La flotta di test Bentley Torcal supera i un milione di chilometri

Bentley ha rivelato che la sua prima auto elettrica, la Torcal, ha percorso più di un milione di chilometri in prove all’interno della flotta di sviluppo; i prototipi sono stati sottoposti a temperature estreme, calore desertico e test di resistenza delle batterie man mano che il modello si avvicinava alle consegne ai clienti.
Il programma di test ha portato i prototipi e le auto in fase pre-serie da temperature di -38°C in Svezia a oltre 40°C in condizioni desertiche. Le prove sono state effettuate anche da livello del mare fino a quote superiori ai 14.000 piedi sul Pikes Peak in Colorado, fornendo agli ingegneri una vasta gamma di ambienti per valutare il veicolo.
La distanza totale di un milione di chilometri, equivalente a oltre 621.000 miglia, comprende la somma dei chilometri percorsi dai prototipi in fase di sviluppo e dai veicoli in pre-serie. Bentley sottolinea che questo percorso fa parte di un programma che durerà diversi anni, finalizzato a verificare se il suo primo veicolo elettrico possa offrire il livello di raffinatezza, le prestazioni e l’usabilità quotidiana che i clienti si aspettano.
Condividendo i dettagli il 29 ottobre, il produttore di Crewe ha descritto un processo di sviluppo che combina ampie prove fisiche con valutazioni virtuali dell’abitacolo e cicli di integrazione del software ogni sei settimane. La protezione della batteria è un elemento fondamentale, con l’obbligo di impedire la propagazione dell’incendio o l’esplosione per almeno due ore in caso di incidente termico.
Dopo la presentazione del Torcal a settembre, questo annuncio sposta l’attenzione sul lavoro ingegneristico alla base della transizione di Bentley verso veicoli completamente elettrici. La nuova comunicazione non fornisce nuovi prezzi nel Regno Unito né una data precisa per le consegne ai primi clienti, né risultati misurati riguardo all’autonomia in condizioni invernali o alle prestazioni di ricarica.
Le specifiche attuali del Torcal standard prevedono una batteria da 113,2 kWh e due motori elettrici che producono una potenza complessiva di 821 CV. Bentley indica un’autonomia massima di 373 miglia e un tempo di ricarica di 16 minuti dal 10% all’80% utilizzando infrastrutture di ricarica rapida da 400 kW, sebbene i valori di autonomia e consumo in Europa siano ancora soggetti all’approvazione di tipo.
L’accelerazione da fermo a 60 mph richiede, secondo le dichiarazioni del produttore, 3,3 secondi. Questi valori indicano le prestazioni promesse dal nuovo modello; l’ultima aggiornamento tecnologico si concentra sui miglioramenti volti a garantire affidabilità hardware e software in un’ampia gamma di condizioni operative.
Per i potenziali acquirenti, il nuovo aspetto più significativo riguarda la protezione della batteria ad alta tensione. Bentley afferma che il pacco batterie pesa circa 625 kg e presenta una densità energetica superiore a 180 Wh/kg. Proteggere questo componente dagli urti provenienti da sotto rappresenta una parte importante del vasto programma di verifica della sicurezza delle batterie del veicolo.
Un paraspalle composto si trova sotto la batteria per proteggere le sue celle e i componenti associati. L’azienda afferma che questa barriera fisica agisce insieme a più strati di protezione e monitoraggio integrati in tutto il veicolo, con un sistema complessivo progettato per proteggere i passeggeri in caso di danni significativi alla batteria.
Uno dei test più significativi prevede il lancio di un proiettile d’acciaio da 30 mm, con un peso di circa 111 g, contro il contenitore della batteria a velocità superiori a 100 mph. Bentley sostiene che questo test valuti la resistenza del contenitore agli impatti legati all’uso stradale, sottoponendo la struttura di protezione a un colpo concentrato.
I requisiti termici riguardano un diverso tipo di guasto potenziale. Bentley afferma che, in caso di incidente termico, la batteria deve rimanere al riparo dalla propagazione del fuoco o dall’esplosione per un periodo minimo di due ore. Si tratta di un requisito di validazione; la documentazione ufficiale non fornisce però il protocollo di test dettagliato né i risultati ottenuti in modo indipendente.
