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800 V contro 400 V: ecco come cambia la ricarica rapida delle auto elettriche KIA

800 V contro 400 V: ecco come cambia la ricarica rapida delle auto elettriche KIA

Una batteria in grado di offrire una autonomia di 600 chilometri può essere molto utile, ma lo è altrettanto poter recuperare diversi centinaia di chilometri durante una sosta di soli 15 o 20 minuti, senza dover passare 40 o 50 minuti alla carica.

Ecco dove entra in gioco la tecnologia a 800 V che KIA ha introdotto in molti dei suoi modelli elettrici. Una soluzione che permette di sfruttare potenze di carica molto elevate e che, se utilizzata correttamente, può ridurre notevolmente il tempo trascorso collegati a un caricabatterie veloce.

La differenza rispetto a un’auto elettrica convenzionale da 400 V non sta semplicemente nel fatto che «un voltaggio doppio carica due volte più velocemente». La realtà è un po’ più interessante: un’architettura elettrica a tensione più elevata permette di trasportare una certa potenza utilizzando meno corrente. E questo ha conseguenze importanti per l’intero sistema: dai cavi alla gestione termica e, soprattutto, alla possibilità di utilizzare caricabatterie ad alta potenza.

In altre parole, un’auto da 800 V non necessita necessariamente di una batteria molto più grande per ottenere tempi di carica notevolmente inferiori. Ciò che cambia è il modo in cui l’elettricità si muove tra caricabatterie e batteria.

Modello Kia

Architettura

Batteria

Caricabatterie rapido 10-80 %

Potenza massima approssimativa

KIA EV6

800 V

fino a 84 kWh

18 minuti

fino a 260 kW

KIA EV6 GT

800 V

84 kWh

18 minuti

alta potenza

KIA EV9

800 V

99,8 kWh

24 minuti

fino a 210 kW

KIA EV4

compatibile 400/800 V

58,3/81,4 kWh

29-31 minuti

fino a 150 kW

KIA EV3

400 V

58,3/81,4 kWh

31 minuti

fino a 135-150 kW

I tempi indicati sono quelli annunciati da KIA e dipendono dall’uso di un caricabatterie con potenza e tensione appropriate, oltre che da fattori come la temperatura della batteria, lo stato di carica o le condizioni ambientali.

Qual è la differenza tra la carica a 400 V e quella a 800 V?

800 V contro 400 V: così cambia la ricarica rapida delle auto elettriche KIA

La differenza fondamentale risiede nella tensione. La potenza elettrica è il risultato della moltiplicazione della tensione per la corrente; pertanto, per ottenere una determinata potenza possiamo utilizzare una tensione più elevata e una corrente inferiore.

Questo è importante perché trasportare, ad esempio, 200 kW con una tensione più alta permette di ridurre l’intensità che scorre nel sistema. E maggiore è la tensione per una stessa potenza, minori sono le perdite e il calore generato nei cavi e nei componenti.

È proprio uno dei motivi per cui le architetture a 800 V risultano così interessanti nelle auto elettriche ad alte prestazioni e, soprattutto, in quelle progettate per viaggi lunghi.

L’KIA EV6 è uno degli esempi migliori. La sua architettura permette di utilizzare sia caricabatterie da 800 V che quelle tradizionali da 400 V. Con un caricabatterie ultraveloce adatto, è possibile passare dal 10 al 80 % di carica in circa 18 minuti. Kia indica che per raggiungere la velocità massima è necessario utilizzare un caricabatterie da 800 V in grado di fornire almeno 260 kW.

E qui emerge uno dei vantaggi più interessanti per l’utente: ciò non significa che l’auto rimanga limitata quando non trova un caricabatterie da 800 V. L’EV6 può infatti utilizzare anche l’infrastruttura da 400 V. In realtà, KIA ha sviluppato il proprio sistema in modo che possa funzionare con entrambe le architetture senza la necessità di un adattatore specifico. Quando viene collegato a un caricabatterie da 400 V, il sistema stesso del veicolo è in grado di aumentare la tensione per adattarla alla batteria.

