Addio all’autista: l’aeroporto di Zurigo presenta i suoi primi autobus 100% autonomi

19/09/2026 10:30
Aggiornato a
19/09/2026 10:30
L’aeroporto di Zurigo ha compiuto un nuovo passo nell’introduzione dei veicoli autonomi con l’avvio delle operazioni di due navette elettriche senza conducente a bordo. Il progetto, sviluppato in collaborazione con lo specialista cinese nell’autonoma WeRide, consente a entrambi i veicoli di circolare all’interno delle strutture aeroportuali in un ambiente controllato, sotto supervisione da un centro di controllo remoto.
Le prime operazioni completamente automatizzate sono iniziate all’inizio di settembre, dopo una fase di sviluppo e test in corso dal marzo 2025. Il progetto è stato implementato gradualmente per soddisfare i requisiti tecnici, di sicurezza e regolamentari necessari per raggiungere il livello di automazione previsto, coprendo ormai più di 15.000 km.

Ora, senza conducente
La nuova fase assume importanza poiché scompare il conducente di sicurezza all’interno del veicolo, con la supervisione che avviene da un posto di controllo remoto situato presso lo ZRH Innovation Hub. Da lì, un operatore può monitorare il funzionamento delle navette e intervenire in caso di situazioni che richiedano assistenza. Il sistema è inoltre progettato per fermare automaticamente il veicolo quando rileva un ostacolo inaspettato, permettendo all’operatore remoto di valutare la situazione e fornire supporto alla guida se necessario.
I due veicoli eseguono un percorso prestabilito all’interno dell’area aeroportuale, una tratta che collega l’ingresso per i dipendenti alla porta 101 con l’area di manutenzione situata alla porta 130 e che prevede diverse fermate. Durante il percorso i veicoli non attraversano le piste di atterraggio degli aerei, il che limita l’interazione con una delle zone più complesse dal punto di vista operativo di un aeroporto.
Coralie Klaus Boecker, responsabile del ZRH Innovation Hub dell’Aeroporto di Zurigo, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di questo risultato. L’automatizzazione graduale dei veicoli può rappresentare un contributo importante per gli aeroporti, data la crescente carenza di personale qualificato. Pertanto, per noi era fondamentale gettare le basi necessarie fin dalle fasi iniziali. In questo modo, stiamo creando le condizioni, sia per noi che per i nostri partner, che permettano il dispiegamento sicuro di veicoli automatizzati nell’aeroporto”.
Per il momento, di nuovo senza passeggeri
Anche se già funzionano senza conducente di sicurezza, la prima fase di questa operazione a livello 4 di autonomia si svolge senza passeggeri. L’obiettivo è verificare il comportamento dei veicoli in questa nuova configurazione prima di riprendere il trasporto dei dipendenti, cosa che si prevede avvenga dopo un periodo di circa quattro settimane.
L’evoluzione del progetto dimostra chiaramente che è stato implementato un processo graduale di aumento dell’autonomia. La prima fase è iniziata con un conducente di sicurezza seduto al posto di guida. Successivamente, la supervisione umana è stata spostata sul sedile posteriore e il peso del controllo remoto è stato aumentato progressivamente fino a raggiungere la situazione attuale, in cui non ci sono più operatori di sicurezza all’interno dei veicoli.
Il progetto prevede inizialmente di rimanere operativo fino alla fine del 2026, sebbene i partner stiano valutando una possibile estensione del programma alle due unità. L’obiettivo non è soltanto dimostrare che i veicoli possono muoversi in modo autonomo, ma anche utilizzare i risultati ottenuti durante i test per capire come poter ampliare in futuro l’uso di veicoli automatizzati all’interno dell’aeroporto.
“La guida autonoma non significa che le persone scompariranno, ma i compiti cambieranno. Anche le operazioni diventeranno più efficienti, poiché in futuro un solo dipendente potrà supervisionare diversi autobus”, afferma Raphaël Glaesener, Senior Manager per l’Innovazione dell’aeroporto di Zurigo.