L’Arabia Saudita vuole rivoluzionare l’auto elettrica: ecco i due modelli che arriveranno nel 2027

L’Arabia Saudita ha compiuto un nuovo passo nella sua strategia di diversificazione economica con il lancio di Ceer Automotive, la sua prima marca nazionale di automobili. L’azienda, sostenuta dal fondo sovrano Public Investment Fund (PIF) e dal produttore taiwanese Foxconn, ha presentato i suoi primi due modelli: due veicoli elettrici ad alte prestazioni e di fascia premium.
Il fatto che si tratti di veicoli a batteria può destare sorpresa, ma il progetto rientra nel programma Vision 2030, l’iniziativa del governo saudita volta a ridurre la dipendenza dell’economia dal petrolio e a promuovere nuove industrie, tra cui quella automobilistica.

Creata con fondi pubblici
Ceer è stata fondata nel 2022 e dispone già di una fabbrica nella King Abdullah Economic City, sulla costa occidentale del paese. Questa struttura fa parte dell’intenzione di creare lì un centro industriale dedicato all’automobile, in un ambiente in cui è presente anche Lucid, produttore di veicoli elettrici controllato dal PIF, oltre a aziende fornitrici come Hyundai Transys. Nella prima fase, Ceer concentrerà le sue vendite in Arabia Saudita e nei mercati del Golfo, sebbene l’azienda preveda un’espansione internazionale della sua futura gamma. Il suo obiettivo è arrivare a disporre di sette modelli e avere una presenza potenziale nei mercati globali entro il 2030.
I primi modelli di questa gamma sono due varianti dell’Exobot: un SUV e una berlina che condividono uno stile estetico piuttosto accattivante. Entrambi appartengono al segmento E e presentano una carrozzeria dalle linee angolose e dall’aspetto molto futuristico, caratterizzata da una silhouette a forma di cuneo e da un enorme tetto in vetro che, secondo Ceer, è il più grande mai utilizzato fino ad oggi in un’automobile. L’azienda afferma che l’intento era quello di creare un’immagine distante dai modelli tradizionali del settore e di offrire veicoli facilmente riconoscibili fin dal primo sguardo.
Tra gli elementi più singolari figurano le porte di grandi dimensioni, a apertura verticale, e l’assenza di pilastri B. Sebbene visivamente assomiglino a porte di tipo “ala di gabbiano”, Ceer sottolinea che il loro movimento avviene in uno spazio simile a quello necessario per una porta convenzionale. Anche i gruppi ottici presentano un dettaglio specifico: delle barre luminose composte da 32 elementi, in riferimento all’anno 1932, data dell’unificazione dell’Arabia Saudita.
Soluzioni adattate al deserto
L’interno unisce tecnologia e comandi fisici: il cruscotto presenta uno schermo centrale insieme a pulsanti tradizionali, mentre tra le soluzioni annunciate figurano la guida tramite tecnologia steer-by-wire, altoparlanti acustici in sostituzione dei tradizionali e un sistema chiamato “halo cooling”. Inoltre, il parabrezza riceve un trattamento argentato finalizzato a riflettere il calore, una caratteristica particolarmente necessaria per un veicolo sviluppato in un paese con temperature elevate.
L’SUV avrà inoltre un approccio specifico per la guida fuori strada, che gli permetterà di muoversi in terreni desertici e lo renderà un veicolo utile per gli utenti dell’Arabia Saudita e del resto della regione del Golfo. L’azienda ritiene che questa capacità, unita al design e alla propulsione elettrica, debba differenziare l’Exobot dagli altri modelli della sua categoria.

Secondo quanto spiegato ad Autocar da James DeLuca, responsabile principale di Ceer, i test e i lavori sui prototipi sono praticamente completati e l’azienda è entrata nella fase finale di validazione del prodotto. La produzione in serie è prevista per gennaio 2027, mentre le prime consegne ai clienti sono programmate per marzo dello stesso anno.
“Sua Altezza Reale ci ha davvero messo alla prova al massimo. Lavoro in questo settore da 47 anni e il nostro capo progettista, Rob Melville, proviene da McLaren. Credevamo di aver svolto un lavoro eccellente, ma il consiglio di amministrazione ci ha detto: ‘Non mostrateci cosa fa il resto del mondo; vogliamo qualcosa di nuovo, unico e diverso’. Offriamo qualcosa senza precedenti a livello mondiale e, quando lanceremo queste auto, tutto il mondo le noterà”, spiega.