Presto batterie per auto elettriche con litio francese

Non siamo ancora alla fase dell’estrazione del litio in Auvernia, presso il sito di Beauvoir, ma Imerys ha appena ottenuto una concessione mineraria per il progetto Emili fino al 2075, che comprende i dipartimenti dell’Allier e del Puy-de-Dôme. L’obiettivo è raggiungere una produzione sufficiente per equipaggiare 700.000 veicoli elettrici all’anno.
Riconosciuto di interesse nazionale di grande rilevanza e strategico
Sotto la guida di Imerys, il progetto Emili (Exploitation de Mica lithinifère) ha l’obiettivo di sviluppare in Francia una filiera per la produzione di litio a partire dal giacimento di Beauvoir. Oltre all’estrazione del mica litinifero, il prodotto verrà concentrato sul posto, prima di essere trasformato in idrossido di litio in un altro sito, a Saint-Victor, sempre nell’Allier. A lungo termine, si punta a poter fornire annualmente 34.000 tonnellate di questo prodotto.
Imerys Beauvoir, filiale di Emili Lithium – una società controllata al 70% da Imerys e al 30% dalla Banque des Territoires – beneficerà fino al 23 maggio 2075 della concessione denominata “Beauvoir”. Oltre al litio, essa riguarda anche lo stagno, il tantalio e il niobio. L’area interessata comprende i territori dei comuni di Nades, Echassières e Lalizolle nell’Allier, nonché quello di Servant nel Puy-de-Dôme.
Il progetto è riconosciuto dalla Francia come di interesse nazionale di grande importanza e dall’Unione europea come strategico. Ciò vale in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti di litio per le batterie dei veicoli elettrici e il rafforzamento della sovranità industriale europea.
Autorizzazioni ancora da ottenere
Oggi il litio utilizzato per le batterie dei veicoli elettrici proviene principalmente dal Cile, dalla Cina e dall’Australia. Secondo il sito dedicato al progetto Emili, questi tre paesi producono da soli il 79 % delle batterie. La transizione verso l’eletromobilità dovrebbe permettere di liberarsi gradualmente dalla dipendenza da paesi instabili e/o ostili per l’approvvigionamento di petrolio.
Ecco perché è importante evitare di ricadere in una situazione simile per quanto riguarda i materiali necessari alla produzione di batterie al litio-ione. Oltre alle normative sul riciclo delle batterie alla fine del loro ciclo di vita, si fa di tutto per favorire la scoperta di giacimenti nell’ampio territorio dell’UE. Emili non sarebbe solo il primo progetto per l’apertura di una miniera di litio in Francia, ma il suo giacimento sarebbe anche il più importante d’Europa in fase di estrazione.
Si tratta di un progetto che, a livello locale, comporterà la creazione o il mantenimento di oltre 1.500 posti di lavoro diretti e indiretti; la fase di entrata in produzione è prevista per il 2030. L’inizio dei lavori di estrazione e la costruzione delle strutture commerciali rimangono comunque “condizionati all’ottenimento delle autorizzazioni aggiuntive necessarie, in particolare per quanto riguarda la normativa ambientale e le procedure di estrazione, nonché alla conclusione del finanziamento richiesto”.