Audi non rinuncerà alle auto a benzina: il CEO, Gernot Döllner, chiarisce che “c’è spazio” accanto alle auto elettriche

Audi è immersa in una profonda trasformazione verso l’auto elettrica, ma ciò non significa che rinuncerà immediatamente ai motori a combustione nei suoi modelli più esclusivi. Gernot Döllner, CEO della compagnia tedesca, ha lasciato aperta la possibilità che i futuri modelli sportivi del marchio continuino ad utilizzare motori termici, anche se opportunamente elettrificati, mentre si sviluppano parallelamente alternative completamente elettriche.
Il miglior esempio è appena arrivato con l’Audi Nuvolari. Il nuovo superdeportivo in edizione limitata combina un V8 biturbo con tre motori elettrici per raggiungere 1.001 CV, diventando così l’auto di produzione più potente e veloce mai sviluppata da Audi. Döllner ritiene che ci sia spazio per questo tipo di veicoli nella strategia futura dell’azienda e che tecnologie diverse possano coesistere a seconda del prodotto e delle aspettative dei clienti.

Audi vuole mantenere diverse tecnologie
Döllner ritiene che non abbia senso considerare necessariamente la combustione e l’elettricità come due tecnologie incompatibili all’interno del segmento ad alte prestazioni. La strategia consiste nell’utilizzare quella che risulti più appropriata per ciascun prodotto, soprattutto nei veicoli a produzione limitata dove le priorità sono notevolmente diverse da quelle di un’automobile su larga scala.
“L’Audi Nuvolari porta emozioni pure e prestazioni eccezionali sulla strada. Mostra anche come stiamo portando il concetto di ‘Vorsprung durch Technik’ in una nuova era”, ha affermato Döllner durante il suo intervento. Il dirigente lo considera una dimostrazione concreta della rivoluzione tecnologica che sta vivendo Audi e non semplicemente un tentativo di colmare il vuoto lasciato dall’ormai scomparso R8.
La decisione risulta particolarmente significativa perché Audi sta anche preparando sportive completamente elettriche. Il Concept C ha anticipato un futuro modello sportivo biposto elettrico in produzione, mentre il Nuvolari ha seguito una strada radicalmente diversa, utilizzando un enorme motore a benzina abbinato a tre propulsori elettrici. Invece di scegliere esclusivamente una delle due soluzioni, Audi sta esplorando entrambe.

Un V8 da 10.000 giri al minuto dimostra che la combustione ha ancora un futuro
Il sistema ibrido della Nuvolari serve a comprendere fino a che punto Audi è disposta ad andare. Il suo motore principale è un V8 biturbo da 4,0 litri che sviluppa da solo 800 CV, oltre a 730 Nm di coppia massima. Ancora più sorprendente è la sua capacità di raggiungere fino a 10.000 giri al minuto, un regime finora riservato ai motori destinati alle competizioni.
A questo motore principale si aggiungono tre motori elettrici a flusso assiale da 110 kW ciascuno. Due sono installati sull’asse anteriore e fanno parte del sistema di trazione quattro, permettendo di gestire individualmente la distribuzione della coppia, mentre il terzo si trova tra il V8 centrale e la trasmissione. Una piccola batteria agli ioni di litio da 7,3 kWh completa l’insieme. La potenza massima combinata raggiunge i 736 kW, ovvero 1.001 CV.
I numeri ottenuti sono altrettanto straordinari. Audi annuncia un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e necessita soltanto di 6,8 secondi per raggiungere i 200 km/h. La sua velocità massima supera i 350 km/h. Döllner, nel suo intervista al quotidiano Automotive News, definisce l’auto “una dichiarazione per il futuro di Audi, per una nuova forma di prestazioni e per ‘Vorsprung durch Technik’ nell’era dell’elettrificazione”.
Il Nuvolari non sarà semplicemente un nuovo R8
Audi produrrà soltanto 499 unità del Nuvolari e le prime consegne sono previste per la prima metà del 2027. Il marchio aprirà ufficialmente le prenotazioni in Europa nel quarto trimestre del 2026, anche se i clienti interessati possono già registrarsi.

Il progetto dimostra anche un’altra delle priorità di Döllner: sviluppare automobili molto più rapidamente. Audi ha impiegato soltanto 405 giorni per passare dal primo schizzo a un prototipo funzionale del Nuvolari. “Il progetto Nuvolari è un esempio straordinario di quanta velocità possiamo raggiungere nell’attuare un’idea in Audi”, afferma il CEO. L’azienda intende trasferire questa velocità di sviluppo all’intera organizzazione.
Il nuovo superdeportivo ha inoltre un importante valore simbolico. Audi è scomparsa da questo mercato dopo la fine della produzione del R8, il cui noto motore V10 atmosferico è diventato uno dei motori più rappresentativi del marchio. Ora torna con una soluzione diversa: un V8 biturbo fortemente elettrificato che utilizza i motori elettrici non solo per ridurre le emissioni, ma soprattutto per migliorare le prestazioni.
Anche i modelli elettrici avranno il loro sportivo
Il fatto che Audi continui a vedere opportunità nei motori a combustione interna non significa che abbandoni la sua strategia elettrica. L’altro aspetto di questa strategia è rappresentato dal Concept C, un sportivo biposto completamente elettrico la cui versione di produzione è prevista per i prossimi anni e che anticipa inoltre il nuovo linguaggio di design dell’azienda.
La differenza tra i due progetti permette di comprendere meglio il approccio di Döllner. Audi non intende che tutti i suoi modelli sportivi abbiano necessariamente la stessa tecnologia. Il futuro modello derivato dal Concept C sarà elettrico, mentre il Nuvolari dimostra che un motore a combustione fortemente elettrificato può ancora trovare spazio in un prodotto estremo e di produzione molto limitata.