungerlo, dopo aver raggiunto le 29.947 unità fino ad agosto, dovrebbe registrare circa 20.000 veicoli negli ultimi quattro mesi dell’anno.