Acquistare un’auto elettrica usata diventerà più sicuro grazie a questa nuova obbligazione.


Buone notizie! Per rassicurare gli acquirenti di auto elettriche usate, d’ora in poi dovrà essere indicato lo stato di salute della batteria. Questo nuovo impegno del settore automobilistico dovrebbe permettere di conoscere più facilmente la capacità reale rimanente e, di conseguenza, l’autonomia potenziale del veicolo prima dell’acquisto.
Mentre il mercato delle auto elettriche usate cresce, un dubbio continua a frenare alcuni acquirenti: in quale condizione si trova realmente la batteria dopo diversi anni di utilizzo? Per cercare di eliminare questa preoccupazione, il settore automobilistico francese ha appena assunto un nuovo impegno in materia di trasparenza sui veicoli messi in vendita.
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Lo stato di salute della batteria deve essere visualizzato
Venerdì, produttori, distributori e rappresentanti del settore hanno firmato con il governo un “patto di fiducia per i veicoli elettrici usati”. Tra i firmatari figurano in particolare Renault, Stellantis e Aramis. Essi si impegnano a visualizzare lo stato di salute delle batterie dei veicoli elettrici usati messi in vendita.
Una informazione già fornita da alcuni professionisti, ma che fino ad ora non era sistematicamente disponibile. L’obiettivo è permettere all’acquirente di conoscere meglio lo stato reale del componente più costoso di un’auto elettrica e di valutare con maggiore precisione il veicolo che intende acquistare. Era ora!
« Il nostro obiettivo è fornire ai francesi informazioni oggettive e trasparenti, affinché possano acquistare in piena consapevolezza. Rendere l’elettrico accessibile significa agire sul prezzo, ma anche sulla fiducia », si legge in una pubblicazione su LinkedIn di Monique Barbut, ministra della Transizione ecologica.
A cosa serve il SOH?
Questo valore è solitamente indicato come SOH, dall’inglese “State of Health”. Corrisponde alla capacità massima che la batteria è ancora in grado di immagazzinare rispetto al suo stato originale. Una batteria con un SOH del 90 % possiede quindi il 90 % della sua capacità iniziale. Questo valore è importante poiché influisce direttamente sull’autonomia disponibile.
L’indicazione permetterà quindi soprattutto di confrontare più facilmente due esemplari simili e di prevedere meglio la perdita di autonomia legata invecchiamento della batteria.
La Francia prende l’iniziativa con il passaporto della batteria
Questa misura arriva pochi mesi prima di un cambiamento più ampio a livello europeo. A partire dal 18 febbraio 2027, l’Unione europea dovrà introdurre gradualmente un “passaporto della batteria”, accessibile in formato digitale tramite un codice QR. Quest’ultimo dovrà riportare diverse informazioni sulla batteria, tra cui la sua capacità residua.
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Grazie a questo nuovo accordo, il settore francese anticipa quindi in parte questa futura obbligazione europea. Il governo spera così di rassicurare gli acquirenti e di facilitare lo sviluppo del mercato delle auto elettriche usate.