I nuovi motori per biciclette elettriche Bafang producono un’energia 8 volte superiore a quella generata dal pedaleggiamento del ciclista.


Bafang non è mai stato esattamente noto per la produzione di motori per e-bike poco potenti, ma le sue ultime versioni ad alte prestazioni per e-MTB portano queste soluzioni a un livello completamente nuovo. Si tratta di motori in grado di erogare fino a 1.700 watt di potenza massima, 150 Nm di coppia e un supporto alla pedalata del 800%.
A quel punto, l’espressione “supporto alla pedalata” inizia a sembrare davvero esagerata.
I nuovi Bafang M510RS e M560RS rappresentano le versioni di produzione dei motori presentati per la prima volta come concept all’Eurobike lo scorso anno. Faranno il loro debutto ufficiale in produzione al Italian Bike Festival a Misano, in Italia, dal 4 al 6 settembre, prima della produzione di serie prevista per la fine dell’anno.
Il modello leggermente più ragionevole dei due – e uso qui la parola “ragionevole” in modo piuttosto generoso – è il M510RS. Offre 110 Nm di coppia massima in condizioni normali, mentre la funzione temporanea Boost-to-Limit di Bafang può portarla fino a 120-130 Nm a seconda della tensione del sistema. La potenza massima raggiunge 1.100 W in un sistema da 36 V o 1.300 W in uno da 48 V.

Poi c’è il M560RS, che è il punto in cui le cose iniziano a diventare particolarmente stravaganti.
Quel motore produce normalmente 120 Nm di coppia, aumentando fino a 150 Nm in modalità Boost-to-Limit. Una configurazione da 36 V è in grado di erogare una potenza massima di 1.400 W, mentre la versione da 48 V porta questa cifra a 1.700 W. Nonostante tutto ciò, il motore pesa soltanto 3,3 kg (7,3 lb). Certo, è piuttosto pesante per una e-bike – ma in termini assoluti non è poi così male.
Per dare un’idea più chiara, esistono molte e-bike per spostamenti quotidiani dotate di motori da 350 W o 500 W. Bafang ora riesce a inserire una potenza massima diverse volte superiore in un motore compatto di tipo mid-drive, progettato per aiutare i ciclisti di montagna ad affrontare salite tecniche molto difficili.
Ovviamente, quelle cifre elevatissime non sono disponibili in modo continuo: si tratta dei valori massimi. Il Boost-to-Limit è essenzialmente un modo di funzionamento ad alta potenza a breve durata, pensato per ostacoli particolarmente difficili e tratti in pendenza. Tuttavia, quando attivato, secondo Bafang può fornire un aiuto addirittura esagerato del 800%, il che significa che il motore può contribuire con un’energia otto volte superiore a quella fornita dal ciclista stesso. Anche il meno estremo modo Sport+ offre comunque un aiuto adattivo fino al 500%.

E Bafang non si limita semplicemente ad utilizzare un motore gigantesco per risolvere il problema.
Sia i motori RS che utilizzano un IMU a sei assi, insieme alla rilevazione del coppia, della cadenza e della velocità delle ruote, per determinare in tempo reale ciò che fanno la bicicletta e il pilota. Bafang afferma che i sistemi RS reagiscono del 50% più velocemente rispetto ai motori standard M510 e M560, riducendo al contempo la potenza del motore in modo più sensibile del 33%. Questo ultimo valore può essere particolarmente importante quando si cerca di controllare con precisione un motore da 150 Nm su terreni irregolari. È presente inoltre la funzione Hill Hold per evitare che la bicicletta scivoli all’indietro nelle partenze in pendenza, oltre a una funzione Walk Assist aggiornata.
Bafang dichiara di aver dedicato più di 4.000 ore per ottimizzare i sistemi in condizioni di gara, inclusa la sperimentazione durante le serie della Coppa del Mondo E-MTB UCI WES.
C’è un altro vantaggio pratico nascosto dietro tutte quelle cifre impressionanti riguardanti la potenza: i M510RS e M560RS mantengono le stesse interfacce di montaggio dei modelli esistenti M510 e M560. Ciò significa che i produttori di biciclette che già progettano in base a questi motori non dovranno necessariamente sviluppare telai completamente nuovi per adottare le versioni RS.
Anche il M560RS sarà disponibile in versioni destinate sia ai requisiti europei di 25 km/h (15,5 mph) sia a quelli statunitensi di 45 km/h (28 mph). Naturalmente, il livello massimo di potenza supera i limiti delle tradizionali biciclette elettriche per l’uso stradale nella maggior parte dei paesi, ma questi motori sono progettati specificamente per le eMTB, il che significa che sono adatti per scalare montagne, non per i viali ciclabili.

La opinione di Electrek
Inevitabilmente, questi numeri fanno venire in mente i sistemi di motore per e-bike sviluppati da DJI, come i sistemi Avinox, che hanno contribuito a portare i motori per e-MTB ad alte prestazioni in ambiti sempre più straordinari. E sì, sulla carta il valore di 1.700 W di Bafang riesce addirittura a spingere ulteriormente i limiti di potenza.
Tuttavia, credo che la storia più interessante sia semplicemente quanto siano progrediti i motori intermedi per e-bike. Ora abbiamo a disposizione motori relativamente compatti in grado di produrre 150 Nm e una potenza massima a quattro cifre, utilizzando al contempo IMU e diversi sensori per regolare la forza erogata ad ogni pedata.
Se qualcuno abbia davvero bisogno di 1.700 watt su una bicicletta elettrica da montagna è un’altra questione.
Ma se avete mai osservato una salita incredibilmente ripida e scoscesa e vi siete chiesti: “Chissà se la mia e-bike riuscirebbe a scalarla”, sembra che Bafang voglia dare una risposta decisamente affermativa.