Le valutazioni ambientali includono anche l’esposizione a nebbia salina per verificare la resistenza alla corrosione, insieme a una serie più ampia di test sulla durabilità. Insieme, gli studi sull’impatto, su aspetti termici e ambientali fanno parte del programma di validazione e conformità normativa della batteria, volto, secondo Bentley, a garantire il rispetto degli standard di sicurezza nei mercati globali.
Ogni sei settimane viene creato un nuovo livello di integrazione del software, che include miglioramenti, funzionalità aggiuntive e ottimizzazioni prestazionali. Ogni versione viene testata in ambienti di laboratorio e su veicoli reali prima che il programma proceda alla fase successiva, permettendo agli ingegneri di verificare come i cambiamenti successivi si comportino all’interno dell’intero sistema elettrico.
All’interno dell’auto, Bentley ha fatto un uso maggiore della Realtà Estesa, o XR, rispetto a qualsiasi precedente programma di sviluppo. Questa tecnologia combina ambienti fisici e digitali, permettendo ingegneri e designer di esplorare le disposizioni dell’abitacolo e le interazioni possibili prima ancora che vengano realizzati i componenti produttivi corrispondenti.
Grazie al suo XR Hub, il team di Validazione dei Concetti dell’azienda ha creato un abitacolo digitale ispirato al Torcal, dotato di posizioni di seduta regolabili, comandi interattivi e un ambiente interno realistico. Ciò ha permesso di valutare diverse disposizioni in anticipo, quando era ancora possibile apportare modifiche senza dover attendere l’arrivo di un insieme completo di parti fisiche.
Il lavoro si concentra sull’ergonomia e sull’architettura del veicolo: su come i passeggeri siedono, raggiungono i comandi e interagiscono con lo spazio che li circonda. Bentley afferma che le valutazioni preliminari abbiano ridotto i tempi di sviluppo, aumentato la flessibilità e migliorato la sostenibilità, sebbene non abbia quantificato tali risparmi né fornito un confronto ambientale.
Oltre alla cabina, Bentley sostiene che i suoi processi di sviluppo virtuale identifichino e risolvano centinaia di problemi legati all’imballaggio e all’assemblaggio prima ancora che venga costruito un veicolo fisico. Questo permette di affrontare i problemi in una fase più precoce, prima che i controlli fisici esaminino i componenti effettivi e il modo in cui si combinano durante l’assemblaggio.

Dopo la valutazione virtuale segue una fase che Bentley definisce Conferma del Design Fisico. Gli ingegneri utilizzano componenti reali per verificare la loro compatibilità, gli spazi disponibili intorno ad essi, la facilità di accesso per le manutenzioni, la qualità della costruzione e l’interazione con il cliente. Questo processo offre l’opportunità di risolvere problemi pratici mentre i cambiamenti sono ancora più facili da implementare.
Secondo Bentley, più del 90% delle parti del Torcal era disponibile in questa fase. Avere una percentuale così elevata di componenti pronti ha permesso di avanzare nei lavori di validazione e ha dato ai team l’opportunità di integrare le risultanze nel processo di progettazione prima che l’auto arrivasse alle fasi successive di sviluppo.
La scansione a laser ha aiutato a collegare il lavoro fisico al design digitale. Gli ingegneri hanno confrontato le scansioni dei componenti reali con i dati del design assistito da computer per individuare eventuali deviazioni, consentendo di analizzare precocemente le differenze tra la forma prevista e la parte prodotta.
Bentley ha inoltre effettuato esercizi di costruzione graduale per simulare le condizioni di produzione. Questi esercizi hanno verificato il processo di assemblaggio e il flusso della produzione, estendendo la validazione oltre i singoli componenti fino al compito pratico di assemblare il veicolo nell’ordine previsto.
Gran parte delle fasi di sviluppo è avvenuta sotto camuffamenti. Bentley afferma che i travestimenti cambiavano in base al livello di maturazione del veicolo e alla location dei test, andando da rivestimenti grafici complessi volti a ostacolare le fotografie a pannelli esterni temporanei che nascondevano le caratteristiche stilistiche principali.
Le diverse fasi richiedevano diversi livelli di occultamento man mano che le auto in fase di sviluppo si spostavano da un ambiente all’altro. Ora che il Torcal è stato reso pubblico, Bentley sta rimuovendo quel camuffamento dalla flotta di test mentre proseguono i preparativi per le consegne ai clienti.