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I britannici vogliono estrarre litio dall’acqua termale in Cornovaglia a partire dal 2029

I britannici vogliono estrarre litio dall’acqua termale in Cornovaglia a partire dal 2029

L’azienda britannica Geothermal Engineering Limited (GEL) comunica progressi nelle preparazioni dei progetti per l’estrazione del litio in Cornovaglia: grazie a promesse di sostegno da parte del governo britannico, la produzione commerciale nell’impianto di estrazione del litio previsto dovrebbe iniziare nel 2029.

Immagine: GEL

Similmente all’azienda Vulcan Energy in Germania, anche Geothermal Engineering Limited (GEL) nel Regno Unito intende combinare l’energia geotermica profonda con l’estrazione di litio. La produzione commerciale nell’ambito del progetto Cornwall di GEL dovrebbe iniziare tra tre anni; secondo i piani attuali, l’impianto dovrebbe essere in grado di produrre circa 1.500 tonnellate all’anno di carbonato di litio a partire da acqua salata geotermica.

GEL stesso afferma di voler investire circa 43 milioni di sterline nell’impianto per l’estrazione del litio in Cornwall, equivalenti a poco più di 50 milioni di euro. Per farlo è necessario ottenere quasi 10 milioni di sterline (circa 11,7 milioni di euro) dal cosiddetto “DRIVE35 Automotive Transformation Fund” del governo. Si dice che la promessa da parte del governo sia stata fatta ora “su base di principio”.

Anche un elemento importante è il fatto che, secondo i responsabili, un’analisi indipendente effettuata di recente ha dimostrato che il carbonato di litio ottenuto da GEL a partire da acqua salata geotermica non solo raggiunge, ma supera anche il requisito di purezza del 99,3 percento. Questo valore è essenziale per ottenere litio di qualità adatta per le batterie.

Per contestualizzare: GEL ha presentato per la prima volta i propri piani per l’estrazione di litio in Cornovaglia nel 2023, con l’obiettivo di produrre abbastanza litio da fornire circa 250.000 batterie per auto elettriche all’anno. Attualmente questo obiettivo è stato ridotto a 180.000. Il punto di partenza del progetto sono state alcune perforazioni profonde effettuate alcuni anni fa nella località di Redruth, nella contea inglese della Cornovaglia, dove GEL ha riscontrato, secondo quanto dichiarato in precedenza, “una delle concentrazioni più alte di litio geotermico in Europa”, precisamente 340 ppm.

Il governo britannico sostiene la creazione di una propria catena di valore del litio non solo a Cornwell, ma anche nella regione metropolitana di Teesside. Lì, sotto la guida di Tees Valley Lithium, sta sorgendo una raffineria di litio per trasformare i prodotti intermedi in litio adatto per le batterie. L’importo degli investimenti previsti ammonta a 185 milioni di sterline (circa 216 milioni di euro), e anche in questo caso il governo intende fornire un contributo (18,3 milioni di sterline ovvero 21,3 milioni di euro).

Il ministro britannico dell’Economia Jonathan Reynolds commenta: “La Cornovaglia vanta una gloriosa storia mineraria, e aziende come Geothermal Engineering contribuiscono a scrivere il prossimo capitolo e a sfruttare il potenziale industriale del Sud-Ovest. Il Regno Unito non è solo un paese di innovazione e idee: è un paese che produce, e stiamo costruendo un’economia moderna radicata nei settori in cui siamo già forti e di cui le comunità locali sono orgogliose.”

Dr. Ryan Law, CEO di GEL, aggiunge: “Il litio è di fondamentale importanza per le tecnologie che permettono al settore automobilistico di passare a veicoli senza emissioni. Noi di GEL siamo orgogliosi di essere in prima linea nella creazione di una nuova industria del litio britannica e di dimostrare come l’acqua salata geotermica della Cornovaglia possa rappresentare una fonte affidabile e sostenibile per questo minerale essenziale”. La struttura prevista in Cornovaglia, secondo Law, ha il potenziale di “aumentare la produzione in futuro a decine di migliaia di tonnellate”.