Attualmente: secondo i rapporti, Tesla intende avviare ancora quest’anno un servizio di navette autonome a Grünheide.

Immagine: teslamag.de (Prova di guida con FSD Supervised in Germania)
Poco fa Tesla ha ceduto: per anni l’azienda ha definito il proprio sistema di assistenza FSD (acronimo di Full Self-Driving), ma per ottenere l’omologazione nell’UE è stato ribattezzato all’inizio di ottobre con il nome più modesto “Tesla Assisted Driving”. Negli Stati Uniti è rimasto FSD, ma Tesla vi ha aggiunto già nel 2024 l’elemento “supervised”. Anche lì, per ora, solo nelle città di Austin i Model Y e i Cybercab funzionano come veri taxi robot autonomi. Per questo motivo è particolarmente sorprendente la notizia secondo cui Tesla intende avviare un servizio di navetta autonomo presso la propria fabbrica in Germania ancora quest’anno.
Tesla-Shuttle per una scuola elementare locale
La fonte di questa notizia è un rapporto (a pagamento) del Märkische Oderzeitung (MOZ) di questo sabato. Il titolo recita “Il comune prevede shuttle autonomi ancora nel 2026”, mentre la riga in alto riporta “Tesla a Grünheide”. Come fonte per l’affermazione secondo cui “ancora nel 2026 partiranno i shuttle autonomi Tesla”, come indicato nell’introduzione, il quotidiano locale della zona cita il sindaco di Grünheide. La scorsa settimana egli ha informato il consiglio comunale riguardo alla nuova offerta concordata con Tesla.
Nella zona di Grünheide si trova la gigafactory tedesca di Tesla, che da tempo è il più grande datore di lavoro industriale della regione e dell’intero Brandeburgo. Secondo il MOZ, però, non saranno i dipendenti di Tesla ad usufruire del servizio di navetta, bensì il personale scolastico e i bambini del comune: la loro scuola elementare dispone da quest’anno di una filiale, e il servizio con navette autonome Tesla dovrebbe trasportarli tra le due sedi, percorrendo una distanza di circa otto chilometri in linea d’aria, secondo il giornale.
Dovrebbero esserci autisti addetti alla sicurezza
Il rapporto sembra dare per scontato che Tesla abbia già sotto controllo la guida autonoma e possa utilizzarla a Greenheide; si attende soltanto la completazione di un sovrapassaggio ferroviario tra le due scuole elementari, prevista per novembre. Viene menzionato di sfuggita che “nei bus ci sono conducenti addetti alla sicurezza di Tesla, pronti ad intervenire in caso di necessità”.
Questo non sembra più un servizio di shuttle scolastico autonomo, bensì l’uso abituale di FSD Supervised o, in Europa, del nuovo Tesla Assisted Driving: il sistema si occupa di tutte le attività di guida, ma deve comunque essere sempre supervisionato da una persona al volante. Secondo il rapporto, questo servizio ha come modello l’Eifel, dove i Tesla autonomi trasportano già studenti e anziani.
Guida assistita Tesla invece di autonomia
Tuttavia, il giornale stesso afferma che lì e, in futuro, anche a Grünheide verrà utilizzato il sistema che in Europa è stato di recente ribattezzato “Full Self-Driving (sotto supervisione) in TAD”. Ciò sembra essere in contraddizione con le affermazioni sull’autonomia presenti nel resto dell’articolo, ma apparentemente non è stato notato.
La contea di Vulkaneifel, menzionata nel rapporto, è più precisa a questo riguardo: in una comunicazione relativa all’avvio di un servizio di navetta con due veicoli Model Y a partire da questo giugno si parla effettivamente di “un progetto pilota pionieristico nell’ambito della guida autonoma”. Tuttavia, sia nel titolo che nel testo si specifica che si tratta di viaggi con Tesla e FSD Supervised, e che i veicoli sono in movimento “con assistenza”. Ciononostante, già l’utilizzo di FSD Supervised o TAD a Grünheide rappresenterebbe un progresso, poiché l’omologazione tedesca di questo sistema di assistenza non è ancora stata concessa.