Audi brevetta la riduzione dei costi e l’odore negli automobili elettriche. Carrozzerie senza isolamento acustico, fluidi con odore di inquinamento elettrico

Gli ingegneri di Audi si spingono ai limiti delle loro capacità per salvare il marchio. In una domanda di brevetto pubblicata all’inizio di ottobre, Audi ha presentato una serie di soluzioni volte a rendere l’auto elettrica più tradizionale. Un osservatore attento noterà però che uno scopo fondamentale di alcuni meccanismi è quello di far credere alle persone che i tagli di costo siano vantaggiosi, al punto che siano disposte a pagarli in più, ad apprezzarli e persino a ringraziarne.
Audi in vantaggio grazie alla tecnologia
La domanda di brevetto è stata presentata alla fine di febbraio 2025, in un periodo in cui Audi era appena all’inizio di tagli drastici dei costi. Nello stesso anno il presidente di Audi ha ammesso che l’azienda stava lavorando su una trasmissione virtuale e su effetti sonori, poiché “aggiungono qualcosa” durante la guida di un’auto elettrica. L’obiettivo era quello di non “perdere le emozioni e il carattere” che si sperimentano con un’auto a combustione, sottolineando al contempo la “presenza” delle auto elettriche nell’ambiente, visto che, essendo per natura silenziose, possono risultare difficili da notare.

Schema della struttura dell’Audi Q6 e-tron. In futuro, da uno dei motori potrebbe partire un tubo dal volano saldato direttamente al sedile del conducente (c) Audi
Una delle soluzioni proposte è un tubo rigido che fissa il motore [elettrico] e trasferisce le sue vibrazioni direttamente verso il vano passeggeri o all’esterno. Un altro passo consiste nell’abbandonare l’isolamento acustico vicino al motore, in modo che le vibrazioni possano penetrare liberamente nella carrozzeria o nell’area circostante l’auto. Successivamente c’è il cambio, ma non per risparmiare energia, bensì per separare il motore dalle ruote, in modo da poterlo far funzionare a alte velocità mentre l’auto è ferma. Audi afferma che le vibrazioni e i suoni “ricordano quelli di un motore a combustione interna”, in cui qualcuno, agli stop, preme sull’acceleratore.
Audi A6 Avant e-tron, immagine illustrativa (c) Audi
C’è anche un meccanismo per simulare le cambiate, naturalmente con le palette, al fine di dare al conducente un senso di “controllo”. Compare persino una proposta assurda del tipo di un generatore di scintille sotto, il quale “generatore” dovrebbe essere semplicemente un pezzo di metallo che sfrega contro la superficie. Non mancano nemmeno arcate elettriche impressionanti all’esterno. Ma in tutta questa cortina di fumo ci sono anche meccanismi per bloccare gli effetti elettrici cinesi: fari che lampeggiano e strisce luminose pulsanti sul corpo vettura, ovvero luci con effetti visivi (confronta: Tetris sull’Aito M9; video qui sotto).
Audi ha pensato anche a un meccanismo per dosare aromi rilassanti durante le fermate nei ingorghi. E se fosse necessaria una stimolazione ed eccitazione, lo stesso sistema potrebbe generare un “aroma di elettrosmog simile a quello di una piccola ferrovia giocattolo”. Aggiungiamo che le locomotive giocattolo emettono un odore simile a quello del fumo delle ciminiere delle vecchie fabbriche (fonte), anche se alcuni sostengono che si tratti semplicemente dell’odore di batterie/elettronica surriscaldate. Tutto avviene attraverso il riscaldamento di un fluido appropriato, quindi non c’è davvero rischio di diffusione nell’ambiente di odori simili a quelli di scarichi.
Nota della redazione di Elektrowoz: se questo può aiutare a diffondere di più i veicoli elettrici, allora in fondo: perché no? D’altra parte, chi ha provato una volta un veicolo elettrico tradizionale, silenzioso e senza marce, raramente desidera tornare a tutta quell’atmosfera caratteristica fornita dal motore…
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