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Questo permette di comprendere meglio cosa offre realmente la tecnologia 800 V. Non si tratta di una soluzione che rende automaticamente ogni caricabatterie più veloce. Il vantaggio emerge quando l’auto e la stazione di ricarica lavorano insieme a alta potenza.

Ad esempio, collegare un’auto a 800 V a un caricabatterie da 50 kW comporterà comunque una potenza di ricarica molto inferiore a quella che si può ottenere in una stazione ultraveloce. L’architettura del veicolo non è in grado di generare potenza che il caricabatterie non possiede.

Pertanto, il vero scenario in cui un’auto KIA a 800 V fa la differenza è durante i viaggi lunghi, quando si possono trovare stazioni di ricarica da 150, 200, 250 o addirittura 350 kW, permettendo di sfruttare una parte significativa di questa capacità.

Il KIA EV9 dimostra inoltre che questa tecnologia non è riservata solo a sportive o auto di piccole dimensioni. Il grande SUV a sette posti, dotato di una batteria da 99,8 kWh, può raggiungere dal 10 al 80 % di carica in circa 24 minuti utilizzando un caricabatterie da 800 V. KIA afferma di aver bisogno di almeno 210 kW per raggiungere la massima velocità di carica.

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Nel caso dell’EV6, il tempo di carica può essere ancora più breve: circa 18 minuti per passare dal 10 al 80 %. Ciò permette di concepire i viaggi in modo diverso. Invece di fermarsi per un’ora per ottenere una quantità significativa di energia, una sosta relativamente breve può essere sufficiente per proseguire il viaggio.

C’è un altro aspetto da considerare. La ricarica rapida non consiste soltanto nel raggiungere un picco di potenza elevato per pochi secondi. Ciò che conta davvero è mantenere una potenza alta per una parte significativa del processo di ricarica.

In questo contesto entrano in gioco la batteria, il suo sistema di raffreddamento, l’elettronica di potenza e la gestione termica. Per questo motivo due auto che dichiarano una potenza massima di 200 kW possono richiedere tempi molto diversi per passare dal 10 al 80 % di carica.

KIA ha lavorato proprio su questo aspetto. Sia l’EV6 che l’EV9 dispongono di un sistema di regolazione della batteria collegato al pianificatore di percorsi, in modo che il sistema possa preparare la batteria affinché arrivi al caricabatterie in condizioni più favorevoli per effettuare una ricarica rapida.

Quale auto elettrica Kia è la più adatta se cerchi una ricarica rapida?

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La risposta dipende in gran parte dal tipo di utente.

Il KIA EV6 è probabilmente il modello più interessante per chi dà priorità alla velocità di ricarica. Unisce un’architettura a 800 V a una batteria da fino a 84 kWh e riesce a raggiungere dal 10 al 80 % di carica in circa 18 minuti. Inoltre, è disponibile sia con trazione posteriore che integrale, quindi non è necessario optare per la versione più potente per godere di questa tecnologia.

Il KIA EV9 è diverso. Le sue dimensioni maggiori e la sua batteria da quasi 100 kWh fanno sì che occorrano circa 24 minuti per passare dal 10 al 80 % di carica, ma mantiene comunque un valore molto competitivo per un SUV a sette posti. Kia assicura inoltre che 15 minuti di carica possono aggiungere fino a 239 chilometri di autonomia nella versione a trazione posteriore, a seconda delle condizioni.

E poi ci sono i modelli più accessibili della gamma KIA

Il Kia EV3 nasconde molto di più di una grande autonomia: ecco le sue cinque tecnologie chiave

L’EV3 utilizza un’architettura a 400 V. Ciò non significa che abbia una scarsa capacità di carica: può passare dal 10 al 80 % in circa 31 minuti e supporta fino a 150 kW nelle condizioni appropriate. Tuttavia, non offre la stessa capacità di sfruttare i caricabatterie ultraveloci di un EV6 o di un EV9.

