Bruxelles punirà il caricamento eccessivamente prolungato alle prese di corrente. Si applicherà una tariffa per il tempo trascorso dopo 6 ore di sosta.

I residenti di Bruxelles (Belgio) hanno probabilmente notato che fermarsi alle colonne AC è il modo più economico per parcheggiare a buon prezzo in città. Per questo motivo, dal 1° ottobre verrà introdotta l cosiddetta tariffa rotativa, che ammonterà a 0,06 euro al minuto per periodi superiori a 6 ore nell’orario compreso tra le 9 e le 22. Secondo i dati raccolti dall’operatore Sibelga, il tempo medio di permanenza in un posto vicino a una colonna è di 6 ore e 30 minuti, nonostante la quantità media di energia ricaricata sia solo di 18 kWh.
Fine del parcheggio sotto il pretesto della ricarica
La città ha calcolato che per caricare 18 kWh le auto necessitano di circa 2 ore e 20 minuti, pertanto le soste quasi tre volte più lunghe devono essere dovute ad altri fattori. I venditori ambulanti che occupano i posti vicino alle colonne di carica causano ingorghi, nonostante la rete di colonne nella capitale belga venga costantemente ampliata. Sibelga si vanta di disporre, al 14 luglio, di 11.067 colonne di carica pubbliche. Entro il 2035 ne dovrebbero essere installate 22.000, ma sembra che l’obiettivo verrà raggiunto prima, visto che già nel 2018 a Bruxelles non ce n’era nemmeno una.

La ricarica non è costosa: a seconda dell’operatore, il costo varia da 0,29 a 0,5 euro (1,26-2,17 zł) per 1 kWh, quando si ricaricano almeno 5 o 10 kWh di energia (il limite minimo dipende dall’operatore; fonte). Calcolando facilmente, se si ricaricano 18 kWh in 6,5 ore, il proprietario di un’auto elettrica, anche con la tariffa più alta per l’energia, paga in capitale belga un importo equivalente a 6 zł/ora. In una città dove non esiste la comodità del parcheggio gratuito per le auto elettriche – per confronto: le città in Polonia da quando è entrata in vigore la Legge sull’elettromobilità – è come se fosse gratuito.
La tariffa per il tempo di sosta superiore a 6 ore non graverà troppo sui conducenti (mezz’ora costa 1,8 euro, l’equivalente di 7,8 zloty; fonte), ma farà capire loro che anche altri guidatori potrebbero voler utilizzare questa infrastruttura. Inoltre, dalle 22 alle 9 del mattino i proprietari di auto elettriche non dovranno preoccuparsi del tempo di sosta eccessivo, potendo ricaricare quanto desiderano, poiché di notte non c’è comunque rotazione delle auto. A Bruxelles già un quarto delle auto nuovamente registrate è un’auto elettrica, mentre tra i veicoli commerciali la percentuale di auto elettriche raggiunge il 61 percento.
Note della redazione di Elektrowozu: la ricarica diretta dalla presa è vietata a Bruxelles e l’uso di EVSE è “sconsigliato”, anche se si vive in casa e si dispone di una presa libera. Tutto ciò a causa della mancanza di comunicazione tra la presa e l’auto (primo caso), che comporta il rischio di incendio. È necessario utilizzare un dispositivo in grado di monitorare la presa e mantenere una comunicazione con l’auto.
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