BMW, Toyota, Bosch e Repsol stanno testando la benzina rinnovabile Nexa 95. Sembra l’idea per delle stazioni di cambio cavalli nelle carrozze.

BMW, Toyota, Bosch e Repsol testeranno nei prossimi 6 mesi in Spagna la benzina Nexa 95, un sostituto della tradizionale benzina derivata dal petrolio, ma prodotta “con materie prime rinnovabili in conformità con le normative dell’Unione Europea sull’energia rinnovabile”. Il problema è che questo esperimento è già stato condotto e si è concluso con un fallimento. L’Europa non è il Brasile: non disponiamo di una quantità infinita di scarti vegetali.
La benzina economica a base di fonti rinnovabili esiste solo sulla carta
Prima che l’Unione Europea decidesse di fornire un sostegno più significativo alle auto elettriche, si era preso in considerazione un altro metodo per abbandonare i combustibili fossili: l’uso di alcol. Gli esperimenti con alcol puro vengono condotti da decenni, ma alla fine si è ritenuto opportuno mescolarlo con la benzina tradizionale, al fine di agevolare i produttori nel rispettare norme di emissione sempre più stringenti. Infatti, l’alcol presente nella benzina, essendo di origine rinnovabile, “non veniva conteggiato” nei termini dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera.

Repsol vende anche in Spagna olio motore Nexa di origine rinnovabile. In Polonia e nelle regioni europee più vicine a noi porta il nome di HVO100; di recente Orlen ha iniziato a venderlo in Slovacchia (c) Nick Cooke / Facebook
Mentre con il carburante E5 (5 percento di etanolo o, più precisamente, di biocomponenti: bioetanolo o etero etil-t-butilico) le cose sono andate abbastanza bene, con l’E10 (10 percento) sono sorti problemi sia per i motori che per i costi. Ci sono voluti diversi anni perché iniziasse ad essere distribuito nelle stazioni di servizio; la benzina 95 venduta in Polonia appartiene alla categoria E10 dal 2024, ma la benzina 98 rimane ancora E5. Nel frattempo Repsol afferma che la benzina Nexa 95 da essa prodotta proviene al 100 percento da fonti rinnovabili. La questione dei costi, che incide del 5 o 10 percento sui carburanti tradizionali, qui ha un impatto del 100 percento sul prezzo al distributore.
Prezzi dei carburanti rinnovabili
Nonostante ciò, in Spagna la Nexa 95 è più costosa di circa 10 centesimi di euro (circa 40 groszy) rispetto alla benzina classica 95 e, cosa interessante, abbiamo trovato su Internet prove che il suo prezzo varia nello stesso modo del carburante derivato dal petrolio quando si verificano sorprese nello Stretto di Ormuz. Probabilmente per questo l’esperimento non coinvolge “l’intera filiale spagnola di BMW/Toyota”, il che avrebbe un forte impatto marketing, bensì un parco veicoli composto in totale da “circa 20 autoveicoli” delle due marche (fonte).
Il compito di Bosch, che partecipa anch’egli al test, è verificare che le auto effettivamente utilizzino benzina rinnovabile e non carburanti tradizionali. La notizia sull’esperimento è apparsa poco prima dell’annuncio dei cambiamenti nel programma ETS, come per dare ai cittadini europei la speranza che non sia necessario abbandonare il petrolio. In seguito si scoprirebbe che i campi sono sufficienti per produrre cibo o benzina – e di nuovo ci accontenteremmo dicendo “aspetteremo la prossima rivoluzione”.
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