È un buon esempio del perché non sia opportuno utilizzare semplicemente l’etichetta “carica rapida” per confrontare le auto. L’EV3 può caricarsi rapidamente per il suo segmento di mercato e per il suo prezzo, ma la sua architettura è a 400 V e la sua potenza massima è chiaramente inferiore a quella dei modelli a 800 V.

L’EV4 occupa una posizione intermedia. KIA afferma che sia compatibile con caricabatterie da 400 e 800 V, ma i suoi tempi di carica sono di circa 29-31 minuti e la sua potenza massima è intorno ai 150 kW. Pertanto, sebbene possa utilizzare infrastrutture con entrambe le tensioni, non è esattamente allo stesso livello dell’EV6 quando si parla di ricarica ultraveloce.

Questo porta a una conclusione piuttosto semplice per chi sta pensando di acquistare un’auto elettrica KIA: se utilizzerai l’auto principalmente in città e la caricherai solitamente a casa, la differenza tra 400 e 800 V probabilmente non dovrebbe essere il fattore decisivo.

Ma se fai spesso viaggi su autostrada, la situazione cambia

800 V contro 400 V: così cambia la ricarica rapida delle auto elettriche KIA

In tali casi, essere in grado di recuperare una quantità significativa di energia durante una sosta breve può avere un impatto reale sul tempo totale del viaggio. Ed è proprio qui che le Kia a 800 V, in particolare l’EV6 e l’EV9, presentano un chiaro vantaggio.

Ciò nonostante, c’è una condizione indispensabile: trovare un caricabatterie in grado di fornire tale potenza.

La Spagna sta progredendo in questa direzione, anche se le infrastrutture sono ancora al di sotto delle potenzialità delle auto più veloci. Secondo i dati più recenti di AEDIVE, la rete pubblica spagnola contava 52.746 punti operativi al 1° settembre 2026. I punti con una potenza superiore a 350 kW sono aumentati del 10,38% nel periodo analizzato, mentre quelli compresi tra 150 e 350 kW hanno registrato un aumento del 22,50%.

Si tratta di una evoluzione importante, poiché sono proprio i caricabatterie da 150 kW in su a permettere di sfruttare davvero appieno le capacità delle auto attuali. Inoltre, la crescita è particolarmente rapida nelle installazioni ad alta potenza, sebbene la loro distribuzione non sia ancora omogenea in tutto il territorio.

Pertanto, quando si acquista un’auto elettrica, non basta guardare la potenza massima di carica. Bisogna chiedersi dove faremo la ricarica, quali potenze troveremo di solito lungo le nostre rotte e quanto tempo vogliamo dedicare a ogni fermata.

La tecnologia da 800 V non fa sì che un’auto elettrica possa caricarsi magicamente in cinque minuti. Non significa nemmeno che un veicolo da 400 V sia necessariamente lento. Il suo vero vantaggio è quello di permettere di combinare batterie, elettronica e caricabatterie ad alta potenza in modo molto più efficiente.

E quando l’intero sistema è pronto per farlo, la differenza si fa notare.

Un KIA EV6 può raggiungere dal 10 al 80 % di carica in circa 18 minuti, mentre un modello a 400V necessita di circa 31 minuti. In un viaggio breve potrebbe non sembrare una differenza significativa, ma dopo diverse centinaia di chilometri e molte soste, quei minuti iniziano ad accumularsi.

Perciò la domanda corretta non è se 800 V sia «migliore» di 400 V in termini assoluti. La domanda è se ne saprai trarre vantaggio.

Per chi utilizza l’auto principalmente in città e dispone di un caricabatterie domestico, una Kia a 400 V può essere più che sufficiente. Per chi effettua spesso viaggi lunghi e desidera che le soste siano sempre più simili a quelle di un’auto termica, l’architettura a 800 V diventa molto più sensata.

E questa è, probabilmente, il grande vantaggio dei 800 V: non aumentano necessariamente l’autonomia dell’auto, ma possono ridurre in modo molto significativo il tempo necessario per riaverla disponibile.